
Indiana conquista il 3° successo stagionale sui Pistons e rovina, almeno parzialmente, la bella notizia del ritorno sul parquet di Stuckey. Pacers che sembrano in controllo nella gara ma nel finale subiscono un parziale di 15-0 e ringraziano il canestro di Watson e i liberi di Granger per il nuovo e definitivo sorpasso. 29 punti per la star di Indiana con 11/16 dal campo mentre per gli ospiti, Stuckey ne mette 25 in 27’.
Altra batosta per i Raptors che vengono dominati sul proprio campo dai Thuder. Gara chiusa dopo 24 minuti con la squadra di Durant capace di segnare 71 punti e di andare all’intervallo con 27 lunghezze di vantaggio. Il prodotto di Texas si ferma a 31 punti con 17/18 ai liberi mentre Green infila 4 delle 8 triple di squadra per i suoi 25 punti. Toronto (111.2 pts subiti nelle ultime 12) è solo Bosh e Bargnani (37 pts in due) con Belinelli re del garbage time (12 pts).
Dopo esser stata beffata nel finale da Bosh a Toronto, gli Hawks si riscattano usando la stessa maniera di vincere. Tiro vincente di Joe Johnson che con 9 decimi sul cronometro dell’overtime regala un importante successo ad Atlanta. 18 punti e 7/21 dal campo per il prossimo appetibile free agent mentre per i Bobcats è amaro il canestro di Felton (25 pts, 11/19 dal campo), che in precedenza aveva fissato il +1 a 4” dalla fine.
New York reduce da una discreta tourneè esterna (2-3), centra il 3° successo nelle ultime 4 gare battendo i Sixers nonostante una pessima giornata al tiro (28/76, 38%). Per i Knicks, brillano Gallinari (25 pts, 7 rebs e 11/14 ai liberi) e Douglas (22 pts, 4/7 da 3) con quest’ultimo grande trascinatore nel finale. Per Phila non bastano i 36 punti della coppia Brand-Iguodala.
Cleveland allunga l’emorragia di sconfitte dei Bulls che arriva alla doppia cifra (10). Tra Toronto e Chicago è una lotta a chi ne perde di meno per l’ottavo posto della Eastern Conference dominata dalla squadra di Lebron che conquista il 25° successo esterno della stagione. James segna 13 punti negli ultimi 7 minuti di gara e chiude a quota 29 dopo un primo tempo da 1/5 al tiro. Per i Bulls, qualche sprazzo di luce dal rookie, Tay Gibson che mette a referto una doppia doppia (20+13).
Nella sfida più interessante della serata, Boston conquista una grande vittoria a Houston e manda un messaggio alle altre pretendenti al titolo. Dopo aver tirato il 56% e smistato 62 assist nelle ultime 2 gare, i Celtics ricevono una grande prova dai “Big Three” che segnano 60 dei 94 punti di squadra con Pierce autore di 26 punti con 9/14. Houston (ultime 3 gare con almeno il 52% dal campo) chiude con il 38% al tiro e un Aaron Brooks da 10 punti, 3 TO e 4/12.
Per la 24a volta consecutiva i Warriors escono da San Antonio con una sconfitta e questa volta dopo aver subito una legnata da 147 punti. Gli Spurs, dopo la ripassata di Orlando, chiudono il match con il 64% dal campo e 39 assist a referto con Manu Ginobili che firma la doppia doppia (23 pts, 11 asts) in soli 21’. 8 Spur in doppia cifra con Duncan che fa 8/8 dal campo mentre Jefferson ne mette 21 con 8/10. Per i Warriors, ci sono i 69 punti della coppia Ellis-Maggette per la nona partita di fila con almeno 10 triple realizzate.
Nella lotta delle posizioni centrali del ranking della Western Conference, Phoenix fa un passo avanti battendo i Jazz all’US Airways Center. Grandissima perfomance di Stoudemire che mette in atto il 15° “quarantello” della sua carriera segnandone 44 con 14/16 dal campo e 16/18 ai liberi. Oltre a Stat, c’è la doppia doppia di Nash (15 pts, 10 asts) per una squadra che perde 23 palloni ma piazza ben 10 stoppate. Per i Jazz (0/9 da 3), si tratta della 3a sconfitta nelle ultime 5 nonostante un Boozer da 23 punti e 16 rimbalzi.
Giocando male Portland continua a mietere vittorie e batte anche Washington segnando la miseria di 76 punti in casa. Il canestro vincente porta l’inconfondibile marchio di Brandon Roy (13 errori nei precendenti 17 tiri presi) che deposita i due punti del successo a 9 decimi dalla sirena del 4° quarto. Per i Blazers è il 10° successo delle ultime 12 nonostante un pessimo 32% dal campo con Camby e Aldridge che combinano per 31 rimbalzi. Per i Wizards (45 asts/45 TO nelle ultime 3) delude Blatche (12 pts, 6/19) mentre Singleton ne mette 10 con 16 rimbalzi per la 10a sconfitta in fila.
Servono due overtime ai Bucks per avere la meglio sui Kings e tornare al successo dopo il ko di Los Angeles contro i Clippers. Ilyasova con una tripla a 6” dalla fine del 4° quarto trascina la gara al 1° overtime chiuso su un modesto 6 pari. Nel secondo supplementare, i Bucks con due canestri di Jennings e Salmons indirizzano il match dalla loro parte. Jennings (35 pts, 8 asts, 8/13 da 3) stravince la sfida con Evans (15 pts, 8 TO) mentre Salmons e Bogut mettono insieme 48 punti.
Minnesota perde la sua 12a partita di fila ma almeno non esce umiliata dallo Staples Center, reduce da quasi 130 punti subiti a sera nelle ultime 3. Odom segna 11 dei suoi 18 punti nel 4° quarto mentre Gasol fa registrare una doppia doppia da 17 punti e 14 rimbalzi, di cui 5 offensivi. Doppia doppia anche per Bryant che fa solo 4/11 dal campo ma chiude con 22 punti e 13 assist. Per i T-Wolves, 10 palle perse del duo Flynn-Brewer e solito Kevin Love da 19 punti e 11 rimbalzi.
Risultati:
PISTONS 102, PACERS 106
THUNDER 115, RAPTORS 89
BOBCATS 92, HAWKS 93 ot
SIXERS 88, KNICKS 92
CAVALIERS 92, BULLS 85
WARRIORS 116, SPURS 147
JAZZ 100, SUNS 110
WIZARDS 74, TRAILBLAZERS 76
BUCKS 114, KINGS 108 2ot
TIMBERWOLVES 96, LAKERS 104
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