
PISTONS 99, HAWKS 112
MAGIC 109, WIZARDS 95
NUGGETS 125, GRIZZLIES 108
KNICKS 128, MAVERICKS 94
Un primo tempo da 69 punti basta agli Hawks per conquistare il 2° successo consecutivo e regolare i Pistons che s’inceppano per la 25° volta sulle 32 trasferte finora affrontate. Atlanta tira con l’83% nel secondo quarto e chiude la prima frazione con il 73% ed un vantaggio di 28 punti. Joe Johnson chiude la sua gara con 26 punti e 10/15 dal campo mentre Crawford è quasi perfetto al tiro (7/8) per i suoi 17 punti in 22’. La difesa di Detroit è porosa mentre in attacco si fa notare Maxiell che mette a referto una doppia doppia da 19 punti e 12 rimbalzi.
Orlando dopo la partenza falsa del 1° quarto (20-33) rimette le marce giuste e con un secondo quarto da 41 punti recupera il match dominato in seguito nel secondo tempo. Dwight Howard è dominante con i suoi 28 punti (11/13), 15 rimbalzi e 5 assist con i Magic che chiudono l’incontro con sole 14 triple tentate (season low) ma con il 57%. Oltre ad Howard, ci sono i 18 punti a testa per Redick e Carter mentre per i Wizards non fanno notizia i 32 punti di Blatche, vero ed unico motivo d’interesse di una squadra smantellata mentre dopo i tantissimi infortuni appare in netta ripresa Livingston (18 pts, 8 asts),
Dopo la serataccia di New Orleans (1/12 dal campo), JR Smith trascina i Nuggets a suon di triple (7) propiziando il parziale decisivo (17-0) tra fine 3° ed inizio 4° quarto che tramortisce i Grizzlies. Denver ne piazza 125 (40 nel 4° quarto) e centra la 6a vittoria consecutiva. Oltre al trentello di Smith, ci sono i 46 punti della coppia Anthony-Billups mentre Andersen si fa notare con le 5 stoppate. Memphis spreca 12 lunghezze di vantaggio e non riesce a limitare il contropiede di Denver (26 pts subiti). Doppia doppia per Randolph (24 pts, 12 rebs) e 25 punti di OJ Mayo.
La vendetta è servita. I Knicks non dimenticano il -50 subito dai Mavs al Madison Squadre Garden e mettono in scena una clamorosa gara a Dallas, interrompendo la striscia di 13 vittorie dei padroni di casa. La serata al tiro da 3 dei Knicks è strepitosa (16/30) con ben 4 giocatori sopra i 20 punti ed una panchina da 53 punti. Per una sera i Knicks sono irresistibili. Dallas subisce una pesante sconfitta da 34 punti collezionando più TO (15) che assist (14) mentre per New York sono sorprendenti le prove di Douglas (21 pts, 4/4 da 3) e Walker (23 pts, 5/8 da 3).
NETS 108, ROCKETS 116
CLIPPERS 88, SPURS 118
RAPTORS 112, WARRIORS 124
New Jersey lotta ma trova la solita sconfitta (la numero 59) anche al Toyota Center di Houston dove i Rockets centrano la 3a vittoria delle ultime 4 giocate. Un solo protagonista: Luis Scola che gioca la miglior partita della sua carriera chiudendo a quota 44 punti con un clamoroso 20/25 dal campo. Sull’altro fronte, è buono il primo tempo di Lopez che viene limitato nel secondo (6 pts, 2/6 dal campo) dalla difesa di Hayes e dello stesso argentino. Per Houston, oltre ai 44 di Scola, ci sono i 20 punti di Martin mentre per i Nets non basta la grande prova di Lee, autore di 24 punti.
Tutto facile per i San Antonio Spurs che hanno bisogno di poco per spezzare la resistenza dei Clippers, giunti alla 7a sconfitta di fila di una stagione ormai chiusa da un punto di vista motivazionale. Non c’è storia con gli Spurs che chiudono già avanti di 14 punti i primi 12’ e portano 6 giocatori in doppia cifra con Bonner miglior realizzatore a quota 21 (5/6 da 3). Dopo gli 8 assist contro i Wolves, George Hill ne smista altri 11 con Ginobili che segna 14 punti in soli 18’ di utilizzo (per Duncan solo 13’). I Clippers concedono quasi il 60% dal campo e non possono accontentarsi dei 22 punti di Baron Davis.
Toronto è ufficialmente nei guai. Per tanti motivi: la preoccupante classifica, per aver perso ad Oakland e per una chimica di squadra (e difensiva) che sembra evaporata del tutto. Golden State, reduce da 6 sconfitte di fila, ritrova il successo grazie alla coppia Ellis-Curry che mettono insieme 66 punti con il probabile “rookie of the year” che aggiunge anche 10 assist, 6 rimbalzi e 4 recuperi. I due combinano per 10 delle 16 triple infilate dai Warriors che chiudono con il 59% da 3. Per i Raptors, un altro brutto e frustrante 3° quarto con 41 punti subiti. Bosh (24 pts, 12 rebs) è infuriato e scoraggiato nel dopo gara. Calderon è l’unico che sembra ispirato (24 pts, 12 asts, 7/8 da 3) sul parquet.
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