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CLIPPERS 98, BOBCATS 106
CAVALIERS 100, SIXERS 95
PACERS 103, CELTICS 112
Quinta vittoria consecutiva per i Bobcats che battono i Clippers grazie ad una buona prestazione offensiva da 54% dal campo e con 29 assist su 45 canestri. Wallace gioca soltanto il primo tempo (17 pts, 4 stls) e deve rimanere out dopo uno scontro con Davis mentre Jackson ne piazza 24 con 9/21 dal campo e Felton flirta con la tripla doppia (19+8+11). I Clippers collezionano la 6a sconfitta in fila con 32 punti subiti dalle 23 palle perse. Il quintetto di coach Hughes segna 87 dei 98 punti totali con il 57% dal campo.
Torna Lebron ed i Cavaliers espugnano, non con qualche difficoltà, il campo dei Philadelphia 76ers, giunti al 8° ko delle ultime 9 gare. James piazza 23 punti con 10 assist a referto mentre Mo Williams infila 4 delle 10 triple griffate Cavs, che vincono la gara soprattutto difendendo alla grande sul perimetro (2/15 da 3 per i Sixers). Per Cleveland, ottimo contributo dalla panca di West e Varejao che combinano per 29 punti con il brasiliano autore di 12 rimbalzi. Per Phila, 54 punti per la coppia Iguodala-Brand che mette a referto 24 dei 42 canestri totali.
Dopo il pesante -20 subito a domicilio dai Memphis Grizzlies, i Celtics si riscattano vincendo agevolmente sui Pacers. Gara chiusa nel primo tempo con i ragazza di Doc Rivers che toccano le 20 lunghezze di vantaggio grazie ad un 2° quarto da 38 punti. In crescita Paul Pierce che mette a referto la sua seconda gara da almeno 20 punti dal 1 febbraio ed è uno dei 6 giocatori che finiscono in doppia cifra per Boston con la doppia doppia di Rondo (16 pts, 11 asts) ed i 15 punti a testa per Robinson e Davis. Per i Pacers, reduci dalla vittoria sui Phila, c’è il 28° ko esterno della stagione con Hibbert che piazza una prova da 23 punti.
BULLS 95, HEAT 108
WIZARDS 87, PISTONS 101
KNICKS 112, GRIZZLIES 119
Nello spareggio per la lotta ad uno dei 4 posti ancora disponibili per i playoff del versante Est, Miami batte Chicago e estende la crisi dei Bulls che tocca le 7 sconfitte consecutive. Rose non recupera ed ora la classifica si fa preoccupante con il divario dall’ottavo posto che aumenta (2 partite dai Raptors). Per gli Heat, decisivo il 12/21 da 3 con Richardson che ne infila 7 per i suoi 23 punti, ai quali unisce anche 7 rimbalzi. O’Neal domina nel pitturato (25 pts) mentre Wade segna 22 punti con 7 assist e 6 TO in 33’. Per i Bulls, non bastano i 20 punti a testa di Johnson e Pargo, con quest’ultimo che prende il posto di Rose in quintetto.
Dopo aver perso contro gli Hawks 24 ore prima, i Wizards vanno ancora ko questa volta sul campo dei Detroit Pistons, trascinati da un ispiratissimo Will Bynum. L’ex Maccabi si prende solamente 4 tiri in 38’ ma è efficace con i suoi 20 assist che mettono in ritmo i vari Prince, Jerebko e Hamilton, tutti autori di 18 punti. Nessun Pistons ne aveva messi cosi tanti dai 21 assist di Isiah Thomas nel 1985. Per i Wizards, 5a sconfitta consecutiva con il solito Blatche (23 pts, 10 rebs) a guidare una squadra troppo spenta.
Memphis non s’arrende e con la 3° vittoria di fila tiene accesa una piccola speranza di post-season. Nella seconda vittoria stagionale contro i Knicks, la squadra di casa spreca un vantaggio di 29 lunghezze arrivando con soli 5 punti di vantaggio a 35” dalla fine con New York trascinata dal duo Walker-Douglas. Il miracolo non riesce con il 4/4 ai liberi di Randolph e Conley che chiude di nuovo la gara. Tre Grizzlies sopra i 20 punti con Randolph in doppia doppia (24 pts, 11 rebs) mentre per gli ospiti ci sono i 57 punti della panchina ed un Gallinari da 9 punti ed 1/8 da 3.
SPURS 103, TIMBERWOLVES 85
NUGGETS 102, HORNETS 95
NETS 102, THUNDER 104
Vittoria agevole per i San Antonio Spurs che centrano la 7a vittoria delle ultime 9 giocate. Espugnata la fragile fortezza dei Timberwolves, perdenti sul proprio parquet da 8 gare di fila. Dopo esser partito dalla panchina nelle ultime 8 gare, Jefferson (3 pts, 16 rebs nelle ultime 2) ritrova quintetto e punti risultando il migliore dei suoi e sfiorando la doppia doppia (19 pts, 9 rebs). Bene anche Hill (19 pts, 8 asts) con Ginobili che in 27’ realizza più assist (7) che tiri (6). Per Minnesota, sale in conto delle sconfitte (52) per una squadra che tira il 39% dal campo e va sotto nel pitturato (38-48 a rimbalzo).
Denver conquista la 5a vittoria consecutiva e si mantiene in scia ai Mavericks per la lotta del 2° posto della Western Conference. Decide un parziale di 8-0 sul finire del 4° quarto, ispirato da due canestri di Anthony e chiuso dalla schiacciata di Nene. I Nuggets trionfano nonostante i 19 errori su 22 dall’arco, un JR Smith da 1/12 e le 19 palla perse ma con un Anthony da 32 punti e 12 rimbalzi e le altre doppie doppie di Petro (10+10) e Nene (17+12). Per gli Hornets, 6a sconfitta nelle ultime 7 con i 40 punti dei rookies Collison e Thornton ed i 30 di un David West da 12/20 dal campo.
Dopo aver controllato con tranquillità gran parte del match, i Thunder rischiano nel finale facendo rientrare New Jersey dal perenne svantaggio in doppia cifra con il -2 conclusivo fissato da un appoggio di Lee. Per i padroni di casa, 4a vittoria di fila propiziata dal solito Kevin Durant che segna 32 punti con l’aggiunta di 12 rimbalzi e di un perfetto 10/10 dalla lunetta. Westbrook sfiora un’altra tripla doppia (... ma con le 9 palle perse) mentre Jeff Green continua a progredire (27 pts, 11/16). Per i Nets, ad un passo dalle 60 sconfitte, ci sono i 19 punti di Harris ed una panchina da 53 punti.
JAZZ 87, BUCKS 95
LAKERS 102, SUNS 96
TRAILBLAZERS 110, KINGS 94
Continua la sorprendente (Skiles coach dell'anno?) scalata dei Milwaukee Bucks che con il talismano Salmons hanno conquistato 11 delle 12 partite giocate finora. Per l’ex Bulls impatto devastante nel successo contro i Jazz, con i suoi 24 punti, coadiuvato da un Jennings in netta crescita (23 pts, 6 asts) dopo un periodo di slump. Utah, alla 10a trasferta delle ultime 14 gare disputate, paga a caro prezzo lo 0/10 da 3, dopo aver infilato 55 triple con il 50% nelle ultime 6. Non basta il duo Okur-Boozer che combina per 46 punti e 25 rimbalzi.
I Lakers dopo 4 sconfitte in fila lontano dallo Staples Center, conquistano la partita e la serie stagionale contro i Suns, al termine di un match molto equilibrato. Decisive le triple di Artest e Fisher sul finire del 4° quarto che ricacciano indietro i tentavi di Phoenix di accorciare il distacco. Quasi tripla doppia per Kobe Bryant che chiude con 21 punti, 10 rimbalzi, 8 assist (e 7 TO) con tutto il quintetto dei Lakers in doppia cifra. Phoenix, dopo quasi una settimana di riposo, non riesce a ripartire con un successo e paga la brutta serata dall’arco (6/21). Stoudemire piazza 29 punti con 16 rimbalzi mentre Gentry viene espulso a metà 4° quarto dopo aver protestato furiosamente per il mancato flagrant fischiato a Gasol, autore di un brutto fallo su Amundson.
Terza vittoria consecutiva per i Blazers che non risentono della fatica fatta 24 ore prima per rimontare e battere i Warriors. Dopo i 41 di Oakland, Brandon Roy resta sul pezzo e trascina i suoi con una gara da 28 punti e soli 3 errori al tiro (10/13). 6 giocatori di coach McMillan raggiungono la doppia cifra con Aldridge a quota 18 e Miller che chiude con 15 punti e 7/7 ai liberi. Sacramento tira con il 50% dal campo ma perde 20 palloni con Evans che non va oltre i 10 punti con 4/12 dal campo per la seconda sconfitta in 3 giorni contro Portland.
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