
Philadelphia batte Indiana e la raggiunge come numero di vittorie (15) grazie ad una grande prestazione di Allen Iverson, che almeno per una sera, giustifica l’appartenenza al quintetto dell’ASG. 17 punti per l’ex Nuggets, coadiuvato dai 45 punti della coppia Young-Brand per una squadra che cattura 52 rimbalzi e tira 7/11 da 3. Per i Pacers (22 pts di Granger), si tratta della 11a sconfitta casalinga, nella quale subiscono ben 27 punti dalle 21 palle perse.
Dimostrazione di forza degli Orlando Magic che espugnano il difficile parquet di Charlotte (18-5) con un tempo supplementare da 14-3. Bobcats che rimontano in un 4° quarto da 33 punti e si regalano l’overtime con la penetrazione vincente di Jackson. Nei 5 minuti successivi, i Magic dominano con 6 punti di Nelson e le triple di Barnes e Lewis. 21 punti a testa per Carter e Nelson mentre per i padroni di casa ci sono i 22 di DJ Augustin, oltre alla brutta serata di Wallace (2/11 al tiro).
Vittoria soffertissima per i Cavs che ringraziano Boobie Gibson, autore di una fondamentale tripla a 9” dalla fine ed il solito James che sul possesso successivo stoppa Kevin Durant, piazzando successivamente i due tiri liberi della vittoria. Un sontuoso Lebron chiude con 37 punti, 9 rimbalzi, 12 assist e 6 triple mentre l’asso dei Thunder si “ferma” a 34 punti e 10 rimbalzi. Per Cleveland, nella 4a vittoria di fila anche un luccicante O’Neal da 22 punti in 32’.
Blitz vincente dei Trailblazers che vanno a vincere a Detroit, nonostante la perdurante assenza di Brandon Roy. Decisivo è Martell Webster che aggiorna il suo carrer high, infilando 28 punti e giocando tutti i 48’ con 6/13 dall’arco. 22 punti e 23 assist per la coppia Miller-Blake con Fernandez che chiude con 19 punti (10/10 dalla lunetta) in 21’. Per i Pistons, 2° ko consecutivo in casa, nonostante i 25 punti di Hamilton. Male da 3 (4/21) con un pessimo 13/69 nelle ultime 5.
Largo successo dei Miami Heat che approfittano della crisi d’identità dei Kings, distribuendo minuti tra i 12 dei roster e centrando la 23a vittoria stagionale. Serata in ufficio per Wade che chiude con 27 punti ed 11/15 dal campo mentre Beasley va in doppia doppia da 21 punti e 13 rimbalzi. Sacramento (0-6 nel viaggio ad Est), alla 12a sconfitta nelle ultime 13, s’aggrappa ad Evans (15 pts) con un Martin che bissa sia i 5 punti che l’1/7 di Atlanta.
Altra importante vittoria esterna dei Bulls, che reduci dalla blitz di Phoenix, vincono anche a Houston grazie ad un redivivo Brad Miller che sostituisce alla grande l’infortunato Noah, in quintetto. 25 punti in 26’ con 2/2 dall’arco, lo score del nativo di Fort Wayne. Bene anche Gibson (16+14) mentre Rose ne mette 20 con 7/14 al tiro. Per i Rockets, una porosa difesa che concede il 53% agli avversari e dominio subito a rimbalzo (32-42). Non bastano i ventelli di Landry (22), Brooks (20) e Scola (20) con Ariza che chiude con 3/14 dal campo.
Passeggiata di salute per i Bucks che asfaltano i Timberwolves, giunti alla 12a sconfitta nelle ultime 14 gare. Addirittura 42, i punti di Milwaukee nel 4° quarto con un Jennings da doppia doppia (18 pts, 13 asts) ed un Delfino da 24 punti e 4/6 da 3 per una squadra che chiude con il 57% al tiro. Minnesota, si consola con l’inutile ventello di Flynn, per una stagione decisamente deludente.
Due triple di Afflalo (19 punti) nell’overtime, consentono ai Nuggets di superare la resistenza di New Orleans e di conquistare il 6° successo consecutivo. Partita equilibratissima con Anthony che raggiunge quota 30, nonostante una serata mediocre al tiro (9/28) mentre Billups sfiora la doppia doppia (20 pts, 9 asts). Per Denver, dominio a rimbalzo (61-37) con i 39 del trio Andersen-Nene-Martin, quest’ultimo autore di 20 punti con 10/16 al tiro. Per gli Hornets, non basta Chris Paul, autore di 26 punti e 10 assist per evitare il 16° ko esterno della stagione.
Phoenix vince la sfida tra i due migliori attacchi della lega (e le due peggiore difese...) con un 4° quarto da 33 punti ed uno Steve Nash da 23 (9/20) con 6 assist (e 6 TO). Per i Suns, 5 sconfitte nelle ultime 6, è una boccata d’ossigeno conquistata anche grazie al giovane Dragic, che in 26’, mette a referto 20 punti, 3 triple e 4 recuperi. Golden State soffre l’assenza di Monta Ellis, con la coppia Curry-Maggette autore di 52 punti.
Il tour di sconfitte dei Nets, fa tappa a Salt Lake City dove raggiungere la numero 40 con una prestazione difensiva imbarazzante. Utah chiude con il 61% dal campo e si permette addirittura un Deron Williams da 4 punti, 4 tiri e 8 assist in soli 26’ di gioco. Il migliore è Okur che mette a referto una doppia doppia (20 pts, 11 rebs) mentre Boozer ne mette 22 con 10/14 al tiro. Per i Nets, 27 punti subiti da contropiede e 30 punti realizzati dalla coppia Yi-Lopez.
Risultati:
SIXERS 107, PACERS 97
MAGIC 106, BOBCATS 95 OT
THUNDER 99, CAVALIERS 100
TRAILBLAZERS 97, PISTONS 93
KINGS 84, HEAT 115
BULLS 104, ROCKETS 97
TIMBERWOLVES 94, BUCKS 127
HORNETS 110, NUGGETS 116 OT
WARRIORS 103, SUNS 112
NETS 83, JAZZ 116
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