
Soffre tantissimo San Antonio ma al termine di una partita dai 22 sorpassi, riesce a portare a casa un successo che fa bene al morale. Decisivo un Tim Duncan autore di una doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi e l’impatto di una panchina da 55 punti con Ginobili a quota 21 e Jefferson che gioca la sua miglior partita della sua modesta stagione (20 pts, 5 asts). Discreto anche il rientro di Parker che fa segnare un positivo +15 di plus/minus mettendo a referto 16 punti in 28’. Per i Suns, non basta una clamorosa perfomance di Stoudemire che realizza 41 punti con 12 rimbalzi tenendo a galla Phoneix nel 4° quarto. Nel finale da sottolineare l’11/12 dalla lunetta degli Spurs negli ultimi 2’30” e una goffa schiacciata sbagliata di Richardson che poteva dare il pareggio ai Suns a 40” dalla fine.
Il season low al tiro (35.7%) condanna i Nuggets che dopo un bel primo tempo s’arrende alla frontline dei Lakers che conquistano il primo successo stagionale contro Denver, dopo le precedenti due sconfitte. Il tutto con un Kobe Bryant da 3/17 dal campo parzialmente bilanciato dai 12 assist e da un perfetto 8/8 dalla lunetta. Lakers che si appoggiano alla grande prova del duo Odom-Gasol che mettono insieme 35 punti e 26 rimbalzi con l’ex Heat che sigla 9 punti nel 4° periodo. Per i Nuggets, modesta serata offensiva per una squadra capace di viaggiare sul filo dei 110 punti a sera. 38 punti per la coppia Billups-Anthony che però chiude con 11/31 dal campo.
In perenne stato di rimonta, gli Hawks conquistano un sudatissimo successo sui rampanti Milwaukee Bucks e centrano la vittoria numero 37 dopo esser stati sotto di 7 lunghezze a meno di 4’ dalla fine del 4° quarto e addirittura di 5 nell’overtime. Nei momenti decisivi fa tutto Joe Johnson che trascina Atlanta con 24 punti ed alcuni canestri vitali mentre Josh Smith gioca la sua solita partita totale piazzando 22 punti, 15 rimbalzi e 6 assist. Per i Bucks, si ferma la striscia di 6 vittorie consecutive nonostante un grande Salmons da 32 punti ed 11/20 dal campo. Bene anche Stackhouse (20 pts) mentre è opaca la prova di Jennings che chiude con soli 3 punti a referto.
Dopo la clamorosa ed inatessa affermazione sul campo dei Boston Celtics, i Nets tornano quelli di sempre e perdono in casa contro i Wizards. Sconfitta di misura opera di un grandissimo Blatche che continua il suo momento d’oro piazzando il nuovo carrer high a quota 36 punti, conditi da 15 rimbalzi, 4 assist e 17/31 dal campo. Fondamentali e decisivi i due canestri nell’ultimo minuto di gioco di Randy Foye per una squadra (i Wizards) che torna al successo dopo 2 stop consecutivi. Per i Nets, doppia doppia di Harris che mette a referto 18 punti e 14 assist (con 7/24 al tiro) e 20 punti del cinese Yi.
Senza Bosh i Raptors faticherebbero a centrare un posto nei playoff. Anche ad Oklahoma City la squadra canadese si dimostra molle e colleziona la terza sconfitta consecutiva che mette in serio pericolo il 5° posto della Eastern Conference. Giornata in ufficio per Kevin Durant che piazza 29 punti in 32’ esatti di gioco con 9/18 dal campo mentre Westbrook arriva in doppia doppia (14 pts, 10 asts) con Jeff Green infallibile dalla lunga distaza (20 pts, 3/3). Toronto prende 7 rimbali in più di OKC ma concede il 50% dal campo ai padroni di casa con un attacco retto dalle giocate di Weems e Bargnani, 14 punti a testa. Solo 20’ per Turkoglu che delude ancora una volta segnando 7 punti con 3/8 al tiro.
Come da pronostico va ai Magic il derby della Florida, nonostante il rientro di un Wade lontano dal 100%. Dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio, Orlando prende il largo nella ripresa limitando gli Heat a soli 32 punti e piazzando il break decisivo con la tripla di Lewis ed i liberi di Redick sul finire del 3° quarto. Miami cerca di rientrare nel 4° quarto ma è ancora l’ex Duke che con due triple smonta i flebili propositi della squadra di coach Spoelstra. Lewis con 22 punti è il miglior realizzatore mentre Howard si prende una giornata di riposo chiudendo con 1/7 dal campo e soli 5 punti a referto. Wade chiude con 6/17 al tiro per 21 punti mentre Alston piazza un 4/6 dall’arco. Per Miami è il 4° ko consecutivo conseguito a 82 punti di media.
Secondo successo di fila per i Kings che fanno il bis dopo il successo contro i Jazz. Battuti i Clippers con un’altra grande prova di Evans che con due penetrazioni vincenti negli ultimi 100 secondi spacca la difesa ospite e regala la gioia numero 20 della stagione dei Kings. 4/5 del quintetto di Sacramento raggiunge la doppia cifra con Evans che chiude a quota 22 punti. Per i Clippers, altra sconfitta ed altra brutta serata offensiva con il 37% dal campo nonostante i 6 giocatori in doppia cifra ed Kaman da 18 punti ed 11 rimbalzi. Gordon e Davis segnano 13 punti a testa ma combinano per 9/30 al tiro (2/9 da 3).
Settima affermazione consecutiva per i Dallas Mavericks che battono anche New Orleans continuando una incredibile cavalcata dall’acquisizione di Butler ed Haywood. I due ex Wizards combinando per 31 punti, 14 rimbalzi e 6 recuperi per i Mavs che pensavano di aver chiuso la contesa con un esiziale primo tempo da 69 punti realizzati e forti di un largo vantaggio di 19 punti. New Orleans non s’arrende e trascinata da un inarrestabile Darren Collison rientra dal -25 di metà del 3° quarto al -4 di fine 4° periodo sancito dalla una tripla del prodotto di UCLA. Nell’ultimo minuto ci pensa Nowitzki con il canestro del +6 e 6 dei suoi 36 punti totali.
Risultati:
SUNS 110, SPURS 113
NUGGETS 89, LA LAKERS 95
BUCKS 102, HAWKS 106 ot
WIZARDS 89, NETS 85
RAPTORS 99, THUNDER 119
HEAT 80, MAGIC 96
LA CLIPPERS 92, KINGS 97
HORNETS 100, MAVERICKS 108
Possono lasciare commenti solo gli utenti registrati. Registrati qui.