
S.O.S. NEW YORK KNICKS
Continua la tourneè amara dei Warriors che da quando hanno piede sulla East Coast raccolgono solo sconfitte (non che prima andasse diversamente...). La quarta L consecutiva va in scena a Charlotte dove Golden State viene asfaltata a rimbalzo (60-36) e nella produzione nel pitturato (56-24), aspetti che consententono ai Bobcats di vincere e di tenersi a stretto contatto con l’ottavo posto valevole per i playoff. Per Larry Brown, ci sono la doppia doppia di Wallace (18 pts, 10 rebs) e la quasi tripla di Diaw (14 pts, 12 rebs, 9 asts) mentre per gli ospiti è sempre produttiva la pallacanestro di Curry che deposita 25 punti per un squadra che ricava un terzo dei suoi punto dall’arco (10/23).
Dopo 4 vittorie di fila, si fermano gli Atlanta Hawks che vengono sconfitti in quel di Miami dopo una partita sul filo dell’equilibrio. Quel filo è rotto da uno splendido Micheal Beasley che segna 7 punti in fila negli ultimi 2 minuti di gioco ribaltando il -1 degli Heat verso un più comodo +6. L’ex Kansas State chiude con 22 punti a referto mentre Wade prende sul serio la questione Atlanta e ne mette 38 con 10 assist, 4 triple e 14/18 dalla lunetta. Bene anche Richardson (22 pts, 11 rebs) che infila 5 delle 11 triple di Miami. Per Atlanta, solo il 39% dal campo ed il 37% da 3 con Crawford che piazza 24 punti.
La settima vittoria della comica stagione dei Nets ha un palcoscenico di tutto prestigio. Il Madison Squadre Garden. Il prestigio però si ferma alla struttura e non tocca minimamente una squadra (Knicks) capace di prenderne 20, sul proprio parquet, contro i Nets. Devin Harris ritrova se stesso e incornicia la sua miglior prestazione stagionale con 31 punti, 4 assist e 13/21 dal campo, coadiuvato da un eccellente Courtney Lee che infila 5 volte la retina dai 7.25, distanza dalla quale New York sbaglia tutti e 18 i tiri presi. Non bastano i 23 punti di David Lee ed i 15 di Gallinari chiude con 6/8 dal campo mentre McGrady smista più assist (7) che tiri tentati (6).
DALLAS NON SI FERMA. PARKER SI (E PER 6 SETTIMANE)
Dallas continua la prorompente marcia verso iL primo posto della Western Conference occupato dai Los Angeles Lakers con il successo allo United Center di Chicago che rappresenta l’undicesima vittoria consecutiva. In attacco, i Mavs sono tambureggianti con un’alta percentuale al tiro (56%), tre giocatori sopra i 10 canestri realizzati e l’11/27 da 3 che testimonia il gran momento della squadra di Carlisle. Se i 27 punti di Nowitzki (13 nel 4° quarto) sono preventivabili, soprendono i 24 di Beaubois, in continua ascesa e che non sta facendo rimpiangere minimamente l’assenza di Terry. Kidd smista 15 dei 31 assist di Dallas mentre Butler si conferma il più grande colpo del mercato di metà stagione (24 pts, 3/4 da 3). Chicago prosegue il suo brutto trend con la quarta sconfitta di fila nonostante un brillantissimo Rose da 34 punti e 8 assist.
Per la prima volta nel 2010, San Antonio centra 4 vittorie consecutive e da qualche minimo segno di continuità. Segno ormai tatuato sulla stagione di uno sfortunato Tony Parker che dopo mille infortuni di vario genere, si ferma per una frattura al dito con il rischio (quasi certo) di stare fuori per almeno 6 settimane. Il franco-belga, reduce da buone prestazione, ne aveva messi 8 in 16’. Per gli Spurs, determinante la panchina che produce la bellezza di 67 punti (contro i 15 di quella di Memphis) con Ginobili e Jefferson autori di 35 punti in due. La stagione dei Grizzlies comincia ad avere qualcosa di paradossale con le due strisce ancora aperte. 6 vittorie in fila fuori casa e otto sconfitte consecutive al Fedex Forum. Lunedi ci sono i Nets. L’occasione è ghiotta per fermare la striscia di ko.
Dopo qualche vittoria e i pesanti ko contro Utah e Sacramento, i Rockets centrano la 31a vittoria della stagione con un facile +14 sul campo di Minnesota Timberwolves. Funziona a meraviglia il trio Scola-Martin-Brooks che mette a referto 80 dei 112 dei texani con Martin che ne firma 30 mentre Scola sigla una grande partita con 25 punti e ben 21 rimbalzi, aiutato dall’assenza di Al Jefferson. Houston usa i due parziali di fine 1° quarto (16-3) e di inizio 3° quarto (9-0) per prendere il timone del match con i T-Wolves che raggiungono il -7 a 3’ dalla fine. Martin con la quarta tripla della sua serata riporta il vantaggio in doppia cifra, distanza che rimarrà tale fino alla sirena finale. Per Minnesota, 2 punti, 9 rimbalzi e 5 assist per Milicic, alle ultime partite nel mondo NBA mentre Kevin Love centra la doppia doppia (20 pts, 11 rebs) in 32’ per la 5a sconfitta consecutiva.
SENZA LEBRON, I BUCKS BALLANO
Non c’è Lebron a Milwaukee ed i Bucks ne approfittano per estendere la striscia di vittorie che la sta portando dritta verso il 5° posto occupato in coabitazione con i Toronto Raptors. La decisione di coach Brown di dare una giornata di riposo a James, responsabilizza l’attacco dei Cavs che però ne esce con una gara agli 85 punti e con i soli Jamison e Delonte West a far la voce grossa (57 punti in due). Male Mo Williams che sbaglia 14 dei 17 tiri tentati mentre Hickson si ferma ad un solo punto messo a referto in 20’. Per i Bucks, si tratta della nona vittoria nelle ultime 10 con il risveglio di Jennings da un torpore produttivo abbastanza lungo. 25 punti per l’ex Lottimatica con 5 delle 11 triple griffate Milwaukee. Bene il duo Delfino-Mbah a Moute che combina per 26 punti, 24 rimbalzi e 6 recuperi.
Il tour ad Ovest dei Pacers è un totale fallimento. 4 sconfitte, quasi 115 punti subiti di media ed una difesa che definire porosa significa farle un complimento. Phoenix ringrazia e si butta alle spalle la tremenda sconfitta casalinga contro i Jazz dove ne aveva subiti 41 nell’ultimo quarto. Tutta un’altra storia contro Indiana dove splende Stoudemire autore di 30 punti, metà dei quali proveniente a gioco fermo (14/16 dalla lunetta). 58-44 a rimbalzo per i Suns che smistano solo 14 assist per una squadra capace di metterne a referto 23.1 a sera. Ai Pacers non bastano i soliti 24 di Granger (con 23 tiri presi) e la buona prova di Hibbert (22 pts, 5 blks).
Dura solo il battito di ciglia di un quarto di gioco la speranza dei Clippers di sbancare la Energy Solutions Arena di Salt Lake City dove i Jazz conquistano la 25a vittoria dell’anno, la 40a in totale. La partenza dei padroni di casa è lenta (32-26 L.A.) ma con un 3° quarto da 32 punti ed una ripresa da 35 punti subiti riescono a battere con relativa facilità i Clippers che hanno perso 11 delle ultime 15 partite giocate. Brilla Okur che piazza 27 punti con 11/17 dal campo mentre sono 6 i giocatori in doppia cifra per coach Sloan con Boozer che segna 17 punti con 17 rimbalzi e Willimas che chiude in doppia doppia con 10 punti e 10 assist. Per gli ospiti, spicca la prova di Gooden (20 pts, 13 rebs).
Risultati:
WARRIORS 90, BOBCATS 101
HAWKS 94, HEAT 100
NETS 113, KNICKS 93
MAVERICKS 122, BULLS 116
SPURS 102, GRIZZLIES 92
ROCKETS 112, TIMBERWOLVES 98
CAVALIERS 85, BUCKS 92
PACERS 105, SUNS 113
CLIPPERS 85, JAZZ 107
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