
Toronto cerca risposte ma trova un’altra sconfitta sul cammino verso i playoff, a questo punto messo in discussione visto il relativo margine sul nono posto della Eastern Conference (2 partite). Brutta prestazione casalinga contro i Sixers che spezzano una serie di 5 ko di fila, segnano 114 punti con il 56% dal campo e chiudono con un semi-irreale 9/12 dalla lunga distanza. Nel mezzo della mediocre difesa dei Raptors, Thaddeus Young fa ciò che vuole e mette in piedi la sua miglior gara in carriera segnando 32 punti con 13/18 al tiro. Il quintetto dei Sixers chiude con 93 punti a referto e un Iguodala in versione play da 16 punti e ben 10 assist. Per i Raptors, al 5° ko nelle ultime 6 giocate, non basta il rientro di Bosh (12 pts, 12 rebs) con il solo Belinelli (11 pts in 17’) a garantire un minimo di intensità.
Al termine di una gara maschia, intensa e rusticana, gli Orlando Magic conquistano il 5° successo in fila battendo i Lakers, nel re-match della scorsa finale NBA. Carter (25 pts) apre il match con 10/10 dalla lunetta nel 1° quarto e fornisce ai Magic un vantaggio sull’ordine della doppia cifra che difende e dilata (anche sul +14) fino all’inizio del 4° quarto. Kobe Bryant, nervoso dal duello fisico con Barnes, si sveglia nel 4° quarto rimontando con diversi canestri da fenomeno. Orlando non si disunisce e con due giocate di Howard e Barnes sembra chiudere il match con 60 secondi da giocare. Kobe forza ma trova 2 canestri pazzeschi per il -1 con Carter che sbaglia un tiro libero dopo averne messi 12 in fila. Sul +2 Magic, il pallone va ancora nelle mani di Bryant che fallisce il tiro del pareggio sulla sirena. Bene Howard (16 pts, 16 rebs) nel 4° quarto dove vince il duello con un irrequieto Gasol. Per i Lakers, 34 punti di Kobe che chiude con 12/30 dal campo.
Detroit ferma l’emorragia di sei sconfitte consecutive con una sofferta vittoria contro i Rockets, al termine di un tempo supplementare. Houston vola sul +6 a 2’18” dalla fine con i Pistons che reagiscono con un 6-0 di parziale ed hanno con Hamilton la possibilità di tirare per vincere, tentativo fallito dalla guardia dei Pistons che sbaglia con un solo secondo sul cronometro del 4° quarto. Nell’overtime, Houston trova un solo canestro dal campo con il gioco da tre punti di Jordan Hill mentre sono decisive le giocate di Hamilton e Maxiell con il libero di Jerebko che rende inutili i tentativi dalla lunga distanza di Brooks e Martin, entrami fuori bersaglio. Vince Detroit che festeggia il 15° successo casalingo sfruttando contropiede (24 pts) e secondi possessi (14 RO) con un favoloso Prince da 29 punti e 10 rimbalzi. Per i Rockets, non bastano i 52 punti della coppia Martin-Brooks che combina per 4/16 dalla lunga distanza.
Quarta vittoria consecutiva per i Boston Celtics che fanno una grande fatica nel rimontare e battere i non irresistibili Washington Wizards. Per 42 minuti al Boston Garden sembra di rivivere un infausto deja-vu con il ricordo della sconfitta contro i Nets ancora vivo nella mente dei tifosi. Ci pensa Ray Allen a trascinare la propria squadra alla vittoria con due triple importantissime nel finale che ribaltano il -13 di metà 4° quarto nel quale gli ospiti segnano la miseria di 4 punti. 25 punti per l’ex Sonics che chiude con 4/6 da 3 mentre Garnett segna tutti i suoi 8 punti a gioco fermo concludendo il match con 0/7 dal campo. Washington per quasi tutta la gara non sembra una squadra da un mediocre record di 21-39 e mette in seria difficoltà i Celtics. Il finale è però da dimenticare. 47 punti per il duo Thornton-Blatche per una squadra che tira 1/11 da 3, smistando 13 assist contro le 19 palle perse.
Successo esterno per gli Oklahoma City Thunder che vanno a vincere sul campo dei Sacramento Kings. E’ la 19a affermazione esterna della grande stagione di coach Brooks che ha per le mani un gioiellino niente male. Kevin Durant trascina i suoi ed è uno dei sei giocatori a finire in doppia cifra per i Thunder, con i suoi 27 punti conditi da 8 rimbalzi e 5 assist. Olkahoma chiude con 7 giocatori con almeno un rimbalzo offensivo (16 in tutto) e ringrazia anche la vena di Westbrook, autore di 21 punti con 8/18 al tiro. A Sacramento, terza sconfitta nelle ultime 4 giocate, non basta una buona serata offensiva con il 50% dal campo e il 5/9 da 3 ed un Evans da 24 punti e 7 assist. Landry cattura 8 dei 33 rimbalzi di squadra e chiude con 20 punti a referto per una squadra che dal 21 dicembre ha un record di 8-27.
A Denver non si passa. Trascinati dalla terza gara consecutiva da almeno 30 punti di Carmelo Anthony, i Nuggets prendono la scia dei Mavericks e intravedono la possibilità di attaccare i Lakers per il primo posto della Western Conference, ora distante poco più di 3 partite. Denver è una macchina in attacco e chiude con il 58% dal campo con 21 punti di Billups ed uno scatenato JR Smith che mette a referto 22 punti con 4 triple e 7 assist. Per i Trailblazers, serataccia di Brandon Roy che non va oltre il pessimo 3/14 dal campo con soli 12 punti a referto mentre Bayless è di gran lunga il migliore dei suoi con 24 punti, 3/3 dall'arco e 9/11 dalla lunetta. Portland è attualmente ottava con 4 partite di vantaggio sulla nona, Memphis.
Risultati:
SIXERS 114, RAPTORS 101
LAKERS 94, MAGIC 96
ROCKETS 107, PISTONS 110
WIZARDS 83, CELTICS 86
THUNDER 108, KINGS 102
TRAILBLAZERS 106, NUGGETS 118
Possono lasciare commenti solo gli utenti registrati. Registrati qui.