
LEBRON: 3 PTS NEL 4° QUARTO - Prosegue l’inusuale strisca negativa dei Cavaliers che all’Anway Arena collezionano la terza sconfitta consecutiva, dopo i ko con Nuggets e Bobcats. Vince Orlando che sfrutta un grande 4° quarto con il pick ‘n roll tra Nelson e Carter che mette ko la difesa dei Cavs nei momenti decisivi. James segna 30 punti in 3 quarti ma è limitato a soli 3 con 1/5 al tiro negli ultimi 12 minuti accontentandosi troppo sul suo gioco perimetrale mentre va meglio (e non era difficile dopo lo 0/12) Jamison che esce per falli ad un minuto dalla fine con 19 punti a referto. Cleveland chiude con 3/18 da 3 ed il 64% ai liberi mentre i Magic superano il 50% dal campo con Carter autore di 8 punti nel 4° quarto. Howard (22 pts, 16 rebs, 4 blks) vince una grande sfida con O’Neal che chiude con 20 punti ed un solo errore dal campo (9/10).
Dopo le recenti brillanti prove di Los Angeles e Portland, i Celtics vengono sconfitti a Denver. Nuggets che partono fortissimo con un primo quarto da favola, chiuso con un +18 di vantaggio ed oltre il 70% dal campo. I Celtics non demordono e trascinati da Ray Allen, tornano in gara impattando a quota 66 a metà 3° periodo con il canestro di Daniels ma Denver è protagonista di un altro strappo che la riavvicina alla doppia cifra di vantaggio con i liberi della coppia Anthony-Billups (49 pts in due) ed i canestri di Martin. Nel 4° quarto, esplode JR Smith che infila 4 triple per 16 dei suoi 19 punti totali e mette in ghiaccio una meritatissima vittoria. Doppie doppie per Martin (12 pts, 10 rebs) e Nene (16 pts, 10 rebs). Ai Celtics, non bastano i 25 punti di Allen con una mediocre prestazione di Pierce che segna 5 punti con 2/10 dal campo.
Termina nel peggior dei modi il non brillantissimo “Rodeo Trip” dei San Antonio Spurs che tornano a casa con una sconfitta in overtime, dopo aver viaggiato per 7.762 miglia in 19 giorni. Ginobili con un grande finale (12 pts negli ultimi 2’19”) era riuscito a garantire il supplementare agli Spurs che però hanno concesso 16 punti nei successivi 5 minuti con la coppia Hamilton-Stuckey (10 pts) decisiva per i Pistons. Il play chiude a 20 punti con 3/3 da 3 mentre l’ex U-Conn segna 27 punti con 9/19 dal campo. Per gli Spurs, terza gara consecutiva chiusa al di sotto del 30% al tiro da 3 e seconda sconfitta di fila. Non basta un Tim Duncan autore di 29 punti con 10 rimbalzi.
OKLAHOMA CITY SUONA LA NONA - Dopo un orrendo primo quarto (20-36), Memphis sente il suono della sveglia, rimonta e va a vincere sul campo dei Nets. I primi 12 minuti sono tutti di marca Brook Lopez che segna 17 punti in un amen. Nel corso del match, la difesa di Marc Gasol sale di colpi e limita il centro dei Nets che chiude a 26 punti con 9 rimbalzi e 11/14 dal campo. Per i Grizzlies, decisivi i 29 punti di Rudy Gay e l’impatto di Mayo nel parziale di 17-0 a cavallo tra 3° e 4° quarto. L’ex USC mette a referto 24 punti con 7 assist e 4 recuperi. New Jersey è alla sconfitta numero 51 della stagione con Devin Harris autore di 17 punti e 13 assist.
Prevalgono gli Hornets nello scontro di chi vuole mantenere in vita almeno una speranza di playoff. Battuti i Rockets grazie ad una altra grande prova di Collison che mette sul piatto 26 punti con 9 assist e 4 recuperi. E’ suo il canestro che chiude la gara a 34” dalla fine con una fulminea penetrazione centrale. Per i padroni di casa, 27 punti di West e 15 del redivivo Morris Peterson che infila 3 delle 6 triple targate New Orleans. Per i Rockets, l’ottavo posto si allontana (3 partite e mezza) nonostante la buona prova della panchina che produce 40 dei 94 punti totali con Budinger top scorer a quota 18. Male Ariza (2/10), un po’ meglio Martin (13 pts, 5/12).
Oklahoma City non conosce la parola sconfitta dal 27 gennaio scorso e vince anche a Minneapolis dopo aver giocato 24 ore prima un match dispendioso al Madison Square Garden. Nona vittoria di fila grazie al solito trentello di Durant (32) che supera Iverson diventando il secondo giocatore della storia (dietro Jordan) con la più lunga striscia di partite consecutive sopra i 25 pts (28). Oltre al contributo di KD, c’è la grande prova di Westbrook che dopo aver sfiorato la tripla doppia a New York, la centra al Target Center (22 pts, 10 rebs, 14 asts). Niente da fare per i Timberwolves che collezionano la 6a sconfitta di fila. Non bastano i 19 punti a testa di Love e Flynn con Darko Milicic che bagna il suo esordio con la maglia di Minnesota con 8 punti e 8 rimbalzi in 19’.
JAZZ & WARRIORS, CHE RIMONTE! - Vittoria di prestigio per i Golden State Warriors che danno un dispiacere agli Hawks, avvolti in un periodo non brillantissimo (3 sconfitte nelle ultime 4). Per i Warriors si tratta della prima vittoria contro una squadra al 50% di vittorie dal 28 dicembre scorso quando i Celtics caddero alla Oracle Arena. Decisivi per la 16a vittoria della stagione, un grande Steph Curry autore di 32 punti e 9 rimbalzi, coadiuvato da un Monta Ellis in crescita (26 pts). Atlanta è colpevole di farsi rimontare 18 punti nel 4° quarto chiuso con un parziale subito di 14-35. Doppia doppia per Al Horford (26 pts, 11 rebs) e Josh Smith (14 pts, 17 rebs) e 31 punti di Jonhson per una squadra che concede il 53% dal campo.
Tutto facile per i Phoenix Suns che superano facilmente i Kings di Tyreke Evans. Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso sul +2 Sacramento, i Suns, come successo venerdi contro gli Hawks, aumentano l’intesità difensiva e limitano gli avversari a soli 34 punti realizzati nel secondo tempo. In attacco sono decisivi i 17 assist di Nash, i 26 punti di Richardson (4/6 da 3) ed i 20 rimbalzi offensivi catturati, di cui 6 di Stoudemire che chiude con la doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi. Per gli ospiti, 4a sconfitta di fila con Carl Landry top scorer a quota 18 punti mentre Evans chiude con 17 punti, 6 assist e 5 TO.
Uno scintillante Carlos Boozer (22 pts, 23 rebs) trascina i Jazz alla quarta vittoria consecutiva con il blitz al Rose Garden. Utah rimonta da -25 e si guadagna un clamoroso overtime con il canestro del prodotto di Duke che infila la retina con un solo decimo sul cronometro del 4° quarto. La giocata di Boozer taglia le gambe ai Blazers che cominciano l'overtime con la tripla di Roy ma si vedono piazzare un parziale 8-0 dai Jazz con due schiacciate di Fesenko ed i canestri di Boozer e Williams. Fernandez prova a riaprire il match con la tripla del -2 ma i due liberi dello stesso Boozer e di Miles chiudono la gara. Per i Jazz c'è la doppia doppia di Williams (18 pts, 12 asts) ed i 12 punti a testa di Millsap e Matthews mentre per i Blazers arriva il 2° stop consecutivo nonostante i 23 punti di Roy.
Risultati:
CAVALIERS 95, MAGIC 101
CELTICS 105, NUGGETS 114
SPURS 101, PISTONS 109 ot
GRIZZLIES 104, NETS 94
ROCKETS 94, HORNETS 102
THUNDER 109, TIMBERWOLVES 107
HAWKS 104, WARRIORS 108
KINGS 88, SUNS 104
JAZZ 93, TRAILBLAZERS 89 ot
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