
Dopo 3 sconfitte di fila, Cleveland ritrova la vittoria nel match casalingo contro gli Hornets. La difesa dei Cavaliers sale di livello nel secondo tempo concedendo solo 39 punti dopo aver toccato il fondo nel 2° quarto con 40 punti subiti, 23 dei quali dal solo Thornton. Lebron James segna o propizia con un assist (13 alla fine) gli ultimi 10 punti di Cleveland mentre O’Neal chiude a quota 20 punti per la seconda gara di fila. Prima partenza in quintetto per Jamison che mette a referto 18 punti con 7/14 dal campo. Per i Thunder, carrer high di Thornton che ne piazza 37 con un incredibile 15/22 dal campo mentre Collison chiude in doppia doppia (22 pts, 10 asts). La partita è dei Cavs, il futuro è loro.
Ottava sconfitta consecutiva per i New York Knicks che perdono di misura al TD Garden di Boston. Gli ospiti tirano con un eccellente 52% dal campo ma i Celtics sono spietati in attacco con il 55% e 34 assist smistati. Daniels (14 pts, 5/9) parte in quintetto al posto dell’infortunato Paul Pierce mentre la forma di Ray Allen resta su altissimi livelli con una gara da 24 punti, 3 assist, 2 recuperi e 9/14 al tiro. Tutto il quintetto di Boston raggiunge la doppia cifra con un ispirato Rondo da 15 punti e 16 assist. Per i Knicks, doppia doppia di Lee (28+15) con un McGrady da 8 tiri presi e 8 assist a referto. Ancora ignorato Danilo Gallinari che chiude con 5 tiri tentati, 6 punti e un momento difficile che continua.
Sconfitta a sorpresa per i Miami Heat che colgono il secondo ko di fila, dopo la serie di 5 vittorie. Non c’è Wade ed i Timberwolves, alla 5a vittoria on the road, ne traggono vantaggio dominando a rimbalzo (47-36) con la coppia Love-Jefferson sugli scudi (27 pts, 23 rebs in due). Minnesota ha il merito di nascondere le 21 palle perse con un ottimo 8/14 da 3 mentre per Miami è inutile il massimo in carriera di Dorrel Wright che segna 26 punti e 6 delle 8 triple targate Heat. Beasley ed O’Neal combinano per 32 punti, 15 rimbalzi e 5 stoppate ma il resto della squadra chiude con 11/38 dal campo.
Portland inizia il tour ad Est con la trasferta più facile di tutte. East Rutherford, teatro della 52a sconfitta dei Nets e del 14° successo esterno dei Blazers. La sfortuna è compagna di Portland da inizio stagione e non sembra avere nessuna intenzione di andarsene con un nuovo infortunio che si manifesta. La vittima è il nuovo arrivato Camby che resta sul parquet 5’ per un guaio alla caviglia (x-rays negativi, è day-to-day). Portland vince grazie al trio Roy-Aldridge-Miller che segna 75 dei 102 punti totali con Roy top scorer a quota 28. Ai Nets non basta il 6/11 da 3 ed i 28 punti a testa di Lee (4/4 dall’arco) e Harris (5 asts, 10/11 dalla lunetta).
Termina a 9 la serie di vittorie dei Thunder che vengono sconfitti al Ford Center di Oklahoma City da un canestro di Jason Richardson (20 pts, 13 rebs) che infila la retina lasciando 7 decimi sul cronometro. Per i Suns è una vittoria importantissima resa tale dalla rimonta da -10 negli ultimi 3 minuti nel 4° quarto. Bene Stoudemire che segna 30 punti con 9 rimbalzi e 12/20 dal campo mentre Dragic supplisce Nash con una doppia doppia da 16 punti e 10 assist. Kevin Durant è protagonista della 29a gara sopra i 25 con una prestazione da 36 punti e 13/24 dal campo. Per i Thunder, 4/16 da 3, si tratta della sconfitta numero 11 tra le mura amiche.
Torna Kobe e l’effetto è il solito. Vittoria in casa Grizzlies con il canestro da 9 metri decisivo a 4 secondi dalla fine del 4° quarto. Bryant trascina i Lakers con i suoi 32 punti frutto di un ottimo 13/19 dal campo condito da 7 rimbalzi e 6 assist con Pau Gasol che stravince la sfida con il fratello Marc, mettendo a referto una doppia doppia da 22 punti e 13 rimbalzi mentre Artest chiude i suoi 41’ di gioco con 1/9 al tiro. Per Memphis è la quinta sconfitta consecutiva in casa con OJ Mayo che fa il buono ed il cattivo tempo con 25 punti e un sanguinoso 0/2 ai liberi a 18” dalla fine. Non basta il grande match di Randolph (20 pts, 14 rebs, 3 asts, 4 stls, 3 blks) per invertire una tendenza che vede i Grizzlies in netto calo.
Detroit mette il dito nella piaga dei Sacramento Kings, lontanissimi parenti di quella brillante, divertente e efficace squadra di inizio stagione. Ancora una sconfitta per Sacramento che chiude i primi tre quarti di gioco sotto di 25 punti, parzialmente recuperati nel lungo garbage time del 4° quarto (31-18). Protagonisti delle seconda vittoria consecutiva dei Pistons, sono i veterani Prince ed Hamilton che combinano per 52 punti con il trentello di Rip autore di un discreto 12/20 al tiro. Per i Kings, non basta la doppia doppia di Evans (28 pts, 13 asts) con la dimostrazione che Kevin Martin era l’ultimo problema di una squadra priva d’identità.
Grazie ad un ottimo primo tempo da 66 punti, i Sixers espugnano la Oracle Arena e confermano il proprio trend positivo. Lou Williams firma la miglior gara della sua non brillantissima stagione con una prova da 26 punti, 10 rimbalzi e 7 assist mentre Iguodala si fa apprezzare per i 7 assist ed i 4 recuperi oltre ai 22 punti messi a referto. Per i padroni di casa, doppio 8/22 dal campo per Ellis (22 pts) e Curry (17 pts) mentre Morrow chiude con 4/6 da 3 per la sconfitta numero 40 della stagione.
Risultati:
HORNETS 95, CAVALIERS 105
KNICKS 106, CELTICS 110
TIMBERWOLVES 91, HEAT 88
TRAILBLAZERS 102, NETS 93
SUNS 104, THUNDER 102
LAKERS 99, GRIZZLES 98
PISTONS 101, KINGS 89
SIXERS 110, WARRIORS 102
con Nelson attaccano in modo ragionato
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