Pocket

Draft 2013-3

Passato il weekend delle scelte e in attesa di conoscere firme e cifre, il momento di relativa calma di questi giorni offre l’opportunità di trarre un primo, provvisorio, bilancio.

Giudizio che sarà, gioco forza, condizionato dall’incertezza legata alla firma di molti dei protagonisti, che verosimilmente aspetteranno l’approssimarsi della deadline – quest’anno anticipata al 12 luglio – per decidere il proprio futuro.

Per l’elenco completo dei giocatori selezionati rimando ovviamente al sito ufficiale o alla pagina di BaseballAmerica, che aggiorna quotidianamente firme e bonus. Senza perdere ulteriore tempo vediamo, squadra per squadra, come si sono arricchite le 30 farm.

 

DiamondbacksArizona Diamondbacks

Uno dei miei draft preferiti: Braden Shipley, alla n° 15, è un’eccellente presa e nonostante l’upside non sia quello di un asso la combinazione FB-CH dovrebbe garantirgli un posto come 3/4 partente. Profilo simile per Aaron Blair, scelto nel giro compensativo: per entrambi – su scala diversa – lo sviluppo della breaking ball sarà cruciale. Lo scenario cambia dal secondo giro, che si apre con Justin Williams, esterno liceale con buona potenza e alto ceiling, ma molto crudo e a forte rischio di bust. Daniel Palka è un 1B mancino collegiale con tanta potenza ma problemi di contatto; degne di nota le chiamate di Matt McPhearson, Jimmy Sherfy e Dane McFarland.

 

BravesAtlanta Braves

Poche sorprese in Georgia, con scelte – da tradizione – piuttosto anonime: l’unica novità, sulla carta, è la scelta, al terzo giro, di Carlos Salazar, braccione liceale dotato di ottima FB ma stuff secondaria da rifinire. È lui il peggio pregiato, anche più di Jason Hursh (RHP) e Victor Caratini (C/3B) scelti prima di lui: il lanciatore da Oklahoma State rischia di finire nel bullpen mentre Caratini ha buone tools ma nessuna eccellente. Tanner Murphy ha potenziale ma è lontanissimo, mentre Mikey Reynolds ha il ceiling di un utility man; curiosa e, a mio avviso poco condivisibile, la scelta di Kyle Wren – figlio di Frank, il GM – all’ottavo giro. Alec Grosser, Joseph Odom e Michael Swanner i nomi più interessanti nei giri in doppia cifra.

 

OriolesBaltimore Orioles

Nel Maryland si è puntato deciso sull’upside, sfruttando le quattro chiamate nelle prime 100: Hunter Harvey ha tanto talento e ceiling da n. 2 di rotazione, mentre Josh Hart vanta una hit tool notevole per un liceale. Chance Sisco e Jonah Heim sono due catcher liceali e la speranza è che almeno uno dei due raggiunga i piani alti; Stephen Tarpley non mi fa impazzire ma un mancino che lancia 90/92 mph non è da buttare. Drew Dosch al settimo giro è una buona presa. Jake Bray e Reed Reilly hanno discreto potenziale, mentre Mike Yastrzemski, cognome pesante a parte, è un prospetto legittimo.

 

Red SoxBoston Red Sox

Trey Ball era forse il miglior lanciatore liceale a disposizione, di sicuro il più polished: come settimo assoluto è una buona presa, visto il ceiling elevato. Teddy Stankiewicz mi lascia un po’ perplesso ma il potenziale non manca. Jon Denney al terzo giro ha tutta l’aria di un furto e mi piace molto anche Corey Littrell, finesse pitcher mancino; Myles Smith ha un braccio forse più adatto al bullpen ma è una scelta che ci sta al quarto giro. Il livello scende parecchio a partire dal sesto round, forse nell’ottica di un risparmio economico: Ryan Boldt e Jordan Sheffield sono talenti interessantissimi ma non firmeranno dopo essere scivolati parecchio.

 

CubsChicago Cubs

Draft dominato dai pitchers – 11 delle prime 15 scelte – ma in cui domina la figura di Kris Bryant, slugger di San Diego che mette sul piatto tanta potenza ma anche uno swing lungo che alla lunga potrebbe penalizzarlo. Jacob Hannemann, esterno preso al terzo giro, ha buone tools ma è crudo, molto interessante il quintetto di lanciatori collegiali composto da Rob Zastryzny, Tyler Skulina, Trey Masek, Scott Frazier e David Garner: Skulina e Frazier quelli con maggiore upside. Trevor Clifton e Michael Wagner sono due nomi interessanti dopo il decimo giro, mentre Jeremy Martinez difficilmente firmerà dopo essere slittato fino al 37° round.

 

White SoxChicago White Sox

Tim Anderson era il miglior SS collegiale, atletico – come da tradizione White Sox – e con ottimo potenziale: buonissima presa alla 17. Tyler Danish ha una meccanica violenta e sembra destinato al bullpen: al secondo giro forse si poteva prendere qualcosa di meglio. Non sono un grandissimo fan di Jacob May, che offre ben poco oltre alla velocità; ottime, invece, le firme di Andrew Mitchell al quarto giro e di Thaddius Lowry al quinto. Quest’ultimo ha una meccanica fluida ma deve perfezionare i lanci secondari; merita una citazione Trey Michalczewski, 3B liceale con ottima hit tool, che si inserisce nella marea di college players scelti dal sesto giro. Sleeper alert per Tyler Barnette (buona slider) mentre Adam Engel difficilmente firmerà.

 

RedsCincinnati Reds

Phillip Ervin è un line drive hitter che sa fare bene tutto ma non eccelle in nessun aspetto del gioco: rischia di diventare un quarto OF. Michael Lorenzen è un esterno atletico che potrebbe arrivare nelle major come lanciatore e ho qualche dubbio anche su Kevin Franklin, 3B destinato a spostarsi con problemi di contatto. Mark Armstrong è un torello con meccanica particolare e tre lanci nella media; non brilla per stuff pura neanche Ben Lively, quattro lanci e un floor piuttosto alto. Cory Thompson è un two-way player con uno swing un po’ troppo lungo ma discreta difesa come SS, mentre mi piace molto Tyler Mahle: buona meccanica, curva promettente ma FB rivedibile. Brett Morales e Zack Collins finiranno al college.

 

IndiansCleveland Indians

Clint Frazier è uno dei miei giocatori preferiti con un ceiling altissimo e eccellente bat speed: al numero 5 è, ovviamente, una bella presa. Dace Kime ha molto meno potenziale ma un floor ben più alto ed al terzo giro è una scelta legittima; Kyle Crockett è un eccellente rilievo con controllo sopraffino. Salirà molto velocemente. Sean Brady – mancino, buona FB, meccanica fluida – e Casey Shane – classe 1995 e ottimo potenziale – sono due ottime scelte al quinto e sesto round; poco altro di interessante fino a Adam Plutko, asso di UCLA scivolato fino all’undicesimo giro. Sicnarf Loopstok, oltre al nome, ha qualità interessanti, mentre Will Crowe finirà a South Carolina.

 

RockiesColorado Rockies

Jonathan Gray è forse una scelta scontata ma non per questo da criticare, anzi: il suo potenziale è forse superiore a quello di Appel anche se offre meno garanzie. Come terzo assoluto, comunque, non si discute. Ryan McMahon è un 3B liceale molto atletico con buona hit tool ma poca potenza; Alex Balog al secondo giro supplementare puzza di furto nonostante la meccanica non proprio pulitissima. Sam Moll, Jordan Patterson e Blake Shouse formano un terzetto di collegiali con buon floor ma poco upside: la musica cambia con le scelte di Dom Nunez e Terry McClure, classici boom or bust prospect che potrebbero non firmare. È praticamente già al college Kyle Serrano, rotolato fino al 29simo giro: a fargli compagnia Andy McGuire.

 

TigersDetroit Tigers

Draft piuttosto scialbo, aperto da sette pitcher collegiali: quasi tutti destinati ad un futuro in MLB – magari da rilievi – ma con un ceiling da mid-rotation starters. Jonathon Crawford e Buck Farmer si fanno preferire; Corey Knebel è un rilievo con qualche problema comportamentale, Ziomek è un mancino con una meccanica che spaventa mentre Calvin Drummond si fa notare soprattutto per il leg kick altissimo. Austin Kubitza e Dominic Ficociello sono grosse incognite a livello di integrità fisica. Poco da segnalare nei round successivi: Connor Harrell, Ben Verlander – fratello di Justin – ma soprattutto Tyler Alexander, mancino liceale molto avanzato per l’età.

 

AstrosHouston Astros

C’è Mark Appel e tanto basta, probabilmente: la scelta di non firmare lo scorso anno ha evidentemente pagato, nonostante i tanti dubbi di dodici mesi fa. Non ha la stuff dell’asso, ma il futuro da n° 2 è quasi certo. Andrew Thurman è una scelta poco spettacolare ma il partente ex Irvine ha un ottimo fisico e mescola bene i quattro lanci a disposizione; Kent Emanuel è un LHP con ottima breaking ball e un cambio promettente. Conrad Gregor, 1B con uno swing dolce, ha poca potenza per il ruolo, mentre Jacob Nottingham e Jason Martin sono due liceali con ceiling interessante. Nei primi dieci meritano una citazione James Ramsay (OF) e Austin Nicely (RHP); James Farris è uno sleeper da Arizona che potrebbe salire in fretta.

 

RoyalsKansas City Royals

Hunter Dozier è un over-draft ma si tratta pur sempre di un first rounder, quindi poco male. Tanta potenza e la mazza dovrebbe essere adeguata anche all’hot corner, sua probabile destinazione. Sean Manaea è una scelta rischiosa ma intrigante: i soldi non dovrebbero essere un problema, la saluta del mancino dell’Indiana decisamente sì. Cody Reed e Carter Hope sono due partenti da sviluppare ma hanno tanta proiezione, specialmente il secondo, classe 1995. Ottima la scelta di Zane Evans al quarto giro, mentre le altre scelte sembrano improntate al risparmio; menzioni sparse per Cody Stubbs, Xavier Fernandez e Andrew Brockett.

 

AngelsLos Angeles Angels

Senza scelte al primo giro gli Angels hanno pescato molto bene prendendo Hunter Green come 59simo assoluto: mancino liceale con meccanica solida e mix efficace di tre lanci. A seguire una marea di pitcher – 10 nelle prime 11 posizioni – guidati da Keynan Middleton e Elliot Morris, partenti collegiali con ottimo fisico. La lista si allunga con i nomi di Kyle McGowin, Harrison Cooney e Garrett Nuss: manca l’upside, ma visto il budget a disposizione non c’è da sorprendersi. Completano il quadro Grant Gordon, buon rilievo da Missouri State, Stephen McGee e Jonah Wesely, LHP liceale con buon ceiling: ottima scelta, a mio avviso, all’undicesimo round.

 

DodgersLos Angeles Dodgers

Draft poco spettacolare ma comunque solido, aperto da Chris Anderson, partente da Jacksonville con ceiling da n° 2 in virtù dell’ottimo fisico e del solido repertorio di lanci. Tom Windle ha meno potenziale e un futuro da inning eater o quinto partente; Brandon Dixon, ottimo guanto all’hot corner, può diventare un buon utility ma manca di potenza. Buona la presa di Cody Bellinger al quarto giro: difensivamente è limitato alla 1B, ma lo swing fluido promette molto bene. JD Underwood e Jacob Rhame garantiscono profondità nella rotazione anche se si tratta di due partenti collegiali un po’ crudi. Interessante la scelta – al 13simo giro – di Ty Damron, liceale mancino con una buona breaking ball.

 

MarlinsMiami Marlins

Colin Moran ha il floor più alto dell’intero draft ma non ha una posizione difensiva e, soprattutto, un ceiling da superstar. Sarà quasi certamente il primo positional player a raggiungere le majors ma bisognerà vedere quale sarà il suo impatto. Matt Krook, nel primo giro supplementare è una scelta che mi piace molto: si tratta di un lottery ticket ma con una meccanica pulita e efficace. Trevor Williams ha talento ma potrebbe essere più efficace come rilievo, dove farebbe compagnia a Colby Suggs uno dei migliori relievers a disposizione in questo draft. Ben DeLuzio, KJ Woods, Chad Wallach e Ryan Aper sono quattro hitters con buon potenziale ma piuttosto lontani: Aper è il mio preferito. Il livello medio scende parecchio dal settimo round.

 

BrewersMilwaukee Brewers

La mancanza di una scelta al primo giro si è fatta sentire ma la presa di Devin Williams al secondo giro è molto buona, vista la proiezione del partente del Missouri: la stuff secondaria è ancora rozza, ma i margini di miglioramento sono notevoli. Tucker Neuhaus è un’altra scelta rischiosa ma anche qui i dividendi possono diventare interessanti, anche se permangono dubbi sull’integrità fisica del 3B liceale. Più conservative le successive tre chiamate che vedono in Astin Barrett, Taylor Williams e Joshua Uhen tre rilievi collegiali; Brandon Diaz è un esterno velocissimo che al momento non batte, mentre David Denson è un 1B liceale classe 1995 con tanta potenza. Nei giri più alti una menzione per Nick Eicholtz (RHP) e Luis Aviles (SS).

 

TwinsMinnesota Twins

Kohl Stewart è una scelta aggressiva che mi piace molto, specialmente considerando che si tratta di un liceale piuttosto avanzato; Ryan Eades è una chiamata meno accattivante ma si tratta di un pitcher con buon fisico e discreto floor. Stephen Gonsalves è un ottimo investimento al quarto giro: il mancino da San Diego può essere una sorpresa. Mi lasciano più perplesso le chiamate di Stuart Turner, Brian Navarreto e Mitchell Garver, tre catcher che, Navarreto a parte, non offrono grandi prospettive. Aaron Slegers è una partente altissimo con una storia clinica complessa mentre Charles Irby ha potenziale ma ha un futuro come rilievo. Nei round in doppia cifra una menzione per Nelson Molina, Taylor Blatch e Logan Shore.

 

MetsNew York Mets

Non sono un grande fan di Dominic Smith ma devo ammettere che c’è tanto potenziale nella mazza: dovrà battere tanto e bene visto il livello delle altre tool. Andrew Church è una buona presa al secondo giro, in virtù di una meccanica fluida e del livello dei lanci secondari; Ivan Wilson è molto crudo ma il potenziale è notevolissimo. Casey Meisner è un classico lottery ticket con qualche problema di controllo; LJ Manzilli è un infield collegiale dal ceiling piuttosto limitato. Jared King ha un ottimo swing ma è limitato difensivamente, mentre Matt Oberste e Ricky Knapp rischiano di essere due furti nel settimo e ottavo giro. Luis Guillorme, selezionato nel decimo round, è il miglior SS difensivo.

 

YankeesNew York Yankees

Le tre scelte al primo giro sono state usate abbastanza bene: Eric Jagielo ha buona potenza e disciplina, Aaron Judge ha le tools per diventare un All-Star e Ian Clarkin è uno dei migliori partenti liceali a disposizione. Ad una buona FB abbina un’eccellente curveball, che promette tanti swing&miss anche ai livelli più alti. Gosuke Katoh è una chiamata sorprendente, ma il 2B dalla California ha dimostrato buone doti di contatto; discorso analogo per Michael O’Neill, nipote di Paul, che sembra però destinato al ruolo di quarto OF. Tyler Wade è uno SS liceale con hit tool sospetta e David Palladino offre il classico mix di quattro lanci, anche se nessuno è plus. Brandon Thomas è sceso di quattro giri rispetto al 2012 – quando non firmò con i Pirates – ma rimane un prospetto interessante. Non firmeranno Cal Quantrill e Cody Thomas.

 

AthleticsOakland Athletics

Tanta qualità con alcune firme dubbie: apre Billy McKinney, forse la miglior mazza liceale a disposizione: swing mancino che dovrebbe generare tanti contatti e buona potenza. Un po’ limitato difensivamente. Dillon Overton è un mio pallino, anche se devo riconoscere che l’upside è piuttosto limitato: il suo floor, di contro, è molto alto. Chad Pinder e Ryon Healy sono due mazze collegiali piuttosto avanzate: Chris Kohler è un mancino liceale ancora lontano mentre Dylan Covey ha il potenziale per essere un mid-rotation guy. Bobby Wahl sarà difficile da firmare ma al quinto giro sarebbe un furto notevole; discorso analogo per Dustin Driver, scivolato fino al settimo round. Quasi impossibile raggiungere un accordo con AJ Vanegas. Altri nomi degni di nota sono quelli di Tyler Marincov (OF) e Edwin Diaz (SS).

 

PhilliesPhiladelphia Phillies

Tipico draft da Phillies, incentrato su tools e qualità fisiche: JP Crawford è un ottimo SS liceale, buon guanto e mazza con enorme potenziale. Gran bella presa alla 16. Andrew Knapp è una chiamata un po’ anomala ma si tratta comunque di quello che era probabilmente il miglior C collegiale del draft; Cord Sandberg ha un ceiling infinito ma tanto rischio ma al terzo giro può diventare un furto. Jan Hernandez (SS) e Jake Sweaney (C) sono due scommesse liceali in due premium positions, mentre per trovare il primo pitcher bisogna scendere fino al quinto giro, dove Ben Wetzler, mancino da Oregon State, stride un po’ con la filosofia dei giocatori talentuosi ma acerbi. Trey Williams ha enorme potenziale per il settimo giro e mi piace molto anche Delton Keys. Globalmente uno dei migliori gruppi.

 

PiratesPittsburgh Pirates

Le due scelte nelle prime quindici sono state sfruttate egregiamente, selezionando due giocatori, Austin Meadows e Reese McGuire, dal potenziale elevatissimo: se anche solo uno dei due raggiungesse il suo ceiling questo draft si potrebbe archiviare come positivo. Blake Taylor è un mancino liceale con buon fisico, meccanica pulita e una breaking ball piuttosto avanzata: al secondo giro si poteva prendere di peggio. JaCoby Jones è iper-atletico ma ci sono grossi dubbi sulla sua mazza; Cody Dickson può diventare un discreto mid-rotation guy. Trae Arbet è uno SS liceale molto atletico: se rimane nella posizione è una discreta presa. Il livello scende parecchio dal settimo giro, con le eccezioni di Neil Kozikowski e Billy Roth, due pitcher liceali intriganti.

 

PadresSan Diego Padres

Draft solido a San Diego, con Hunter Renfroe, Dustin Peterson e Jordan Paroubeck ad aprire i primi due round: la potenza è il comun denominatore, ma anche l’atletismo non manca. Renfoe, in particolare, può diventare un eccellente COF, completo sotto tutti i punti di vista. Bryan Verbitsky, al terzo giro, è un overdraft con un floor piuttosto alto: come rilievo può salire in fretta. Mason Smith è un esterno talentuoso ma molto crudo, a forte rischio bust; Josh Van Meter si profila come utily man nel lungo periodo e al quinto round forse è una scelta forzata. Trevor Gott è un altro rilievo che avanzerà velocemente mentre Jake Bauers avrà bisogno di battere tantissimo per fare strada, viste le limitazioni difensive. Il college è pronto ad accogliere Connor Jones e Chris Okey.

 

GiantsSan Francisco Giants

A prima visto un draft senza grosso talento: Christian Arroyo è stata una delle sorprese più eclatanti al primo giro. Buonissima hit tool per un liceale, ma la poca potenza e un possibile spostamento verso la 3B ne abbassano le quotazioni. Ryder Jones è un two-way player destinato all’hot corner con una mazza sospetta: al secondo giro mi sembra una chiamata sprecata. Chase Johnson ha talento ma qualche problema di controllo che potrebbe dirottarlo verso il bullpen; Brian Ragina è una buona presa, anche se si tratta di un 1B collegiale che dovrà battere tantissimo. Dan Slania è un eccellente rilievo da Notre Dame, mentre Nick Vander Tuig ha fatto vedere cose egregie ad UCLA. Brandon Bednar, jolly difensivo, ha un futuro come utility; Tyler Horan ha tanta potenza ma qualche buco nello swing. Merita una citazione, infine, DJ Snelten, partente solido con floor alto.

 

MarinersSeattle Mariners

DJ Peterson è, parere personale, un overdraft clamoroso alla 12, nonostante le cifre di New Mexico: la storia recente degli hitters scelti da Seattle, peraltro, non induce all’ottimismo. Austin Wilson al secondo giro, invece, è una buona presa, sempre che i problemi fisici non abbiano lasciato strascichi nel fisico del talentuoso esterno. Tyler O’Neill ha tanto talento ma uno swing da sistemare e una difesa incerta: se rimane dietro al piatto può essere un buon affare al terzo round. Ryan Horstman ha tutta l’aria di un altro overdraft e anche Jack Reinheimer (futuro utility man) al quinto giro non mi fa impazzire. Corey Simpson ha tanta potenza ma anche propensione allo SO, ma almeno c’è del potenziale; niente altro da segnalare in un gruppo un po’ scialbo.

 

CardinalsSt. Louis Cardinals

La storia recente ha insegnato a non sottovalutare i draft di St. Louis, che a prima vista non impressionano quasi mai: Marco Gonzales è un mancino collegiale molto avanzato, senza grosso upside, che arriverà presto in MLB. Rob Kaminsky è un pitcher liceale piuttosto avanzato ma con un fisico non proprio ideale: ha il talento per emergere come n° 3/4. Oscar Mercado è uno SS difensivamente adeguato ma con qualche dubbio sulla mazza. Mike Mayers è forse un overdraft al terzo giro che vive sul controllo dei lanci; Mason Katz ha discreta potenza ma uno swing con qualche buco di troppo. Ian McKinney sembra destinato al bullpen mentre Chris Rivera, settimo giro, è il Mercado dei poveri. Ottime le prese di Nick Petree e Malik Collymore al nono e decimo round.

 

RaysTampa Bay Rays

Draft pesante orientato verso le high school: in cima troviamo Nick Ciuffo, catcher che offre upside sia in attacco sia in difesa ma con un ceiling più basso di McGuire o Denney. Ryne Stanek ha una meccanica che non mi piace ma fino a qualche mese fa era considerato un possibile top-5 quindi averlo preso alla 29 è un gran lusso; Riley Unroe al secondo giro mi piace molto visto l’atletismo e lo swing compatto ed efficace. Thomas Milone è il tipico esterno liceale che può diventare tutto o niente, mentre Kean Wong proverà ad emulare il fratello maggiore Kolten, anche se il talento è un pizzico più basso. Johnny Field tiene fede al proprio cognome ed offre buona difesa ma si profila come un utility man; tante le scelte intriganti dal settimo giro. Ty Young (3B), Roel Ramirez (RHP), Hunter Loockwood (OF), Jaime Schultz (RHP) e Julian Ridings i nomi principali.

 

RangersTexas Rangers

Draft aggressivo, come da abitudine, in Texas: Alex Gonzalez è un partente solido che dovrebbe avanzare velocemente, con buon upside per un pitcher collegiale. Travis Demeritte è un giocatore che mi piace moltissimo con una mazza che dovrebbe funzionare anche all’hot corner in caso di spostamento; Akeem Bostick è il classico lanciatore high risk high reward con una meccanica discontinua ma talento enorme. David Ledbetter non ha un ceiling clamoroso ma sa lanciare, ha un buon fisico e un mix efficace di quattro lanci; Isaiah Kiner-Falefa ha un gran nome ma al quarto giro è un overdraft. Joe Jackson è un C discendente del mitico Shoeless Joe, mentre Sam Wolff sembra destinato al bullpen. Eccellenti le scelte, nei giri in doppia cifra, di Ryan Cordell, Marcus Greene, David Gates, Jackson Lamb e Sherman Lacrus.

 

Blue JaysToronto Blue Jays

Draft coraggioso che ruota quasi esclusivamente attorno a Phil Bickford, pitcher liceale con una meccanica particolare ma ceiling da ace; Clinton Hollon ha un’azione rapida e pulita ma deve sviluppare un terzo lancio adeguato per rimanere in rotazione. Il parco lanciatori, che si estende fino al nono giro, può contare su Patrick Murphy e Evan Smith, entrambi classe 1995 e molto crudi. Belle le prese di Daniel Lietz e Matt Boyd, partenti mancini con ceiling da n° 3/4; Conner Greene ha talento ma grossi problemi di controllo, mentre Kendall Graveman ha un discreto floor. Garrett Custons è il primo positional players e appare una scelta strategica al risparmio; Jake Brentz è un furto con scasso all’undicesimo ma non firmerà, discorso analogo per Eric Lauer. Evidente e preoccupante la mancanza di hitters di qualità.

 

NationalsWashington Nationals

La mancanza di scelte al primo giro e le limitazioni di un bonus pool scarno si sono fatte sentire: poco talento, a cominciare da Jake Johansen, buona FB ma lanci secondari rivedibili: il suo futuro potrebbe essere come rilievo. Drew Ward ha tanta potenza ma è limitato difensivamente e non ha un gran fisico; Nicholas Pivetta è un altro power pitcher che sembra più adatto per il bullpen. Austin Voth lancia strikes, ha un buon fisico ma manca di stuff pura, mentre Cody Gunter è un 3B con discrete tools ma nessuna plus. James Yezzo batte tanto ma è un 1B poco atletico e David Napoli, Jake Joyce e Brennan Middleton, che chiudono la top-10, sembrano scelte al risparmio. I migliori nomi nei round avanzati sono quelli di Garrett Hampson e Lukas Schiraldi.

Post By gex (54 Posts)

Ragioniere, classe 1983, ho iniziato a scrivere per la redazione MLB di PlayItUsa nel 2009: tifo Atlanta Braves, adoro Oasis e Pearl Jam, oltre naturalmente al prosecco.

Connect

One thought on “MLB Draft 2013: com’è andata

Commenta