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Prima o poi probabilmente arriva per tutti.
Quel momento, intendo, all’interno di una stagione NBA, in cui ti rendi conto di non aver capito niente.

Perchè effettivamente tu credevi che prendere in estate Paul George e Carmelo Anthony in cambio di 3 pesi morti come Oladipo, Sabonis e Kanter doveva essere una genialata pazzesca.

Beh si, ecco, più o meno: tanto per dire, chi li ha ceduti, finora non si è pentito.

 

 

Il “cantante”, ad esempio, in questo momento ad Est è in quintetto all’ All Star Game con 25 punti, 5 rimbalzi e 4 assist di media, il 48% dal campo ed il 42% da 3. Perchè non fosse mai riuscito a tirare così bene e ad incidere così tanto nelle sue precedenti esperienze ad Orlando e Oklahoma City, non è dato sapere.

Il figlio di Arvidas sta continuando la sua crescita come solido giocatore di rotazione, con una concreta possibilità di entrare in un quintetto NBA nei prossimi anni: per lui si è passati da 7 a 12 punti, da 4 ad 8 rimbalzi, e da 1 a 2 assist a partita uscendo dalla panchina in circa 24 minuti di utilizzo.

 

 

Per il “Turco”, poi, abbiamo addirittura finito gli aggettivi: da oggetto misterioso della panchina dei Thunder, chiuso da Adams oltre che dalla sua scarsa propensione alla fase difensiva, siamo passati a “Kanter come Chamberlian, Russell e Lanier”, Madison Square Garden ai suoi piedi e Knicks pronti per i playoffs.

Credevi anche, sempre per dire, che cedere il tuo asset migliore, Jimmy Butler, in cambio di un finnico, un chiaro bidone e un super atleta col legamento crociato spaccato non fosse proprio proprio la miglior maniera di ricostruire.

E invece:

 

 

E invece Markanen si è già affermato come uno dei migliori rookie della stagione, mentre è addirittura risorto Dunn, entrato al draft dello scorso anno come uno dei migliori playmaker ed uscito con le osse rotte dopo una prima stagione veramente deludente ai TWolves.

Il tutto aspettando Lavine, che dicono si sia ripreso bene dal brutto infortunio:

 

 

Credevi anche, se è per quello, che Lebron e i Cavs avrebbero faticato parecchio senza Irving, e probabilmente sarebbe stato anche vero, se non fosse che James non è umano per cui non può invecchiare:

 

 

E tante altre cose: che Minnesota con questo roster non sarebbe mai riuscita ad avere una stagione vincente ad Ovest, e lo stesso dicasi per i Pelicans, ed invece al momento entrambe stanno finalmente sorprendendo in positivo, o magari semplicemente non stanno deludendo come al solito.

Ma soprattutto, pensavi che dopo il primo anello quest’uomo si fosse rilassato, e si godesse l’estate e la regular season in scioltezza, senza ancora migliorare perchè umanamente impossibile:

 

 

Su questo, e su tante altre cose, mi sbagliavo di brutto.

E voi, su cosa vi siete sbagliati finora?

Post By Max Giordan (992 Posts)

Max Giordan segue l'NBA dal 1989, naviga in Internet dal 1996. Play.it USA nasce dalla voglia di unire le 2 passioni e riunire in un'unico luogo "virtuale" i tanti appassionati di Sport Americani in Italia. Email: giordan@playitusa.com

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