Preveggenza o evento davvero improbabile?

Dopo 19 incontri di regular season Cubs e Cardinals incrociano nuovamente i loro destini, ma questa volta la posta è più importante: le Divisional Series sanciranno infatti chi andrà a giocarsi il titolo della National League e chi invece arresterà qui la sua corsa. Saint Louis, forte di un record di 11-8 negli scontri diretti finora, è all’esordio in questa postseason 2015 forte del miglior record (100-62) di tutta la MLB, mentre Chicago ha già sconfitto Pittsburgh nella Wild Card, guadagnandosi così il diritto di proseguire la sua caccia alle World Series, tanto chiacchierata in questa stagione in quanto “predetta” dal film “Ritorno al futuro 2” già nel 1989.

È il Busch Stadium di Saint Louis ad ospitare le prime due partite di questa sentitissima serie, ed i tifosi del Missouri rispondono ottimamente, riempiendo l’impianto in entrambe le occasioni.

GARA 1

I Cardinals schierano sul monte John Lackey (13-10, 2.77 ERA, 5.6 WAR) con i Cubs che rispondono con Jon Lester (11-12, 3.34 ERA, 2.9 WAR), secondo violino della squadra di Chicago dopo l’esplosione di Jake Arrieta in questa stagione. Lackey lancia un primo inning pulito, mentre così non si può dire per il suo avversario: ground rule double di Stephen Piscotty, immmediatamente spinto a casa da Matt Holliday, che dimostra come gli infortuni che lo hanno limitato a sole 73 partite giocate in questa stagione siano solamente un lontano ricordo. 1-0 Cardinals.

Per i successivi quattro inning i due lanciatori concedono quasi nulla, mentre qualcosa in più si vede nel sesto: Lackey vede interrotto il suo no-hitter da un singolo di Addison Russell, il quale poi avanza in seconda per un wild pitch dello stesso lanciatore; Lester lo spinge in terza base con due eliminati, ma Dexter Fowler arriva corto di pochi centimetri da un home run in campo destro che avrebbe significato sorpasso, Randall Grichuk lo elimina al volo e l’inning termina con il lanciatore dei Cardinals che tira un enorme sospiro di sollievo. Nel settimo inning i pitcher tornano in controllo ma è nell’ottavo che la partita esplode: Lackey elimina ancora un battitore per poi chiudere la sua partita (7.1 IP, 2 H, 5 SO, 1 BB) essere rilevato da Kevin Siegrist, il quale con due strikeout chiude l’inning.

Dall’altra parte Lester elimina Kolten Wong ma il battitore seguente, Thomas Pham, entrato come pinch-hitter, fa esplodere il pubblico di casa colpendo un lungo HR: 2-0 Cards. Lester è in difficoltà e concede una base ball a Matt Carpenter, prima che il manager Joe Maddon lo tolga dalla partita, per lui chiusa con 7.1 IP, 5 H, 3 ER, 1 BB, 9 SO.

Al suo posto è chiamato Pedro Strop, il quale però non approccia bene la partita e concede anche a Piscotty il lento giro delle basi: 4-0 Cards. Il nono inning è di ovvia proprietà di Trevor Rosenthal, closer di Saint Louis, il quale arriva anche a mettere uomini in prima e terza base, ma mette anche a segno 3 K che chiudono la partita e portano i padroni di casa avanti 1-0 nella serie.

GARA 2

23 ore dall’inizio di gara 1 ed il Busch Stadium ruggisce di nuovo: gara 2 è on the line. I padroni di casa schierano come partente Jaime Garcia (10-6, 2.43 ERA, 3.9 WAR), Chicago risponde con Kyle Hendricks (8-7, 3.95 ERA, 1.7 WAR).

Garcia concede un doppio a Jorge Soler ma rimedia con 2 K per chiudere l’inning, mentre dall’altra Carpenter battezza subito Hendricks con un HR che finisce nel prato dietro al centerfield: 1-0 Cards.

Nel secondo inning, però, i Cubs danno un senso alla loro serata, mettendo a referto 5 punti, cortesia di un Garcia pessimo sia nel pitching che nel fielding: ai punti di Austin Jackson, Miguel Montero ed Hendricks si aggiunge il fuoricampo di Soler che porta a casa anche Fowler ed il punteggio dice 5-1 Cubs.

Nel terzo inning Hendricks resta perfetto anche grazie alla difesa mentre Garcia è sostituito da Lance Lynn, ma la musica non cambia: base ball a Anthony Rizzo, singolo di Starlin Castro e sac di Montero: 6-1 Cubs.

Mentre per Saint Louis entra Carlos Villanueva, Hendricks pare poter andare lungo, ma non sarà così perché nel quinto inning questi concede due HR a Wong e Grichuk, riaccendendo così la speranza dei padroni di casa: 6-3 Cubs ed il rilievo Travis Wood in campo a chiudere l’inning.

Da qui in avanti il punteggio non cambierà più per l’incapacità dei due attacchi di sfruttare le occasioni date dai rilievi (Trevor Cahill per i Cubs, Seth Maness, Jonathan Broxton e Adam Wainwright, riadattato in questo ruolo di rilievo dal ritorno dall’infortunio, per i Cards): la salvezza di Hector Rondon arriva tranquilla e la serie si sposta quindi a Chicago in parità sul punteggio di 1-1.

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Andrea Cornaglia, classe '86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un'imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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