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Play.it USA

Nuova DP Rule e cambia la MLS

Categorie: Soccerblog
Autore: francospicciariello
Published on 30.12.09

Sul sito della ESPN Soccernet c'è da ieri un interessante articolo sulla Major League Soccer e la sua Designated Player rule.

Image HostingLa cosiddetta Beckham Rule fu approvata a fine 2006 quale esperimento che potesse consentire ai team che lo volesseri di ingaggiare un calciatore, pagandolo come avviene in altri paesi, ma facendolo pesare solo in parte sul severo salary cap della singola squadra. L'esperimento sarebbe dovuto durare tre anni, ed è giunto il tempo che l'MLS board of governors ne analizzi i risultati. Ufficialmente la regola scadrebbe addirittura questa settimana, ma le attuali trattative in corso sul contratto collettivo dei giocatori hanno impedito una decisione sulla DP Rule.

Ma qualìè il problema. Perché non allargare la regola a due DP per team, come richiesto da varie squadre?

Il fatto è che una scelta del genere potrebbe cambiare definitivamente la struttura della MLS, il modo stesso in cui essa opera. E cioè, nel caso a cui dovesse essere concesso un secondo DPP (o persino un terzo attraverso uno scambio sui diritti), potremmo trovarci di fronte ad una dicotomia fra città/mercati grandi e piccoli, quando invece vige oggi nella MLS un sistema improntato all'equilibrio.

Sicuramente L.A. Galaxy, NY Red Bulls, Seattle e DC United sarebbero pronte ad investire sugli alti ingaggi di qualche campione o ex, pronte ad assumersene il rischio in vista di notevoli ritorni di pubblico. Dall'altra parte ci sarebbero invece le piccole, costrette a fare economia.

Con il salary cap esistente, non finiremmo certo in una situazione tipo Major League Baseball, in cui Yankees Red Sox e un paio di altre spendono più di tutte, oppure in un modello Premier League dominato dalle grandi 4 (ora 5 col Manchester City in mano agli arabi), ma certo una mossa del genere spingerebbe la MLS in quella direzione.

La deisione vera da prendere quindi non è semplicemnte legata all'ingaggio di un altro giocatore fuori salary cap, ma è relativa al mantenimento di un sistema basato sulla parità - tipo NFL - o su uno che veda grandi e piccole.

La risposta non è certo semplice, vista anche la possibile incognita legata all'eventuale risposta del pubblico. Ma da osservatore esterno è chiaro che la MLS debba aiutare le sue squadre - almeno alcune, quelle intenzionate ad investire - a crescere, anche per evitare le recenti figuracce a livello continentale e per poter finalmente iniziare ad avere squadre-mito in grado di attirare l'interesse di media, tifosi e giocatori del continente. Dl resto tutti (o quasi) sono stati contenti quando ad es. il Verona han vinto lo Scudetto, ma è inevitabile notare che se società quali Milan, Inter, Juventus e anche Fiorentina, Lazio, Napoli, Sampdoria e anche Parma (cito le vincitrici di coppe europee), non si fossero affermate a livello continentale e mondiale, oggi la Serie A non avrebbe il fascino che - nonostante tutto - continua a mantenere per la sua tradizione di successi.



Concacaf Ch. League: val la pena?

Categorie: Soccerblog
Autore: francospicciariello
Published on 03.08.09

Si gioca in settimana il ritorno del preliminare della CONCACAF Champions League 2009/2010, con in campo - per la MLS - New York, DC United e Toronto FC (oltre ai Puerto Rico Islanders della USL). Sono in totale 24 (incluse le americane Houston e Columbus) le squadre del continente che si giocheranno il diritto di rappresentare la CONCACAF alla FIFA Club World Cup, che quest'anno si giocherà negli Emirati.

Image HostingLe prime partite - Toronto a parte, come sempre - non hanno visto anche quest'anno (è la seconda edizione) una grande partecipazione di pubblico. Le cose dovrebbero migliorare con la fase a gironi al via tra un paio di settimane.

In Europa, la Champions League è sicuramente la competizione più importante in assoluto, con i club che si battono in ogni campionato per arrivare ad avere i soldi, l'immagine e la gloria che vuol dire un posto in Champions. Nella CONCACAF, i torneo appare a malapena sui radar di media e tifosi, specialmente negli Stati Uniti. Anche i club non appaiono essere entusiasti, a causa del tempo, dei soldi e delle energie necessarie da dedicare alla competizione, senza averne un adeguato ritorno come onvece accade in Europa. Le squadre sono infatti costrette a lunghi viaggi e vedono poche entrate arrivare dal botteghino. Sono in molti quindi a chiedersi se ne valga la pena, almeno dal punto di vista del business.
Dal nostro punto di vista la risposta è sicuramente sì.

Man mano che il torneo prenderà piede (specialà di dare visibilità alla MLS in tutta l'area saranno sempre maggiori. Allo stesso tempo, il tipico soccer fan americano che oggi guarda solo il calcio europeo, avrà la possibilità di vedere sempre più match internazionali con in campo squadre della MLS, per giunta in un torneo che - ad un fan del calcio europeo - ha assolutamente senso esistere. Ottima l'opportunità per i giocatori della MLS di mettersi in mostra nei confronti di potenziali acquirenti europei o orientali (Giappone e Australia), e ciò potrebbe consentire alla MLS di incassare soldi freschi sul mercato giocatori, da reinvestire sul mercato interno nei settori giovanili o per importare ulteriore talenti dal centro/sudamerica. Talenti che proprio la Champions dà l'occasione di scovare e verificare.

Certo per arrivare a questo circolo virtuoso ci vorrà tempo, e nel mezzo si perderanno energie e un po' di soldi, ma in prospettiva la Champions League diverrà un'ottima opportunità di business per la Major League Soccer. Si inizieranno a vendere biglietti e le televisioni cominceranno ad essere interessate, specie con un audience televisiva multietnica come quella americana. Ma più di tutto, la CONCACAF Champions League è primo vero scalino che la MLS dovrà superare per raggiungere una credibilità internazionale mai avuta nemmeno dalla NASL (North American Soccer League) degli anni '70/80, i cui club (tranne i Rochester Lancers nel 1971) nemmeno partecipavano ai tornei continentali. E fare bene quest'anno - dopo le pessime figure l'anno scorso di New England, Chivas USA e DC United - sarà sicuramente il primo passo verso questa credibilità e il business conseguente.



NFL Mock Draft 2.0: First Round

Categorie: NFL Blog
Autore: Max Giordan
Published on 17.04.09

Link: http://drafttimes.playitusa.com/?page_id=765

Il nuovo mock con tutti gli ultimi aggiornamenti è on line!!

Enjoy!



Indycar Series Standings

Categorie: Classifiche
Autore: marcostraz
Published on 06.04.09

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2009 Standings after 17 races

1 Dario Franchitti....616
2 Scott Dixon.........605
3 Ryan Briscoe........604
4 Helio Castroneves...433
5 Danica Patrick......393
6 Tony Kanaan.........386
7 Graham Rahal........385
8 Marco Andretti......380
9 Justin Wilson.......354
10 Dan Wheldon........354
11 Hideki Mutoh.......353
12 Ed Carpenter.......321
13 Raphael Matos......312
14 Mario Moraes.......304
15 Ryan Hunter-Reay...298
16 Robert Doornbos....283
17 Mike Conway........261
18 E.J. Viso..........248
19 Will Power.........215
20 Tomas Scheckter....195
21 Oriol Servia.......115
22 Alex Tagliani......114
23 Paul Tracy.........113
24 Milka Duno.........113
25 Sarah Fisher.......89
26 Jacques Lazier.....77
27 Richard Antinucci..63
28 Vitor Meira........62
29 Stanton Barrett....62
30 Alex Lloyd.........41
31 Darren Manning.....38
32 Townsend Bell......32
33 AJ Foyt IV.........26
34 Scott Sharp........16
35 Nelson Philippe....16
36 Kosuke Matsuura....13
37 Franck Montagny....12
38 John Andretti......12
39 Roger Yasukawa.....12
40 Davey Hamilton.....10



NFL Mock Draft 1.0: First Round

Categorie: NFL Blog
Autore: Max Giordan
Published on 27.03.09

Link: http://drafttimes.playitusa.com/?page_id=535

Tifosi NFL in astinenza, c'è un po' di sollievo per voi: è uscito il primo NFL Mock Draft 2009 di Play.it USA!

Enjoy!



Quale futuro per la U.S. Open Cup?

Categorie: Soccerblog
Autore: francospicciariello
Published on 28.02.09

Sono stati ufficializzate le date degli incontri di qualificazione riservati alle squadre MLS per la Lamar Hunt US Open Cup 2009.

Image HostingSono 6 le squadre già qualificate - Columbus, Chicago, Houston, New England, Chivas USA, Kansas City - mentre le rimanenti 8 si affrontano per due posti. La squadra vincitrice ha diritto ad un posto nel preliminare di CONCACAF Champions League. Il Toronto FC partecipa invece al Canadian Championship, essendo la USOC un torneo esclusivamente nazionale.

La USOC è il torneo più antico d'America, e si svolge ininterrottamente dal 1914. La scelta della MLS di parteciparvi ha contribuito a ridarle importanza, dopo il decadimento derivato dalla rinuncia dei team della NASL tra gli anni '70 e '80. Per quanto riguarda le qualificazioni, si erano giocate già nel periodo 1997-2002, ma dal 2003 tutte le squadre MLS erano qualificate automaticamente e le prime 8 entravano direttamente al quarto turno, mentre le altre se la vedevano con le prime 4 della USL 1st Division al terzo.

La scelta di ridurre il numero delle squadre MLS che entrano direttamente in cors per la USOC senza passare per le qualificazioni risale al 2007, quando l'accumularsi di tornei che coinvolgevano le varie Nazionali (Gold Cup, Copa America, Mondiale Under 20), costrinsero la US Soccer Federation (guidata da Sunil Gulati, che ricordiamo essere anche un dipendente di Robert Kraft, il patron dei New England Revolution della MLS) a ridurre il numero di match. Ma ad oggi si può tranquillamente dire che alla fine quella sia stata solo una scusa. Ad esempio, i team USL si qualificano direttamente. Certo, PDL (Premier Development League) e USASA (United States Adult Soccer Association) passano ancora per le qualificazioni, ma parliamo della quarta e quinta serie del soccer USA!

Il vero problema infatti è che da parte della MLS e delle sue squadre c'è poco interesse. E ciò perché non c'è qualche grande sponsor dietro il torneo. E anche a seguito della decisione della CONCACAF di assegnare un posto nei preliminari di Champions alla vincitrice (scelta che molti vorrebbero anche da parte dell'UEFA), non è che molto sia cambiato.

Ma ciò è un peccato davvero. La US Open Cup è infatti l'unica vera tradizione del calcio degli Stati Uniti, e un adeguato investimento in comunicazione potrebbe trarne sicuramente ottimi risultati, visto il fascino di un torneo ad eliminazione diretta. l'esempio perfetto - fatte le dovute distinzioni - è la FA Cup, dove è possibile vedere arrivare in finale e finire sotto i riflettori squadre quali Cardiff City e Portsmouth. Qualcosa del genere stava succedendo tre anni fa col Dallas Roma FC, squadra della Region III della USASA capace di eliminare prima il Miami FC di Romario e Zinho e poi anche il Chivas USA agli ottavi, oppure con il Charleston Battery della USL 1st Division finalista nel 2008 e sconfitto solo ai supplementari dal D.C. United. Per non parlare di quando fu un team USL - i Rochester Rhinos - a vincere la coppa battendo i Colorado Rapids nel 1999.

Chiaro che figure come quella fatta dai NYRB contro il Crystal Palace Baltimore (USL 2nd Division) non sono l'ideale, ma il fascino della US Open Cup è prorio questo. E con Philadelphia all'ingresso nel 2010 - forse insieme al FCB Miami - il soccer USA crescerà ancora e con esso dovrà crescere anche il suo trofeo più antico. Speriamo quindi che presto la USSF, la MLS e le altre leghe decidano di investirci sopra. Anche perchè ormai - purtroppo - il calcio è SOLO questione di soldi.



Indycar - Iscritti

Categorie: Iscritti
Autore: marcostraz
Published on 26.02.09

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2009 Indycar Series Entry List

Target Chip Ganassi Racing

#9
Driver: Scott Dixon
Nation: New Zealand
Birthdate: July 22, 1980
Races: 96
Poles: 14
Wins: 16
Palmares: 2008 Indianapolis 500 and Indycar Series Champion

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#10
Driver: Dario Franchitti
Nation: Scotland
Birthdate: May 13, 1973
Races: 67
Poles: 7
Wins: 8
Palmares: 2007 Indianapolis 500 and Indycar Series Champion

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Penske Racing

#3
Driver: Helio Castroneves
Nation: Brazil
Birthdate: May 10, 1975
Races: 114
Poles: 28
Wins: 14
Palmares: 2001, 2002 Indianapolis 500 Champion

#6
Driver: Ryan Briscoe
Nation: Australia
Birthdate: September 24, 1981
Races: 36
Poles: 4
Wins: 2
Palmares: -

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#12
Driver: Will Power
Nation: Australia
Birthdate: March 1, 1981
Races: 17
Poles: 0
Wins: 1
Palmares: 2006 ChampCar Rookie of the Year

Andretti-Green Racing

#7
Driver: Danica Patrick
Nation: United States
Birthdate: March 25, 1982
Races: 64
Poles: 3
Wins: 1
Palmares: 2005 Indianapolis 500 and Indycar Series Rookie of the Year

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#11
Driver: Tony Kanaan
Nation: Brazil
Birthdate: December 31, 1974
Races: 98
Poles: 10
Wins: 13
Palmares: 2004 Indycar Series Champion

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#26
Driver: Marco Andretti
Nation: United States
Birthdate: March 13, 1987
Races: 48
Poles: 1
Wins: 1
Palmares: 2006 Indianapolis 500 and Indycar Series Rookie of the Year

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#27
Driver: Hideki Mutoh
Nation: Japan
Birthdate: October 10, 1982
Races: 18
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: 2008 Indycar Series Rookie of the Year

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Vision Racing

#20
Driver: Ed Carpenter
Nation: United States
Birthdate: March 3, 1981
Races: 82
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: -

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#21
Driver: Ryan Hunter-Reay
Nation: United States
Birthdate: December 17, 1980
Races: 23
Poles: 0
Wins: 1
Palmares: 2008 Indianapolis 500 and 2007 Indycar Series Rookie of the Year

Dreyer&Reinbold Racing

#23
Driver: Darren Manning
Nation: England
Birthdate: April 30, 1975
Races: 58
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: -

Driver: Milka Duno
Nation: Venezuela
Birthdate: April 22, 1972
Races: 17
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: -

#24
Driver: Mike Conway
Nation: England
Birthdate: August 19, 1983
Races: 0
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: 2006 British Formula 3 Champion

Newman-Haas-Lanigan Racing

#02
Driver: Graham Rahal
Nation: United States
Birthdate: January 4, 1989
Races: 16
Poles: 0
Wins: 1
Palmares: -

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#06
Driver: Robert Doornbos
Nation: Holland
Birthdate: September 23, 1981
Races: 0
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: 2007 ChampCar Rookie of the Year

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Panther Racing

#4
Driver: Dan Wheldon
Nation: England
Birthdate: June 22, 1978
Races: 97
Poles: 5
Wins: 15
Palmares: 2005 Indianapolis 500 and Indycar Series Champion

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HVM Racing

#13
Driver: EJ Viso
Nation: Venezuela
Birthdate: March 19, 1985
Races: 16
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: -

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AJ Foyt Enterprises

#14
Driver: Vitor Meira
Nation: Brazil
Birthdate: March 27, 1977
Races: 93
Poles: 2
Wins: 0
Palmares: -

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Conquest Racing

#34
Driver: Alex Tagliani
Nation: Canada
Birthdate: October 18, 1972
Races: 3
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: -

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CURB/Agajanian/3G Racing

#98
Driver: Stanton Barrett
Nation: United States
Birthdate: December 1, 1972
Races: 0
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: -

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Luzco-Dragon Racing

#2
Driver: Raphael Matos
Nation: Brazil
Birthdate: August 28, 1981
Races: 0
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: 2008 Indy Lights Series Champion

KV Racing Technology

#5
Driver: Mario Moraes
Nation: Brazil
Birthdate: December 20, 1988
Races: 17
Poles: 0
Wins: 0
Palmares: -

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Dale Coyne Racing

#18
Driver: Justin Wilson
Nation: England
Birthdate: July 31, 1978
Races: 18
Poles: 1
Wins: 1
Palmares: 2001 International Formula 3000 Champion

Sarah Fisher Racing (Kansas, Indianapolis, Texas, Kentucky, Chicagoland, Homestead only)

#67
Driver: Sarah Fisher
Nation: United States
Birthdate: October 4, 1980
Races: 69
Poles: 1
Wins: 0
Palmares: -

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Indycar - Calendario

Categorie: Calendario
Autore: marcostraz
Published on 26.02.09

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2009 IndyCar Series schedule

Sun 5-Apr Streets of St. Petersburg - Honda Grand Prix of St. Petersburg
Sun 19-Apr Streets of Long Beach - Toyota Grand Prix of Long Beach
Sun 26-Apr Kansas Speedway - RoadRunner Turbo Indy 300
Sun 24-May Indianapolis Motor Speedway - 93rd Indianapolis 500
Sun 31-May The Milwaukee Mile - ABC Supply Company A.J. Foyt 225
Sat 6-Jun * Texas Motor Speedway - Bombardier Learjet 550
Sun 21-Jun Iowa Speedway - Iowa Corn Indy 250
Sat 27-Jun * Richmond International Raceway - SunTrust Indy Challenge
Sun 5-Jul Watkins Glen International - Camping World Watkins Glen Grand Prix
Sun 12-Jul Streets of Toronto - Honda Indy Toronto
Sun 26-Jul Edmonton City Centre Airport - Rexall Edmonton Indy
Sat 1-Aug * Kentucky Speedway - Meijer Indy 300
Sun 9-Aug Mid-Ohio Sports Car Course - Honda 200
Sun 23-Aug Infineon Raceway - Peak Antifreeze & Motor Oil Indy Grand Prix of Sonoma County
Sat 29-Aug * Chicagoland Speedway - Peak Antifreeze Indy 300
Sat 19-Sep Twin Ring Motegi - Indy Japan 300
Sat 10-Oct Homestead-Miami Speedway - GAINSCO Auto Insurance Indy 300

* - night race
17 races: 7 street/road courses, 10 oval courses



Via Beckham e un po' di credibilità

Categorie: Soccerblog
Autore: francospicciariello
Published on 08.02.09

A quanto pare quello che molti avevano predetto e che ai Los Angeles Galaxy avevano paura potesse accadere, si sta avvicinando sempre più. David Beckham ha infatti espresso pubblicamente il suo desiderio di rimanere al Milan.

Al momento dell'annuncio da parte del Milan dell'accordo per il prestito del giocatore, furono in molti - specie in Italia - a pensare che Beckham fosse ormai un giocatore finito, una mossa di marketing e e basta, e che avrebbe effettuato solo qualche sporadica apparizione. Invece un po' gli infortuni dei compagni, un po' un Ronaldinho con poca voglia, gli han dato uno spazio che ha onorato alla grande, aiutando i rossoneri - con la sua corsa, gol e assist - a rilanciarsi nella rincorsa all'Inter. Tutte cose che i tifosi dei Galaxy hanno visto solo a sprazzi, anche a causa del frustrante livello dei suoi compagni (Landon Donovan a parte, anche lui in prestito, al Bayern Monaco, e a rischio di non ritorno).

Due anni fa, dopo aver vinto da protagonista la Liga col Real madrid, la sua mossa di trasferirsi nella MLS aveva sorpreso molti. Certo un salto nel buio per lui, ma sicuramente il suo ingaggio era il più grande colpo in 12 anni di storia della lega, portando i riflettori dei media modniali ad accendersi sulla MLS per la prima volta dalla sua nascita.

MLS ha immediatamente capitalizzato l'arrivo di Beckham, assistendo ad un boom di magliette vendute e a tribune piene di tifosi vogliosi di vedere la stella inglese il cui nome era stato anche iimmortalato nel titolo di un fil (Bend It Like Beckham). Beckham era stato lodato come il messia sbarcato a lanciare il calcio in America, un po' come accaduto per Pelé nel 1975, ai tempi della NASL. In realtà il primo anno fu problematico, a causa di un problema serio alla caviglia prima - eredità di Madrid - e di un infortunio al ginocchio poi, subito nella finale di SuperLiga.

Nel 2008 tutto sembrava andare per il meglio, e nonostante qualche buona prestazione, nella seconda parte della stagione i Galaxy hanno mostrato tutti i propri - notevoli - limiti, facendo vedere un gioco pessimo e collando fino a rimanere fuori dai playoff per il terzo anno consecutivo.

Esprimendo il desiderio di tenersi in forma per poter ancora puntare alla Nazionale inglese e ai Mondiali 2010, Golden Balls ha smosso i suoi agenti per poter andarsene a giocare qualche mese al Milan, ben contento di effettuare l'ennesimo colpo d'immagine, come da politica degli ultimi anni. E la scelta si è dimostrata giusta per entrambi, come si è visto dai risultati del Milan e dalla convocazione da parte di Fabio Capello per il match contro la Spagna di mercoledì prossimo, la numero 109 (che permette a Beckham di eguagliare Bobby Moore) per l'inglese.

L'AEG, titolare dei galaxy, ha rifiutato la prima offerta del Milan, e una certezza di come finirà questa storia ancora non c'è. La saga sta comuqnue creando - come era prevedibile - seri problemi oltre che ai Galaxy alla stessa MLS. Se Beckham dovesse essere venduto infatti, è assai probabile che sarò seguito da Donovan (al Bayern), lasciando LA e la lega USA senza le sue due stelle più luminose, oltre tutto senza avere probabilmente il tempo di sostituirle in modo adeguato. E ciò avviene in quello che sarebbe docuto essere l'anno della ricostruzione per i Galaxy affidati a Bruce Arena.

Certo la MLS è cresciuta notevolmente negli ultimi anni: nuovi stadi solo per calcio, investitori in fila e pronti a pagare $40 milioni per avviare una squadra, e un deciso miglioramento del livelllo tecnico (anche se ancora con notevolissimi margini di miglioramento) che ha attirato molti appassionati americani. Ma un aspetto che preoccupa è l'esodo continuo dei migliori verso l'Europa, togliendo così ai fans americani gli idoli in cui dovrebbero identificarsi. Il brutto che con il trasferimento in Europa i giovani USA spariscono dai riflettori, o come sta accadendo alle due speranze colored Freddy Adu e Jozy Altidore, col primo sempre in panchina al Monaco e il secondo finito ora in prestito nella segunda division spagnola dopo non aver torvato spazio al Villareal, o perché i giocatori USA (vedi ultimo l'attaccante Marcus Tracy, possibile prima scelta al Draft) finiscono addirittura col preferire i poco visibili campionati scandinavi (che incredibilmente pagano di più).

Questo esodo di giovani e non, cui ora sembra andare ad aggiungersi la perdita del duo Beckham-Donovan, rischia di causare un danno tecnico e di immagine alla MLS dal quale potrebbero volerci anni a riprendersi, mettendo in pericolo tutto il lavoro fatto dal commissioner Don Garber e dal presidente Mark Abbott in questi anni, che però si è scontrato con la scarsa volontà di molti proprietari di non voler investire sul prodotto locale pagando stipendi da fame. Certo, la corsa ai Mondiali 2018/2022 potrebbe dare un nuovo boost al soccer USA, come accaduto nel 1994, ma forse qualcuno dovrebbe ricordarsi che al 2022 (l'edizione più probabile) mancano 13 anni. ne passarono solo 12 tra la chiusura della NASL e la nascita della MLS. Forse sarebbe bene che qulcuno si preoccupasse adesso nella sede della lega.



Profondo Baseball - L'Off-Season

Categorie: Play.it Podcast
Autore: Max Giordan
Published on 28.01.09

Una pillola di 3'20'' per raccontarci la off-season MLB: per chi se lo fosse perso, questo è Joesox e questa è la sua rubrica "Profondo Baseball", che trovate ogni 15 giorni on air su Radio Play.it all'interno di Baseball e Musica.

Buon ascolto!



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