La Major League ha recentemente reso nota la lista dei giocatori che prenderanno parte il prossimo 10 di luglio all’All-Star Game 2012, che si svolgerà al Kauffman Stadium di Kansas City. La modalità di selezione è sempre la medesima: i titolari vengono selezionati, ruolo per ruolo, attraverso il voto popolare; mentre lanciatori e riserve vengono scelti dai due manager in accordo con la lega. Ma l’All-Star Game non è una semplice parata di stelle, infatti, proprio al fine di evitare ciò, ormai da qualche anno, l’MLB ha deciso che la lega vincitrice della partita potrà avvalersi del vantaggio del fattore campo durante le World Series.

Kansas City è pronta per l’arrivo dei migliori giocatori del Mondo che si contenderanno il vantaggio del campo alle World Series!

Partiamo dai padroni di casa dell’American League. Dopo essere arrivato per due anni consecutivi alle World Series e averle perse entrambe in gara 7 disputatasi in trasferta, Ron Washington sa bene quanto possa essere importante una vittoria dei suoi, per questo ha deciso di affidarsi ad una squadra estremamente solida. Dopo una prima parte di 2012 strepitosa, Josh Hamilton è risultato ovviamente il preferito del pubblico, con oltre 11 milioni di voti e partirà titolare per il quinto anno consecutivo. Sarà affiancato nel lineup iniziale dai compagni di squadra Mike Napoli e Adrian Beltre, rispettivamente dietro al piatto e in terza base. Ma Washington ha deciso di portarsi dietro anche Harrison, Nathan, Andrus, KInsler e Yu Darvish, uscito vincitore dall’ultimo ballottaggio, facendo dei suoi Rangers la squadra più rappresentata, con ben 8 elementi. Ben rappresentati anche gli Yankees, che portano tre elementi tra i titolari: Jeter, alla sua tredicesima partecipazione, Cano e Granderson, più C.C. Sabathia. I blocchi vincenti sono completati dai White Sox (Dunn, Sale, Konerko), Orioles (Jim Johnson, Adam Jones, Wieters) e Angels (Weaver, C.J. Wilson, Trumbo, Trout). In una politica del genere fa impressione trovare un solo esponente dei Red Sox, ovvero David Ortiz, che partirà come DH. Jose Bautista e Prince Fielder, che si troverà per la prima volta ad indossare la casacca dell’American League, completano la formazione scelta dal pubblico. Accanto a questi il manager ha scelto prevalentemente campioni affidabili come Miguel Cabrera, Felix Hernandez, Verlander e Mauer. Cook rappresenta la principale eccezione alla politica di Washington, mentre Billy Butler consentirà al pubblico di casa di poter ammirare almeno uno dei propri giocatori.

TITOLARI
C Mike Napoli TEX
1B Prince Fielder DET
2B Robinson Cano NYY
3B Adrian Beltre TEX
SS Derek Jeter NYY
OF Curtis Granderson NYY
OF Josh Hamilton TEX
OF Jose Bautista TOR
DH David Ortiz BOS
Lanciatori
R Ryan Cook OAK
L Matt Harrison TEX
R Felix Hernandez SEA
R Jim Johnson BAL
R Joe Nathan TEX
R Chris Perez CLE
L David Price TB
R Fernando Rodney TB
L C.C. Sabathia NYY
L Chris Sale CWS
R Justin Verlander DET
R Jered Weaver LAA
L C.J. Wilson LAA
R Yu Darvish TEX

 

RISERVE
C Joe Mauer MIN
C Matt Wieters BAL
1B Paul Konerko CWS
2B Ian Kinsler TEX
3B Miguel Cabrera DET
SS Asdrubal Cabrera CLE
SS Elvis Andrus TEX
OF Adam Jones BAL
OF Mike Trout LAA
OF Mark Trumbo LAA
DH Billy Butler KC
DH Adam Dunn CWS

 

Dopo aver recentemente interrotto una lunghissima striscia perdente la National League è alla ricerca della terza vittoria consecutiva. Obiettivo che cercherà di raggiungere in maniera diversa rispetto agli avversari. La Russa infatti ha deciso di affidarsi a pochi veterani e molti giovani campioni con un grande avvenire davanti a loro. Strategia a quanto pare avallata anche dal pubblico, la cui maggioranza dei voti è andata al catcher dei Giants, rookie dell’anno nel 2010, Buster Posey. I tifosi dei Giants potranno ammirare dall’inizio anche Sandoval e Melky Cabrera, che si è guadagnato la sua prima convocazione All-Star a suon di valide. I due veterani dei Cardinals, Furcal e Beltran, rappresentano un po’ l’eccezione nel lineup, ma sembrava difficile non votarli, soprattutto l’esterno, che, guidando la lega in RBI, tornerà a Kansas City, dove è iniziata la sua carriere, per prendere parte alla manifestazione per la settima volta. Considerando che Matt Kemp è stato giustamente votato dai tifosi, ma che sfortunatamente non potrà essere della gara a causa di un infortunio, la formazioni di partenza è conclusa da due power hitter: il prima base canadese dei Reds Joey Votto e Dan Uggla, che fa il suo ritorno alla midsummer classic nonostante una media battuta così così e una difesa difettosa. Come detto le riserve seno prevalentemente giovani anche se già di valore e provengono da squadre con qualunque tipo di record: Starlin Castro, Giancarlo Stanton, Altuve, Hannahan, solo per fare qualche nome. Anche se la forza della squadra sembrano essere i lanciatori: Strasburg, Dickey, Gio Gonzalez, Kershaw e Cain. La Russa ha poi voluto premiare Ruiz e LaHair, due giocatori non più giovanissimi, che grazie al loro exploit in questa stagione saranno degli all-star per la prima volta.

Titolari
C Buster Posey SF
1B Joey Votto CIN
2B Dan Uggla ATL
3B Pablo Sandoval SF
SS Rafael Furcal STL
OF Melky Cabrera SF
OF Carlos Beltran STL
OF Matt Kemp LAD

 

LANCIATORI
R Matt Cain SF
L Aroldis Chapman CIN
R R.A. Dickey NYM
L Gio Gonzalez WAS
L Cole Hamels PHI
R Joel Hannahan PIT
L Clayton Kershaw LAD
R Craig Kimbrel ATL
R Lance Lynn STL
L Wade Miley ARI
R Jonathan Papelbon PHI
R Stephen Strasburg WAS
R Huston Street SD

 

RISERVE
C Yadier Molina STL
C Carlos Ruiz PHI
1B Bryan LaHair CHC
2B Jose Altuve HOU
3B Chipper Jones ATL
3B David Freese STL
3B David Wright NYM
SS Starlin Castro CHC
SS Ian Desmond WAS
OF Jay Bruce CIN
OF Ryan Braun MIL
OF Giancarlo Stanton MIA
OF Andrew McCutchen PIT

 

Al di la della selezione del pubblico la scelta dei partecipanti all’All-Star Game non è facile e non è mai una scienza esatta, essendo soggetta spesso a giudizi di tipo personale. Se la domanda è: sarà presente il meglio dell’MLB di quest’anno? La risposta è certamente si. Ma se la domanda dovesse diventare: c’era qualcun altro che meritava questa convocazione? allora la faccenda si complica, poichè anche questa volta bisognerebbe rispondere si. Ad esempio Edwin Encarnacion, i cui numeri sono fantastici, ma che paga il fatto di dover assegnare un posto da DH a Butler, non potendo levare Dunn o Cabrera. Potevano essere elegibili anche Plouffe e Willinghan, che però pagano lo scarso rendimento dei Twins, che già hanno un loro rappresentante in Mauer. Dopo il primo no-hitter nella storia dei Mets, sarebbe stato bello poter trovare anche Johan Santana a Kansas City. Così come Peavy, che è stato escluso al ballottaggio finale, e che sembrava rinato in questa stagione. Avrebbe potuto meritare una convocazione anche Andre Ethier, uno dei principali artefici dei primi mesi straordinari dei Dodgers. C’è poi chi è stato frenato dagli infortuni e non ha potuto mettersi in mostra a pieno: Longoria, Ellsbury, Tulowitzki, Howard, Rivera. Infine ci sono una serie di star che dovranno accontentarsi di guardare la partita da casa. Il primo di questi è sicuramente Pujols, il grande crack della free agency, che però non ha decisamente reso come ci si aspettava, soprattutto considerando che è un 9 volte all-star e 3 volte MVP. Discorso simile per A-Rod, anche lui vincitore di 3 MVP e 14 volte all-star. Ma la lista non finisce qui: Teixeira, Pedroia, Ichiro, Halladay, Lincecum, Hanley Ramirez, ecc. L’MLB non fa sconti a nessuno, il nome non basta, bisogna guadagnarsi il posto al classico sul campo.

Post By Tommaso De Simone (9 Posts)

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2 thoughts on “All-Star Game 2012: tutti i nomi

  1. meritavano soprattutto encarnacion e willingham tra i battitori e tra i pitcher mcdonald di pittsburgh

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