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Matt Carpenter, l’eroe che non ti aspetti in Gara 3

“Il Piave mormorava, non passa lo straniero”. Più che il Piave è il Missouri ad impedire ai Giants di passare il terzo game a S. Louis.

A 23 anni esatti dal terremoto che colpì la California, in quel caso San Francisco si giocava le World Series contro Oakland, anche questo incontro subisce una battuta di arresto al 7° , non per il terremoto, per fortuna, ma per pioggia.

L’incontro comincia con Loshe sul monte per i Cards, che inizia con un SO ai danni di Angel Pagan poi, Marco Scutaro, batte uno slider e viene eliminato da Jay all’esterno centro. Sandoval è il primo per S.Francisco a raggiungere la prima grazie ad una line drive al centro deviata dallo stesso Loshe.

L’attacco si esaurisce con una flyball di Posey all’esterno destro. Se il primo attacco per i Giants è stato veloce, quello dei Cards è rapidissimo. Ad onor del vero parte sotto i peggiori auspici: Matt Cain colpisce al secondo lancio il lead off Jon Jay, seguito nel box da un brutto cliente: Carlos Beltran. L’esterno di S. Louis però è solo capace di piazzare una palla a terra che Scutaro raccoglie per il primo doppio gioco della partita: è proprio in questa azione di gioco che Beltran s’infortuna lasciando il posto a Matt Carpenter. L’attacco termina con una battuta di Matt Holiday su Scutaro che gira la palla in prima per il terzo out.

Poco emozionante il primo inning, ancor meno il secondo. Loshe chiude il secondo attacco per SF con uno SO su Cain; precedentemente aveva dato due basi su ball a Belt e Crawford, mentre Pence e Blanco erano stati eliminati rispettivamente al volo dall’esterno centro e con un groundout sulla prima. Solo Molina, nella seconda metà del 2°, tiene alte le insegne dei Cards con un singolo al centro, mentre Craig, Freese e Descalso sono i tre punti rossi che rappresentano gli eliminati.

San Francisco ha completato il giro del line up e all’inizio del 3° ripresenta Pagan, che ottiene la prima grazie ad una valida al centro, mentre Scutaro raddoppia con un bel doppio lungo il foul di destra. Con Pagan in terza, spetta a Sandoval di mandarlo a punto con una battuta sull’interbase che frutta il primo out. Posey potrebbe fare la differenza, e lo sa anche S. Louis che lo gioca con 4 balls per la base intenzionale. Il gioco riesce: Pence batte su Kozma (ss), che gira a Descalso per un doppio che chiude l’attacco per i Giants avanti di un punto.

I Cards non ci stanno, e lo si vede subito, quasi subito. Kozma eliminato al volo da Pence e Loshe al volo in foul da Belt. Manca il terzo out per chiudere invece Jay piazza un singolo a sinistra e raggiunge la seconda grazie ad un pick-off sbagliato dallo stesso Cain. Con un conto di 2-2, Carpenter incoccia uno slider ad 88 miglia e lo parcheggia oltre la recinzione di destra: 2 a 1 per i Cards. Chiude Holliday con una presa facile per Pence.

Gli uomini di Bruce Bochy tentano subito la reazione: con un eliminato (Belt 4-3), Blanco passa in prima su balls e Crawford trova un singolo al centro che permette a Blanco di arrivare in terza. Cain puo poco, solo una smorzata giocata molto bene: Blanco non si muove dalla base e Cain è il 2° eliminato, infine Pagan batte al centro: terzo out.

Parte bassa del 4° e tutto il 5° inning con poche emozioni, solo al 6° Matheny è costretto a sostituire il suo partente con Rosenthal. Crawford e Cain  sono arrivati in base con due line drive a destra e bisogna chiudere. Rosenthal fa il suo lavoro a 100 miglia orarie su Pagan che batte male sull’interbase, il quale elimina l’accorrente Cain (6-4). Cards in attacco, ma basterebbe solo Cain per metterlo in archivio: Carpenter batte su di lui che assiste in 1° a Belt per il primo eliminato; poi Holiday e Craig: sono i primi due eliminati al piatto dell’incontro per Cain.

Mujica per Rosenthal sul monte, ad affrontare la parte forte del line up dei Giants, con Scutaro, Sandoval e Posey. Scutaro eliminato in prima, ma Sandoval e Posey fanno ben sperare con una line drive a sinistra e una valida a terra sempre a sinistra. I Cards non rischiano il risultato troppo tirato, inoltre la minaccia di pioggia incombe, ed è meglio che piova acqua che hits. Mujica scende, al suo posto Mitchell Boggs, che con una buona combinazioni di slider e singer lascia al piatto Pence e Belt.

Può piovere, e pioverà. Intanto piove un altro punto per i padroni di casa. Molina è il primo out, ma Freese, paziente nel box, ha ragione di un lancio curvo di Cain, parcheggiandola nei pressi di Blanco: doppio. Descalso ottiene la prima intenzionale, in modo da obbligare la terza e concentrarsi su Kozma, che fino a quel punto non ha combinato gran che al piatto.

Cadono le prime gocce di pioggia e anche la prima valida di Kozma: un singolo corto al centro. Shane Robinson, che aveva sostituito a destra Carpenter, mette a terra una palletta, un po’ troppo corta e lenta su Scutaro, basta un attimo d’indecisione e Freese segna il terzo punto per i Cards. Forse sarebbe bastato non pensarci e provare a girare un doppio gioco, ma sta di fatto che Scutaro non può far altro che passare la palla in prima per l’out di Robinson.

A quel punto gli arbitri sospendono la partita quasi per un paio d’ore: il Busch Ballpark diventa una pozza d’acqua, con inservienti indaffarati a spazzare acqua e a rimuovere i coperchi dei tombini.

La partita riprende. Cain dev’essere sotto la doccia da un pezzo, al suo posto sale Javier Lopez ad affrontare Jay, con Kozma e Descalso in seconda e terza, ma la sua battuta si ferma nel guanto di Belt, che pesta il sacchetto e chiude l’inning.

Nuovo cambio sul monte e in difesa: Jason Motte per Boggs e su Andron Chambers a sinistra, al posto di Robinson. La pioggia sembra aver bagnato le candele all’attacco dei Giants: Blanco e Crawford sono i primi due eliminati al volo. Aubrey Huff come pinch-hitter al posto di Lopez, ne esce un pop-out per Molina: terzo fuori. Josè Mijares sale al posto di Lopez e si gioca bene Matt Carpenter mettendolo al piatto con quattro lanci.

Non miglior fortuna ottiene Holiday, eliminato in prima da Scutaro poi, su Chambers, Mijares infila quattro ball quasi consecutivi. Non si perde tempo, anche perché in battuta c’è Molina: con 0,2 riprese lanciate si conclude la partita di Mijares, al suo posto George Kontos. Molina batte su Crawford che spedisce a Belt: terzo out.

L’ultimo attacco per San Francisco è inconsistente: Pagan batte un popfly sulla terza in foul, Scutaro batte sulla prima ma è bravo Motte a coprire il sacchetto lasciato vuoto da Carpenter, infine Sandoval è eliminato al volo da Jay.

Dispiace per i Giants, a ben vedere hanno battuto di più, 9 hits contro 6 dei Cards, ma i Cards sono stati più bravi a concentrarle nel momento giusto. Certo Carpenter è stato decisivo col suo homer da 2 punti, ma lo sarebbe stato anche Pence o Belt al 7°, se solo avessero azzeccato anche solo un singolo.

In fondo c’è poco da recriminare; nemmeno il pick off errato di Cain è stato determinante , forse lo sarebbe stato se invece di sbagliarlo avesse fulminato Jay in prima ma, del senno di poi…. Anche gara 3 è in archivio, stasera gara 4 con Lincecum sul monte per SF e per StL Wainwright.

Post By Matteo Ferrari (4 Posts)

Classe 68. Ha giocato per 25 anni nell’ambito delle squadre di baseball del bolognese. Dopo un lungo periodo di distacco da tutto quello ch’era il vecchio gioco, ha ricominciato a seguire assiduamente il baseball professionistico USA nel 2012. E’ fan degli Athletics, e ammira i Giants, e non gli piacciono gli Yankees.

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