
Pronto riscatto per i Bobcats che con una grande rimonta superano i Thunder di Kevin Durant. 57-41, il parziale del secondo tempo per Charlotte trascinata da Jackson (20), Wallace (19) e Felton (17). I padroni di casa chiudono 5/7 da 3 con 7 giocatori con almeno uno stoppata (12) a referto. Per i Thunder, chiusa la striscia di 5 vittorie consecutive, arriva il 14° ko in trasferta della stagione. 26 punti con 26 tiri per Durant.
La vittoria sui Pacers regala ai Cleveland Cavaliers il secondo titolo consecutivo della Central Division. Successo sofferto per i ragazzi di coach Brown che nel finale ringraziano il solito Lebron James autore di 3 canestri determinanti. 32 punti, 9 rimbalzi e 9 assist per il nativo di Arkon mentre Jamison è sempre più in sintonia con i compagni (17 pts). Indiana dopo aver battuto Charlotte 24 ore prima, gioca una signora partita nonostante l’assenza di Granger, bilanciata dalla doppia doppia di Murphy (19+15).
Vittoria scontata per i Sixers che con un primo tempo da 60 punti costruiscono il vantaggio che difendono facilmente nel corso della ripresa. Phila tira con il 56% e porta 6 giocatori in doppia cifra, tra i quali Iguodala (20 pts, 8 asts), Holiday (19 pts, 7 rebs, 7 asts) e Lou Williams (11 pts). Per i Nets si tratta della 6a sconfitta consecutiva con Douglas-Roberts che segna 23 punti in 25’ uscendo dalla panchina.
Dopo aver perso 9 delle ultime 10 gare disputate, Toronto tira fuori l’orgoglio e batte Atlanta al termine di una partita dai mille parziali. Gli Hawks volano sul +12 a 7’ dalla fine ma subiscono la rimonta dei canadesi che ritrovano il vantaggio solo a 3” dalla fine con il canestro vincente di Bosh che fa impazzire l’Air Canada Centre. Doppia doppia (14+10) per il texano, come per Bargnani autore di bella prova da 22 punti ed 11 rimbalzi. Atlanta paga l’1/10 di Williams che compromette una buona serata al tiro (11/18 da 3). Non basta uno splendido Crawford che segna 33 punti in 36’.
Nel giorno di San Patrizio, i Celtics passeggiano sul proprio parquet battendo agevolemte i Knicks, reduci da 2 vittorie consecutive in trasferta. Pierce gioca la sua miglior partita della stagione segnando 29 punti in soli 24’ con 11/19 dal campo, 3 triple e 6 rimbalzi mentre i 22 punti di Garnett sono la base del +19 di fine 2° quarto. New York, al 3° ko stagionale contro Boston, tira 8/26 da 3 ed è trascinata da un grande Lee che segna 29 punti conditi da 9 rimbalzi e 7 assist. Opaco Gallianari (9 pts, 3 stls, 2/9).
San Antonio paga lo sforzo prodotto 24 ore prima a Miami e cade nettamente sul parquet degli Orlando Magic, la squadra più in forma della lega. Nona vittoria nelle ultime 10 gare con una grande prestazione in attacco dove la squadra di Van Gundy chiude con 10 triple infilate ed il 52% dal campo. Bene la coppia Carter-Lewis che combinano per 7 triple e 44 punti mentre tra le file texane si salvano i soli Jefferson (20 pts) e Ginobili (18 pts) con Duncan che non trova mai il canestro (1/10 in 24’).
Dopo 4 lunghissimi giorni di riposo e di riflessione, i Mavericks cancellano la robante sconfitta casalinga sui Knicks e tornano al successo battendo i Chicago Bulls che sono al centro di una grande crisi (9 sconfitte di fila). Butler segna 27 punti con metà del fatturato proveniente dalla lunetta (14/16) mentre Nowitzki è autore della solita gara da 26 punti con 10/16 dal campo. Chicago, che deve fare a meno di D-Rose, ci prova con Law che tenta la disperata rimonta trascinando i suoi dal -25 a -7, segnando 16 dei suoi 22 punti nel secondo tempo.
In uno scontro tra le probabili escluse dei playoff della Western Conference, Houston conferma il suo buon momento conquistando il 4° successo di fila battendo Memphis al Toyota Center. Aaron Brooks è protagonista di una gara irreale da 7/7 dall’arco per i suoi 31 punti conditi da 4 assist in 35’. Houston compensa le tante palle perse (21) con le 10 stoppate a referto, di cui 9 della coppia Battier-Ariza. Per i Grizzlies, 30 punti e 15 rimbalzi per Randolph e 1/7 dall’arco di squadra.
Dopo i 152 punti subiti in quel di Phoenix, i Timberwolves contengono i danni nello Utah e ne prendono “solo” 122 contro i Jazz. Deron Williams da tremare la Energy Solution Arena dopo l’uscita dal campo per un infortunio alla caviglia ma dopo qualche minuto rientra e contribuisce al successo di Utah con 14 punti e i canonici 11 assist. Per i Jazz, 61 punti provengono dalla panchina con la coppia Korver-Millsap che combina per 41 punti e 15/23 dal campo. Minnesota colleziona l’undicesima sconfitta di fila, la 17a delle ultime 18 partite con il solo Brewer a illuminare la scena (17 pts).
Ad Oakland va in scena il solito festival del canestro e dello sciopero delle difese, con i Warriors che per vincere devono produrre ogni volta almeno 130 punti. Nel precedente dell’otto marzo, gli Hornets erano riusciti a spuntarla con il punteggio di 135-131. Stanotte, il grande 4° quarto dei Warriors (43 pts) è decisivo per il 19° successo stagione con Tolliver che approfitta dell’assenza di Curry per prendersi la scena con 30 punti e 4/8 da 3. Bene Ellis (28 pts, 13 asts) mentre la coppia Hunter-Williams esce con impatto dalla panchina per 39 punti e 15/18 al tiro. Per gli Hornets, non bastano i 36 punti di West e la doppia doppia di Collison (20 pts, 14 asts).
Si ferma a Los Angeles la striscia di vittorie dei Milwaukee Bucks che dopo averne vinte 6 in fila e 12 delle ultime 13, cedono ai Clippers. Decisivo il parziale di 12-2 dei padroni di casa nella prima metà del 4° quarto con i Bucks che riducono lo strappo fino al -6 a 3’ dalla fine ma s’arrendono ai liberi di Kaman e Gordon. Clippers che tirano il 53% dal campo e tornano al successo dopo 8 ko consecutivi mentre per Milwaukee (41 pts della coppia Salmons-Jennings) c’è la prima sconfitta dello splendido mese di marzo finora disputato.
Risultati:
THUNDER 92, BOBCATS 100
PACERS 94, CAVALIERS 99
NETS 97, SIXERS 108
HAWKS 105, RAPTORS 106
KNICKS 97, CELTICS 109
SPURS 84, MAGIC 110
BULLS 106, MAVERICKS 113
GRIZZLIES 94, ROCKETS 107
TIMBERWOLVES 100, JAZZ 122
HORNETS 121, WARRIORS 131
BUCKS 93, CLIPPERS 101
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