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BUCKS 112, PACERS 110
Quinta vittoria consecutiva per i sorprendenti Milwaukee Bucks di coach Skiles che espugnano la Conseco Fieldhouse di Indianapolis. Gli ospiti sembrano viaggiare in acque tranquille a metà 4° quarto con un vantaggio confortabile di 14 lunghezze ma Indiana non molla e con un parziale di 14-3 prodotto a suon di triple si porta sul -3 con il tiro dalla lunga distanza di Murphy. Milwaukee si affida a Brandon Jennings mentre i Pacers segnano un solo canestro dal campo negli ultimi 2’ di gioco con l’ex Lottomatica che legittima la vittoria con i due tiri liberi infilati a 8” dalla fine estendendo il grande momento della franchigia del Wisconsin che ha chiuso con un successo 8 delle ultime 10 gare disputate. Ben 7 giocatori dei Bucks raggiungono la doppia cifra sintomo di un attacco bilanciato con il duo Jennings-Ridnour a dirigere le operazioni con 15 dei 24 assist totali. Sempre più inserito è apparso Salmons (5-0 in maglia Bucks) che ha chiuso con 20 punti e 9/10 dalla lunetta mentre Bogut firma la sua doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi. Per i Pacers si tratta del settimo ko nelle ultime 8 gare nonostante i 21 punti di Danny Granger.
CAVALIERS 108, CELTICS 88
Dopo 9 sconfitte consecutive al TD Garden di Boston, i Cavaliers spezzano l’incantesimo e conquistano il successo numero 45 della loro ottima stagione. Dopo una partenza sprint ed un primo quarto chiuso sul 31-21, i Celtics (privi di Pierce) si inceppano garantendo il ritorno dei Cavs che chiudono sotto di 8 la prima frazione e solo di una lunghezze il 3° quarto. Negli ultimi 12 minuti, una sola squadra in campo. 35 punti segnati, 14 subiti, 5 triple e soli 3 canestri concessi. E’ il 4° periodo dei Cavaliers che mandano un messaggio chiaro ai Celtics e ai naviganti della Western Conference. Il tutto con soli 4 punti di James nel 4° quarto ma dopo aver sostanzialmente tenuto a galla i suoi con 32 punti in 3 quarti. Lebron chiude sfiorando la tripla doppia con 36 punti, 7 rimbalzi, 9 assist e 11/15 dalla lunetta mentre è devastante l’impatto di Mo Williams che segna 14 dei suoi 19 punti nel decisivo 4° periodo infilando 4 triple, di cui 3 consecutive. Straordinari per Varejao (14 pts, 10 rebs) che deve sostituire l’infortunato O’Neal vittima di una scontro con Glen Davis. Per i Celtics, pessimo secondo tempo da 32 punti segnati con soli 5 canestri negli ultimi 17 minuti. Doppia doppia ai minimi sindacali per Garnett mentre la coppia Rondo-Allen (40 pts in due) non basta con il play da Kentucky autore di 11 assist.
NUGGETS 127, WARRIORS 112
Tutto facile per i Denver Nuggets che non trovano nessuno ostacolo alla Oracle Arena di Oakland e festeggiano il 38° successo della stagione. Per gli ospiti va in scena il festival del tiro da 3 punti con la coppia Smith-Billups che infila 13 delle 16 triple totali con il primo autore di 25 punti (7/13 dall'arco) mentre l'ex Pistons mette a referto 37 punti con 9 assist, 6 triple e 13/19 dal campo. Golden State concede 19 rimbalzi offensivi a Denver e non sfrutta la grande gara di Stephen Curry (30 pts, 13 asts), per certi versi il vero rookie of the year. Nel 4° quarto, un gioco da 4 punti di Morrow riapre la gara portando i Warriors a sole 6 lunghezze di distanza ma i canestri di Anthony (27 pts) e le triple di Smith e Billups smontano le poche speranze dei padroni di casa che restano a secco nei 3' in cui i Nuggets segnano 13 punti consecutivi.
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