
Cleveland conquista la 50esima vittoria della stagione battendo gli Spurs nonostante l’assenza di Lebron James, tenuto a riposo da coach Brown per la seconda partita consecutiva. Successo di misura per i Cavaliers che si dimostrano freddi dalla lunetta nel finale con gli Spurs che pagano gli errori dalla lunga distanza di Mason Jr. che chiude 0/8 da 3. Non basta il miglior Ginobili dell’anno che mette a referto 38 punti con 7/11 dall'arco coadiuvato dal solito George Hill autore di 23 punti. Per i Cavs, un attacco da 6 giocatori in doppia cifra con Mo Williams e Jamison (uscito a metà gara) da 17 punti a testa.
Dopo lo 0/18 da 3 prodotto contro i Nets, una grande serata al tiro (10/15 dall’arco) consente ai Knicks di rialzare la testa e regalare agli esigenti e arrabbiati tifosi, una prestigiosa vittoria contro gli Hawks. Senza McGrady, splende Danilo Gallinari che mette a referto 27 punti con 4/5 da 3 mentre Chandler è altrettanto decisivo con la stoppata sulla sirena che chiude la porta ad Horford e agli Hawks. Per Atlanta, serata da dimenticare (3/17 da 3) nonostante l’ottima prova di Smith (22 pts, 10 rebs, 6 asts).
Dopo 8 sconfitte consecutive patite al Fedex Forum, i Grizzlies spezzano l’incantesimo sfruttando la benevolenza del calendario che li metteva di fronte ai Nets. Non una partita semplice per i ragazzi di Hollins che riescono a scollarsi di dosso il fanalino di coda della NBA a 2’ dalla fine con 5 punti di Gay e la schiacciata di Carroll per il 7-2 di parziale. 21 punti a testa per Conley e Gay mentre non bastano i 58 punti della coppia Lee-Harris (24 dei 39 canestri Nets) per centrare un raro secondo successo consecutivo, dopo il +20 di NYC.
Uno scintillante Shawn Marion trascina i Mavericks alla vittoria di fila numero 12 di una cavalcata straordinaria, che sta portando Dallas dritta verso il primo posto della Western Conference. 29 punti, 14 rimbalzi e 14/25 dal campo per l’ex Suns con Butler e Nowitzki che scollinano anche loro sopra quota 20. Minnesota domina a rimbalzo (54-39) ma perde ben 26 palloni contro i soli 9 dei Mavs. Al Jefferson ne mette 36 ma non bastano per evitare la 50a sconfitta della stagione, la 12a delle ultime 13 giocate.
In una sfida dalle fantasmagoriche difese, gli Hornets battono i Warriors con un punteggio altissimo. 135-131, senza overtime e con le due squadre che chiudono sopra il 58% dal campo. Sono i due rookies di New Orleans a trascinare la propria squadra al successo con Collison autore di 20 assist e Thorton di 28 punti con 11/19 dal campo. 28 punti anche per West. I Warriors, alla quinta sconfitta consecutiva, non sfruttano la clamorosa serata di Morrow che chiude con 6/6 dall’arco per 28 punti a referto mentre alla sua 5a partita in carriera, Reggie Williams, prodotto di Virginia Military e proveniente dalla D-League, realizza anche lui 28 punti.
Risultati:
SPURS 95, CAVALIERS 97
HAWKS 98, KNICKS 99
NETS 101, MEMPHIS 107
MAVERICKS 125, TIMBERWOLVES 112
WARRIORS 131, HORNETS 135
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