
Passo in avanti per i Bobcats, che con la quarta vittoria consecutiva entrano in piena zona playoff. La vittoria a Philadephia fornisce l’ennesima dimostrazione dei grandi principi difensivi per la squadra di coach Brown (84.5 ppg subiti nelle ultime 4) con gli avversari limitati al 41% dal campo nonostante i 6 giocatori in doppia cifra. In attacco, splende la coppia Wallace-Jackson che combina per 52 punti e 20/22 dalla lunetta mentre per i Sixers sono palesi i forti problemi nel giocare al Wachovia Center dove hanno collezionato 20 sconfitte su 30 gare.
Dopo l’umiliante sconfitta interna contro i Nets di una decina di giorni fa, Boston subisce un’altra lezione sul proprio parquet, questa volta dai Grizzlies che allungano a 7 la strisca di vittorie consecutive in trasferta. Match dominato da Memphis che apre le danze con un parziale di 27-12 prodotto nel primo quarto con il massimo vantaggio che tocca, durante la gara, anche le 29 lunghezze. Grande protagonista Rudy Gay che piazza 28 punti con 10/18 mentre Thabeet riassaggia il parquet delle NBA, chiudendo con 7 punti e 6 rimbalzi. Per i Celtics (18-12, record casalingo) -19 a rimbalzo e 17 punti a testa per Allen e Rondo.
Continua la marcia dei Jazz che dopo aver demolito i Bulls, hanno vita moderatamente facile a Detroit dove usano il 2° quarto come trampolino verso la vittoria numero 42 della stagione, la 19a delle ultime 23. 35-14, il parziale dei secondi 12 minuti con Utah che chiude con un attacco bilanciatissimo (7 giocatori in doppia cifra) ed un Deron Williams da 18 punti e 12 assist. Stesso bottino realizzativo per Okur (6/11) e Millsap (9 rebs) mentre ai Pistons non bastano i 19 punti di Ben Gordon e la doppia doppia di Maxiell (10 pts, 11 rebs).
I Clippers hanno vinto 8 delle ultime 30 partite disputate e non invertono la tendenza a Miami dove gli Heat vincono con facilità e si riportano una gara sopra il 50%, in piena bagarre per un posto nei playoff. Wade gioca 30’ che bastano per andare 17 volte in lunetta, infilare 15 liberi e chiude con 27 punti e 8 assist. Bene anche Beasley che prima di uscire per un infortunio, mette a referto 15 punti in 25’. Per i Clippers, alla terza sconfitta di fila (con un differenziale medio di 21 ppg), c’è la grande serata di Butler che fa 6/11 dall’arco per 31 punti, a due dal suo massimo in carriera.
Dopo 3 giorni di riposo, i Nuggets tornano a giocare ed espugnano il non impossibile campo dei Timberwolves che non vincono una gara interna dal 6 febbraio scorso (109-102 vs Grizzlies). Da lì in poi, 13 sconfitte su 14 partite disputate con 107 punti subiti di media. Non va meglio contro i Nuggets che vengono trascinati da Billups, autore di 25 punti e dalla coppia Smith-Andersen che combina per 29 punti con “Birdman” che condisce la sua gara con 10 rimbalzi e 3 stoppate. Nella 51a sconfitta dei Wolves, ci sono un mediocre 38% dal campo ed i 21 punti di Brewer.
Terzo successo consecutivo gli Oklahoma City Thuder che limitano gli Hornets a soli 83 punti segnati, 33 dei quali da un David West da 14/22 dal campo. Male il rookie delle meraviglie, Darren Collison che prima dei 90 secondi finali, era 1/12 dal campo (chiuderà con 3/14, 8 punti e 9 assist) mentre Marcus Thornton non va oltre gli 11 punti con 13 tiri. Per i Thunder tutta un’altra storia con i 29 punti di Durant (11/19) e l’ennesima liaison tra Westbrook e la tripla doppia con il prodotto di UCLA che mette a referto 17 punti, 8 rimbalzi e 9 assist mentre Ibaka (12 pts, 9 rebs) è sempre di più un fattore per coach Brooks.
Che Dallas avrebbe conquistato la 13a vittoria di fila non c’erano dubbi. Eppure i Nets rendono la vita molto difficile ai ragazzi di coach Carlisle con un partenza bruciante che fa toccare alla peggior squadra della lega (7-57), un vantaggio di 18 punti. Dallas rimonta nel 3° periodo (31-15) e nel finale si serve della tripla di Kidd e dei canestri di Butler per legittimare un successo complicato. Il tutto con un Nowitzki da 12 punti e 13 errori su 16 al tiro. Tocca all’eterno Jason Kidd prendere le redini offensive dei Mavs con l’ex di giornata che chiude con 20 punti e 5/8 da 3. Per i Nets, fa 57 il conto delle sconfitte stagionali ma almeno in questa occasione c'è più di un messaggio positivo. Bene Williams che centra la doppia doppia da 18 punti e 13 rimbalzi.
Record negativo di franchigia per i New York Knicks che a San Antonio perdono la 42a partita dell’anno e per la nona volta di fila, chiuderanno con una stagione dal record perdente. Partita non agevole per gli Spurs che la risolvono nel finale grazie alle giocate di Manu Ginobili (28 pts, 6 rebs, 5 asts in 33’) che piazza due fondamentali canestri e serve il 5° assist della serata per Hairston per un comodo +7 a 2’20” dalla fine legittimato dai due punti di Hill e da una rara tripla di Duncan. Per i Knicks, doppia doppia di Lee (21+10) mentre Gallinari chiude con 14 punti ma 0/4 da 3.
Continua la crisi dei Raptors che intravedono la clamorosa possibilità di rimanere fuori dai playoff. Dopo la settima sconfitta delle ultime 8 gare giocate, Toronto è ad un sola partita di distanza dai Bulls che occupano al momento il 9° posto della Eastern Conference. I canadesi sono scialbi anche in quel di Sacramento e riescono nella fatale impresa di subire 43 punti nel 3° quarto che danno la spinta ai Kings per centrare la 16a affermazione casalinga della stagione. Tripla doppia per Evans (19 pts, 10 rebs, 10 asts) e 24 punti di Udrih che condisce la sua gara con 8 assist. Ai Raptors non bastano i 20 punti di Bargnani per una squadra dai giganteschi limiti difensivi e d’identità. E lasciando chiuso il misterioso file Turkoglu (6 pts, 2/8)...
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