
DENG TRASCINA I BULLS - Il massimo in stagione di Josh Smith (27 punti) consente agli Hawks di centrare la seconda vittoria consecutiva dopo il blitz di Salt Lake City. Atlanta è sempre in controllo del match anche se spreca un vantaggio di 16 punti con i Timberwolves che arrivano sul -2 ad inizio 4° quarto. Oltre ai 27 di Smith, ci sono i 21 di Johnson mentre Crawford chiude con 0/7 dal campo per un solo punto a referto. Per Minnesota reduce dalla vittoria di Miami, arriva la settima sconfitta di fila contro gli Hawks nonostante la solita doppia doppia di Love (19 pts, 12 rebs).
Seconda tappa della tounreè ad Est e seconda vittoria per i Blazers che espugnano l’Air Canada Centre di una Toronto ancora priva di Chris Bosh. Portland produce lo strappo decisivo nel 4° quarto arrivando sul +15 con 5 canestri consecutivi. Molto bene lo scontento Fernandez (si parla di ritorno in Europa) che segna 17 punti con 7 rimbalzi mentre Brandon Roy chiude a quota 20 con 8/17 dal campo. Howard parte in quintetto al posto dell’infortunato Camby mentre Miller è determinante con la sua doppia doppia (18 pts, 10 asts). Per i Raptors (chiusa la serie di 20 gare consecutive sopra i 100 pts), si rivede un più che decente Turkoglu (24 pts, 8/9) mentre Bargnani mette a referto 15 punti con 16 tiri.
Dopo la beffa targata “Black Mamba”, i Grizzlies si riscattano andando a vincere sul campo dei Washington Wizards che non riescono a vivere due giorni consecutivi di tranquillità, vista la notizia di un Josh Howard out per il resto della stagione. Mayo dopo un opaco primo tempo (2 pts) ne segna 15 nel secondo coadiuvando uno Zach Randolph da 22 punti, 9 rimbalzi e 9/15 dal campo. Per i Wizards, 17a sconfitta la Verizon Center con l’ennesima grande gara di Blatche che trascina i suoi con 24 punti, 8 rimbalzi e 10/19 al tiro.
Quinta vittoria nelle ultime sei partite disputate per i Chicago Bulls che battono i Pacers segnando ben 120 punti, arrivando a soli due punti dal massimo in stagione. L’attacco dei Bulls è in netta ascesa (111 ppg nelle ultime 6) con la grande prova di Luol Deng che supera quota 30, aggiornando il season high (31 pts) con 10 canestri e 10 liberi infilati, oltre alle 4 stoppate. Rose va vicino alla tripla doppia (23+9+8) per una squadra capace di segnare per ben due volte 37 punti in un quarto. Indiana subisce la nona sconfitta delle ultime 12 gare giocate nonostante i 6 giocatori in doppia cifra ed il 13/29 dalla lunga distanza.
CICLONE HOWARD SUI ROCKETS - Milwaukee continua a viaggiare verso i playoff raggiungendo addirittura la settima piazza ad Est e tornando al 50% di vittorie (l’ultima volta lo scorso 12 dicembre). Vittoria netta e convincente con un’altra prova da dominatore di Andrew Bogut che detta legge nel pitturato con 26 punti, 13 rimbalzi, 2 stoppate e 13/20 dal campo. Oltre all’australiano, c’è la sostanziosa prova di John Salmons (18 pts) che è ancora imbattuto in maglia Bucks (4-0). New Orleans reduce dalla sconfitta di Cleveland, paga il back-to-back ed un brutto 3° quarto da 5/19 dal campo. Non bastano i 47 punti dei due rookie meraviglia con Collison autore di 9 assist e Thornton di 3 triple.
Dopo il successo contro i Cavaliers, Orlando fornisce un’altra prova di forza stravincendo a Houston e collezionando il 17° successo in trasferta della stagione. Dopo i 2 (evitabili) falli nei primi 22 secondi della partita, Dwight Howard sprigiona la sua forza negli ultimi 3 quarti di gioco mettendo a referto 30 punti, 16 rimbalzi con un clamoroso 11/11 dal campo. Orlando usa i 37 punti del 2° quarto per catturare il predominio del match e respinge l’ultimo assalto dei Rockets (-9 a 4’ dalla fine) con un 8-0 di parziale indotto dalla tripla di un Carter da 16 punti, 6/9 al tiro e 7 assist. Per i Rockets si tratta del 6° ko nelle ultime 7 gare con la quarta sconfitta di fila al Toyota Center. Si avverte la mancanza di Landry nel pitturato (+9 Magic a rimbalzo) con Martin che da Sacramento sembra aver portato solo perplessità (15 pts con 5/14). Si salva Brooks che ne mette 24.
Uno dei miglior Ginobili della stagione trascina i fin qui deludenti San Antonio Spurs ad una importante vittoria contro i Thunder, in back-to-back dopo la sconfitta interna contro i Suns. La gara si decide nel finale con Ginobili che stoppa Durant, da il suo 4° assist per la tripla di Hill e segna gli ultimi 6 punti degli Spurs compresa una fondamentale tripla. Saranno 26 punti i punti dell’argentino con 9 rimbalzi e 9/18 dal campo. La difesa di San Antonio limita i Thunder al 39% dal campo, ponendo fine alla lunghissima striscia di partite oltre i 25 di Durant (21 pts, 12 rebs) che si ferma dopo 28 gare. Bene anche Duncan, autore di 19 punti, 15 rimbalzi e 6 assist.
NOWITZKI E TERRY MANDANO KO I LAKERS -In una delle possibili e probabili finali della Western Conference, Dallas pareggia la serie stagionale (2-2) e riscatta il -35 subito il 3 gennaio allo Staples Center. Gara equilibrata decisa dalla maggior freschezza dei Mavericks nel 4° quarto con uno straordinario Jason Terry che segna 9 dei suoi 30 punti negli ultimi 5’ trascinando Dallas, insieme a Dirk Nowitzki, alla quinta vittoria consecutiva. Il tedesco ne mette 31 con 11/11 dalla lunetta con Kidd autore di 14 punti e 13 assist. Per i Lakers arriva la seconda sconfitta nelle ultime 3 gare disputate con un Kobe Bryant da 20 punti e 9/23 dal campo. Meglio Odom che ne mette a referto 21 con ottime percentuali (8/11).
Sembrano tornati i Suns di inizio stagione e la decima vittoria nelle ultime 12 gare ne da un'ampia dimostrazione. Dopo l’assenza ad Oklahoma City, torna Steve Nash che trascina i suoi con una prova da 20 punti e 13 assist in meno di 30’ di gioco. Bene anche Richardson che prosegue il suo momento d’oro con 24 punti e 4 delle 8 triple griffate Suns. Phoenix chiude la prima frazione avanti di 11 lunghezze e legittima il suo dominio con un 3° quarto da 31 punti. Per i Sixers, ancora senza Iverson (out per la settima partita di fila) ci sono i 20 punti di Iguodala e la 35a sconfitta in stagione.
Dopo il fisiologico ko interno contro Atlanta, i Jazz riprendono a vincere battendo Charlotte grazie ad un sontuoso 2° tempo. I Jazz segnano 42 punti nella prima frazione chiusa con 11 punti di svantaggio ma cambiano marcia nel 3° quarto con i canestri di Boozer e le triple di Okur e Williams. Nel 4° periodo la gara resta sul filo dell’equilibrio spezzato da due triple consecutive di Korver che chiudono il match insieme al successivo gioco da 3 punti di Boozer. Pareggiato il season high di triple (9) per i Jazz (5/6 di Korver) con un dominante Boozer da 33 punti e 16 rimbalzi ed un Williams in doppia doppia (20 pts, 12 asts). I Bobcats per la prima volta da mesi sono virtualmente fuori dai playoff. Non bastano i 47 punti del duo Wallace-Thomas con Jackson limitato a 5/15 dal campo per 16 punti totali.
Detroit cade a Los Angeles con i Clippers che regalano la terza vittoria conseucutiva a coach Hughes che aveva esordito con 6 sconfitte di fila. Bel 4° quarto dei padroni di casa che rimontano e centrano il successo grazie alla tripla del sorpasso di Rasual Butler che deposita il canestro del +2 a 25" dalla fine. L'ex Hornets allunga il vantaggio con due tiri liberi mentre sul possesso successivo Hamilton si guadagna ma sbaglia tre liberi consecutivi condannando i Pistons alla sconfitta. La squadra di Hughes chiude con 21 rimbalzi offensivi e le doppie doppie di Kaman (21 pts, 15 rebs) e Gooden (20 pts, 13 rebs) mentre la ditta Blake-Davis combina per 13 dei 21 assist targati Clippers. Per i Pistons, fatale il 10/22 dalla lunetta aggravato dall'inusuale 2/8 di Hamilton (85% in carriera) che chiude con 21 punti e 21 tiri tentati.
Risultati:
TIMBERWOLVES 92, HAWKS 98
TRAILBLAZERS 101, RAPTORS 87
GRIZZLIES 99, WIZARDS 94
PACERS 110, BULLS 120
HORNETS 95, BUCKS 115
MAGIC 110, ROCKETS 92
THUNDER 87, SPURS 95
LA LAKERS 96, MAVERICKS 101
SIXERS 95, SUNS 106
BOBCATS 93, JAZZ 102
PISTONS 91, LA CLIPPERS 97
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