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21 Mag 2008

La passione non ha voce

E chi lo avrebbe immaginato che un oscuro allenatore inglese, l'onesto John Carver, coach del Toronto FC, sarebbe finito sotto i riflettori della MLS e dei media calcistici USA?

John CarverIl fatto curioso è che ci è finito facendo semplicemente quello che fanno gli allenatori di tutto il mondo, Stati Uniti a parte a quanto pare. Carver è infatti in polemica aperta con la MLS, che lo critica per il suo comportamento a bordo campo. L'ultimo fatto è avvenuto nello scorso fine settimana, in cui Carver si è notevolmente lamentato delle doti di cascatore dell'argentino Guillermo Barros Schelotto, venendo redarguito pesantemente da arbitro e quarto uomo, e venendo anche deferito, senza aver però fatto nulla di male.

Il punto è che la MLS lo ha preso sott'occhio. Addirittura in un DVD recentemente spedito agli arbitri dove si mostravano comportamenti secondo la MLS non accettabili Carver era raffigurato numerose volte. E ciò gli sta creando non pochi problemi con gli arbitri.

C'è da chiedersi però come in una lega dove certo il gioco non brilla per qualità, e dove anche il pubblico non è sempre caldo come a Toronto (di cui c'è persino chi si lamenta del comportamento!), si possa permettere di schiacciare ogni tipo di eccitazione. Forse non ci si è resi conto che il clacio è lo sport più diffuso al mondo anche per la sua passione, per il modo di viverlo. Senza nulla criticare né per fare paragoni, il calcio non è il baseball, né ci si può aspettare che il tifoso medio negli USA possa essere diverso da quello del resto del mondo pretendendo che si comporti come se fosse ad un match della NBA. E' semplicemente diverso.

E lo stesso vale per i tecnici. "Vogliono che me ne stia seduto durante le partite -- ha dichiarato Carver - a braccia conserte e gambe incrociate. Ma a me non va bene. S e questo è ciò che vogliono me ne salgo su un aereo e me ne torno a casa. Non voglio persone che esprimano la loro passione, ecco il problema. Ma senza passione non vale proprio la pena di star qui".

Esattamente, a quante pare infatti la MLS non vuole vedere coach che si agitano, che vivono la partita come se giocassero. Vuole dei soldatini rispettosi, che non si permettano di mostrare emozioni. Ecco perchè alla minima critica quelli come Carver vengono squalificati o multati.

Peccato però che chi provoca certe reazioni, mi riferisco agli arbitri, la passi sempre liscia. La MLS ha la classe arbitrale peggiore d'occidente, e forse prima di prendersela con chi di calcio ci capisce dovrebbe pensarci. Ma guai a dirlo nella MLS.

E Don Garber che dice? Per ora ha ribattuto alle critiche ricevute dai tifosi del Toronto da parte di un commentatore della ESPN, mettendo anzi in rilievo l'importanza di fans come quelli del team canadese. Sui coach aspettiamo.

E nel frattempo non ci rimane che dire: forza John, non mollare.

Permalink da Franco Spicciariello alle 03:20:40, Sport: Soccerblog, 477 parole

3 commenti

Commento from: blackiesan74 [Membro] Email
La passione è fondamentale per il gioco del calcio: se levano quella per quale motivo gli investitori si impegnano tanto nello sviluppo dei sss, delle espansioni, dei Designated Player e quant'altro? Io conosco come ragionano gli americani e sotto un certo punto di vista mi aspettavo questo atteggiamento, ma qui siamo oltre il limite dell'assurdo...
22.05.08 @ 20:04
Commento from: Franco Spicciariello [Membro] Email
A quanto pare la MSL ha capito. la questione è finita con la lega che si è messa seduta con Carver cercando di capire cosa è meglio per il calcio. E hanno capito che è meglio la passione che le strette regole.
04.06.08 @ 10:52
Commento from: Gianvito (Cossato Canadese) [Visitatore]
Meglio così, il calcio è e rimane un mondo a sè anche in Nordamerica: non si può snaturare.

Riguardo le lamentele sui tifosi, devo ammettere che quest'anno si sono un pò "allargati" effettivamente. Oltre a ricoprire letteralmente di nastri colorati (noi europei usiamo la carta igienica :-D) i giocatori avversari quando battono l'angolo, ora si sta diffondendo anche la pratica dell'invasione di campo pacifica con conseguente inseguimento ed arresto.
Se per il primo caso si può soprassedere essendo parte del "fattore campo", sul secondo un pò meno. Rischia di diventare un'abitudine seccante.
Il problema è che sia fuori che dentro il BMO Field gira troppa birra. I tifosi arrivano già ubriachi dai pub nelle vicinanze e continuano a comprare e bere bicchieroni di birra all'interno dello stadio.
Questo sicuramente contribuisce all'atmosfera di festa e giubilo di ogni partita (immaginate in Italia cosa accadrebbe se già senza alcool ci si ammazza), ma in qualche raro caso può far accadere situazioni come quelle delle invasioni. Bisognerebbe fare più attenzione.
04.06.08 @ 17:10

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