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Basta uno splendido Jerry Stackhouse (20 pts, 4/6 da 3) ed i Milwaukee Bucks continuano a vincere e a stupire l’intera lega con il 12° successo delle ultime 13 gare, nelle quali spiccano le affermazioni contro Celtics, Cavaliers e Jazz. E’ senza dubbio la difesa l’ingrediente (non troppo segreto) della squadra di coach Skiles che è stata capace di subire soli 83 punti di media nelle ultime 5 gare. Contro i Pacers, ne prendono 62 nei primi tre quarti rischiando di subire la rimonta di Indiana che si riporta sul -2 a pochi secondi dalla fine e tira per pareggiare con Granger (29 pts) che non trova la retina. Salmons con un 2/2 dalla lunetta chiude il match per la 6a vittoria consecutiva che mette quasi al sicuro il 5° posto della Eastern Conference.
Clima da playoff alla Quicken Loans Arena e non può essere altrimenti quando a scontrarsi sono Cavaliers e Celtics. Vince la squadra di un Lebron James dalle due facce. Silenzioso e altruista nel primo tempo (6 assist e 4 tiri presi sui 43 dei Cavs), travolgente e decisivo nel secondo nel quale deposita 24 dei suoi 30 punti totali. Cleveland cattura 17 rimbalzi offensivi e sfrutta il black-out offensivo dei Celtics che rimangono senza punti per gli ultimi 2 minuti del 3° quarto e per i primi 5 minuti del 4° quarto, consentendo ai padroni di casa di andare sul +17 con il canestro di James. Decisivo il contributo dalla panchina di Anderson Varejao (17 pts, 10 rebs) mentre per gli ospiti il quartetto d’assi (Pierce, Rondo, Allen e Garnett) produce 72 dei 93 punti totali con il resto della squadra che chiude con 8/28 dal campo.
Passo in avanti verso i playoff per i Miami Heat che confermano di attraversare un buon momento (6 vittorie nelle ultime 7) battendo anche i Sixers e raggiungendo le 3 vittorie sopra il 50% per la prima volta dal 23 gennaio scorso. Senza Beasley, Dwyane Wade è l’attacco degli Heat e chiude con 38 punti a referto frutto di un discreto 14/25 dal campo. Oltre a lui, c’è il buon impatto dalla panchina della coppia Haslem-Jones, con il primo che centra la doppia doppia (13 pts, 12 pts) mentre il tiratore ne mette 14 in 17’. Per i Sixers, 4a sconfitta di fila (fanno 9 L delle ultime 10) con il 37% dal campo ed un Kapono da 17 punti e 3/8 da 3.
Sopresa alla Anway Arena dove i Magic cadono dopo 8 vittorie consecutive per conto dei Charlotte Bobcats che centrano la 6a vittoria su un parquet violato solo 6 volte nelle precedenti 33 partite di Orlando. E’ Stephen Jackson a trascinare i Bobcats con i suoi 28 punti, 6 rimbalzi e 6 assist ed un grande 4° periodo dove segna 11 punti. Charlotte non paga l’assenza di Wallace con Felton che mette a referto 16 punti con 7 assist. Per i Magic arriva uno stop abbastanza inatteso ma quantomeno fisiologico. Non basta il solito Howard (27 pts, 16 rebs) ed i ventelli di Carter (23 pts, 7/13) e Pietrus (20 pts, 5/7 da 3) per una squadra che va sotto a rimbalzo (34-46).
In quello che potrebbe esser stato un antipasto del primo turno di playoff, i Thunder estendono la propria striscia vincente (5 in fila) battendo i Jazz che invece inciampano nella seconda sconfitta consecutiva, dopo il ko di Milwaukee. Ora le due squadre sono appaiate al 4° e 5° posto con la distanza di una mezza partita. Il quintetto di Oklahoma City segna 105 dei 119 punti totali con Durant e Westbrook sopra quota 30. Percorso netto dalla lunetta per il primo (13/13) e doppia doppia con 11 assist per il play. Per i Jazz, mai avanti e sempre a rincorrere con 10 o più punti di svantaggio, non basta la prova di Williams che mette a referto 27 punti con 14 assist mentre Matthews aggiorna il suo carrer high (29 pts) grazie al 6/7 da 3.
Phoenix si mette alle spalle la sconfitta con i Lakers e riparte con una facile affermazione sui New Orleans Hornets, ormai tagliati fuori da qualsiasi ambizione di post season. I Suns surfano l’onda Stoudemire che ripaga la fiducia con una perfomance da 36 punti, 12 rimbalzi, 11/17 dal campo ed un perfetto 14/14 dalla lunetta. Oltre a Stat, per i padroni di casa ci sono i 20 punti di Richardson e la doppia doppia di Nash (13 pts, 12 asts) ed una percentuale dal campo del 57%. Per gli Hornets, sono troppi 120 punti sul groppone per il 9° ko delle ultime 11 gare disputate nel quale si distingue quel gran tiratore che è Thonrton (28 pts, 12/21) mentre Collison raggiunge la doppia doppia con 13 punti e 10 assist ma senza brillare.
La quarta vittoria consecutiva dei Portland Trailblazers evidenzia ancor di più il momento nero dei Toronto Raptors che tornano al sotto del 50% di vittorie dopo più di due mesi con l’ottavo posto ancora in possesso solo grazie alla crisi ancor più profonda dei Bulls. Tutt’altra storia la situazione dei padroni di casa che sfruttano il solito Roy da 20 punti e 5 assist e riescono a centrare il 41° successo della stagione grazie ad una partita pressoché perfetta di Nicolas Batum, autore di 22 punti con 5/6 da 3 e di un 4° quarto da urlo (13 pts). Per i Raptors, siamo alla 5a sconfitta di fila, la 9a delle ultime 10 nonostante un 54% dal campo ed un Bosh da 28 punti.
Minnesota continua la sua profonda emorragia di sconfitte (9 di fila) perdendo anche sul parquet dei Sacramento Kings, trascinati da uno scatenato Tyreke Evans che risponde colpo su colpo a Stephen Curry, per il titolo di ROY. Quasi tripla doppia per la stella dei Kings che mette a referto 29 punti, 9 rimbalzi ed 11 assist, tirando 11/19 dal campo. Minnesota è abulica per 3 quarti di gioco (61 pts) e s’accende solo a partita morta con un 4° quarto da 39 punti che serve solamente per accorciare le già lunghissime distanze. 60% da 3 e doppia doppia (22+10) di Al Jefferson, le uniche note da salvare.
Risultati:
PACERS 94, BUCKS 98
CELTICS 93, CAVALIERS 104
SIXERS 91, HEAT 104
BOBCATS 96, MAGIC 89
JAZZ 111, THUNDER 119
HORNETS 106, SUNS 120
RAPTORS 98, TRAILBLAZERS 109
TIMBERWOLVES 100, KINGS 104
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