Come ogni piccola squadra che si rispetti, o quanto meno una delle più povere, gli Oakland Athletics sono costretti a fare di necessità virtù, andando a scovare quei giocatori meno conosciuti ma dalle buone capacità, da poter lanciare e con cui poi monetizzare con cessioni alle squadre con maggiori possibilità economiche.

Poster "promozionale" delle farm californiane

Poster “promozionale” delle farm californiane

Una sorta di fattoria di giocatori da coltivare e da vendere poi al miglior offerente una volta che questi siano maturi per i grandi palcoscenici.

Se poi andiamo a trattare un reparto delicatissimo come il monte di lancio, la questione si fa anche più complessa e delicata. Tuttavia Oakland ha potuto vantare sempre uno staff di grande competenza, a partire dal General Manager Billy Bean, in grado di scovare spesso l’ occasione.

Se prendiamo come arco di tempo gli ultimi dieci anni, possiamo annoverare fra i lanciatori “cresciuti” dagli Athletics sicuramente Aaron Harang, che debuttò in Major League nel 2002 vincendo 5 partite e perdendone 4, collezionando 64 strikeout in 78.1 inning lanciati, prima di trasferirsi a Cincinnati.

Un’ altro è il lanciatore di Atlanta, Tim Hudson, che nella stagione 2000 esplose con 20 vinte e 6 perse. Nel 2002, anno della sua consacrazione, ne vince 15 chiudendo la stagione con 2.98 di media era.

Uno che di certo ha fatto la storia di questo club è Barry Zito, “CY Young” e “MLB Player Choice AL Outstanding Pitcher” nel 2002; all’ All Stare Game nelle edizioni 2002, 2003 e 2006. Nelle sette stagioni agli A’s ben 102 vittorie con 1096 strikeout messi a segno.

Fra i talenti possiamo includere anche Joe Blanton, anche se non è riuscito ad esprimere numeri importanti come i sopracitati; e Dan Haren che dopo due stagioni ai Cardinals, visse la sua consacrazione a Oakland dal 2005 al 2007 vincendo ogni volta, quasi la metà delle partite disputate.

Uno che ha debuttato nel 2007 e che fa ancora parte del roster degli Athletics è Jerry Blevins, che si è dimostrato un efficace rilievo in più di un’ occasione.

Un talento purissimo invece lo ritroviamo senza ombra di dubbio in Gio Gonzalez, uno che negli ultimi tre anni ha concluso la stagione con una era inferiore ai 3.25 e che per Oakland prese parte al suo primo All Star Game nel 2011.

Un altro lanciatore che come Blevins è attualmente in forze agli A’s è Brett Anderson, che ha debuttato in Major nel 2009 e che in quello stesso anno totalizzò il suo maggior numero di partite vinte (11); di strikeout (150); e realizzò il suo primo complite game ed il suo primo shutout.

Altra giovane promessa è il classe 1988 Trevor Cahill, esploso nel 2010 alla sua seconda stagione negli Athletics, realizzando anche lui un complite game ed uno shutout, assieme a 18 vittorie e alla sua media era più bassa di sempre con 2.97, nel 2011 fu il partente con il maggior numero di partite iniziate con 34 partenze.

E chiudiamo questa carrellata di giocatori del passato, manco a farlo apposta, con un closer, Andrew Bailey attualmente ai Red Sox. Bailey nel 2009 debuttò in MLB ad Oakland portando ben 26 salvezze e chiudendo con una era di 1.84 con la bellezza di 91 strikeout e questo gli valse il titolo di “Rookie of the year”; l’anno dopo le salvezze furono 25 e la media 1.47 con 42 strikeout.

Ora il presente e si spera il futuro sono rappresentati dai vari: A.J. Griffin; Tommy Milone; Jarrod Parker e Dan Straily.
Mentre pronti sulla rampa di lancio in partenza dalla Farm ci sono già Jesse Chavez, Sonny Gray, Andrew Werner, Bruce Billings e Travis Banwart; ma per sapere se rimarranno delle eterne promesse o diverranno come tutti sperano dei futuri campioni della Major League, dovremo attendere ancora qualche anno.

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