
La passione non ha voceE chi lo avrebbe immaginato che un oscuro allenatore inglese, l'onesto John Carver, coach del Toronto FC, sarebbe finito sotto i riflettori della MLS e dei media calcistici USA?
Il fatto curioso è che ci è finito facendo semplicemente quello che fanno gli allenatori di tutto il mondo, Stati Uniti a parte a quanto pare. Carver è infatti in polemica aperta con la MLS, che lo critica per il suo comportamento a bordo campo. L'ultimo fatto è avvenuto nello scorso fine settimana, in cui Carver si è notevolmente lamentato delle doti di cascatore dell'argentino Guillermo Barros Schelotto, venendo redarguito pesantemente da arbitro e quarto uomo, e venendo anche deferito, senza aver però fatto nulla di male.
Il punto è che la MLS lo ha preso sott'occhio. Addirittura in un DVD recentemente spedito agli arbitri dove si mostravano comportamenti secondo la MLS non accettabili Carver era raffigurato numerose volte. E ciò gli sta creando non pochi problemi con gli arbitri.
C'è da chiedersi però come in una lega dove certo il gioco non brilla per qualità, e dove anche il pubblico non è sempre caldo come a Toronto (di cui c'è persino chi si lamenta del comportamento!), si possa permettere di schiacciare ogni tipo di eccitazione. Forse non ci si è resi conto che il clacio è lo sport più diffuso al mondo anche per la sua passione, per il modo di viverlo. Senza nulla criticare né per fare paragoni, il calcio non è il baseball, né ci si può aspettare che il tifoso medio negli USA possa essere diverso da quello del resto del mondo pretendendo che si comporti come se fosse ad un match della NBA. E' semplicemente diverso.
E lo stesso vale per i tecnici. "Vogliono che me ne stia seduto durante le partite -- ha dichiarato Carver - a braccia conserte e gambe incrociate. Ma a me non va bene. S e questo è ciò che vogliono me ne salgo su un aereo e me ne torno a casa. Non voglio persone che esprimano la loro passione, ecco il problema. Ma senza passione non vale proprio la pena di star qui".
Esattamente, a quante pare infatti la MLS non vuole vedere coach che si agitano, che vivono la partita come se giocassero. Vuole dei soldatini rispettosi, che non si permettano di mostrare emozioni. Ecco perchè alla minima critica quelli come Carver vengono squalificati o multati.
Peccato però che chi provoca certe reazioni, mi riferisco agli arbitri, la passi sempre liscia. La MLS ha la classe arbitrale peggiore d'occidente, e forse prima di prendersela con chi di calcio ci capisce dovrebbe pensarci. Ma guai a dirlo nella MLS.
E Don Garber che dice? Per ora ha ribattuto alle critiche ricevute dai tifosi del Toronto da parte di un commentatore della ESPN, mettendo anzi in rilievo l'importanza di fans come quelli del team canadese. Sui coach aspettiamo.
E nel frattempo non ci rimane che dire: forza John, non mollare.
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