Zito salva i Giants e manda la serie a Gara 6 !

Quando vai a fondo hai solo 2 possibilità: o farti seppellire o aprirti la strada verso la superficie. San Francisco non ci sta a fare la parte della vittima sacrificale e combatte in questo 5° game, deciso a vendere cara la pelle, mentre St. Louis si gioca il primo match ball per questa Champions Series, e lo perde.

Bouchy non cambia nulla: stessa formazione, stesso line up. Il rischio è quello di vedere una copia di gara 3 e 4 e, s’è vero che ci vuole coraggio per cambiare qualcosa in una macchina in corsa che va male, ancor di più ce ne vuole per continuare ad usarla fregandosene se cigola  e vibra e ti devi spaccare le braccia per farla andare dritta.

In effetti le prime tre riprese sembrano dare ragione a chi pensa che sia un attacco disastroso: Lance Lynn, sul monte per i Cards giganteggia, con 5 strike out e una sola base su ball concessa nel 3° a Blanco.

Quelli che invece sembra che si preparino a fare la pelle a Zito sono proprio i Cards. Già al primo attacco Beltran mette la palla a terra ed è in 1° con un singolo: per fortuna Zito mette SO Holliday e “Panda” Sandoval, con un salto da ballerina del Bolshoi ferma una linea in foul di Craig per il terzo out ma, nel secondo attacco, St Loius fa sul serio.

Apre Molina con un singolo: una line drive su Pagan e Freese con un doppio, spinge il ricevitore dei Cards in terza. Zito ha ragione al piatto di Descalso, ma ci sono sempre due potenziali punti in base ed un solo out. Si decide per l’intenzionale a Kozma e giocare tutto su Lynn.

Basterebbe uno squeeze play per mandare a casa Molina, invece Lynn gira il bastone e mette una palla a terra per Crawford: seconda e prima, doppia eliminazione, chiuso l’inning e via la paura. Terzo attacco per i Cards senza mordente e con un altro K sullo score di Zito su Holliday, che chiude l’attacco.

Si va alla parte alta del 4°, momento cruciale della partita. Scutaro è subito in base con una bella drive su Beltran, ch’è costretto al doppio lavoro su un’altra drive di Sandoval. Il giovane Posey va al piatto con tre lanci, prende il suo posto Pence.

L’esterno destro dei Giants tocca, e la palla sbatte a terra, s’impenna ed è subito nel guanto di Lynn. Il doppio è servito: Lynn tira in seconda, proprio sul sacchetto di seconda, Kozma non riesce a fermarla e la palla rimbalza contro il sacchetto. Scutaro a punto, Sandoval in terza, che intanto ha travolto l’incolpevole Kozma sulla seconda, e Pence in prima. Prima visita sul monte.

Belt è facilmente eliminato al volo dal seconda base al primo lancio, resta Blanco da eliminare e chiudere questo attacco contenendo i danni. Lynn, poco controllo, passa in base su ball Blanco, segue Crawford che sul 3-2, piazza una valida al centro: Sandoval e Pence a punto, 3 a 2 per i Giants.

Ora è il turno di Zito, potrebbe bastare così. Cosa può fare Zito se non cercare di mettere la palla a terra con una smorzata? Lo fa, eccome. Mette una palla a terra su Freese (terza) e scappa in prima, Blanco va a punto, Freese raccoglie e assiste in prima ma Zito è salvo per un soffio: RBI per Zito. Con 3,2 riprese lanciate, 4 valide concesse, 4 punti subiti, 2 basi e 6 SO si chiude gara 5 per Micheal Lance Lynn, al suo posto sale Joe Kelly, che chiude con uno SO su Jay, il big inning di S. Francisco.

I Cards tentano la reazione, ma non basta il doppio di Craig in inizio attacco: resterà fermo li sul sacchetto, a vedere eliminare Molina, Freese e Descalso. Poco o nulla per 5°, 6° e 7° inning. All’ottavo, “Panda” Sandoval, primo in battuta, centra un sinker di Boggs spedendolo in direzione del fiume: e sono 5.

Non avendo prodotto altro, l’attacco passa ai Cards. Con 2 fuori, Bouchy pensa sia giunto il momento di rilevare Zito con Santiago Casilla. Zito chiude con 7,2 innings lanciati, 6 valide concesse, 0 punti, 1 base e 6 SO: non male per niente.

L’ultimo attacco dei Giants è il classico 1, 2 e 3, con Mujica che ha rilevato Boggs sul monte. La chiusura dell’incontro è affidata a Sergio Romo, che va a sostituire Casilla: chiuderà il match con uno SO (Freese) e una valida concessa (Molina).

Si può sostenere che in questo sport, ogni errore lo paghi salato, e l’errore al 4° inning è stato fondamentale per il risultato finale. Certo che Zito ha retto bene il monte, anche quando la situazione era critica al 3°, non dev’esser stato facile mantenere il controllo e riuscire a chiudere la stalla prima che scappassero i buoi.

La difesa dei Giants è stata all’altezza, in compenso l’attacco ha prodotto poche valide, solo 6 contro le 7 dei Cards che, peraltro, non hanno prodotto nemmeno un punto.

San Francisco torna a casa, per giocare il 6° game di questa appassionante series, sperando in una loro vittoria, e che sia il 7° sigillo a dirci chi andrà contro i ragazzi terribili di Jim Leyland.

Post By Matteo Ferrari (4 Posts)

Classe 68. Ha giocato per 25 anni nell’ambito delle squadre di baseball del bolognese. Dopo un lungo periodo di distacco da tutto quello ch’era il vecchio gioco, ha ricominciato a seguire assiduamente il baseball professionistico USA nel 2012. E’ fan degli Athletics, e ammira i Giants, e non gli piacciono gli Yankees.

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