
L’haitiano Samuel Dalembert trascina alla vittoria i suoi Sixers contro i Kings, giocando una partita perfetta da 7/7 dal campo con una doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi. Phila porta 6 giocatori in doppia cifra, chiudendo il match con 12 recuperi e 10 stoppate. A Sacramento (6-15 nelle ultime 21), non basta il ritorno sul parquet di Kevin Martin che, insieme a Evans, fa 17/17 dalla lunetta ma con 7/23 dal campo.
San Antonio reduce dalla fatiche contro Lakers e Thunder, fa segnare il minino stagionale di 76 punti, andando a sbattere contro una delle migliori difese della NBA, quella dei Bobcats che limita l’attacco Spurs a soli 34 punti nei secondi 24’. Un Diaw da 24 punti e 4/4 da 3 consente ai Bobcats di centrare la sesta W di fila in casa (record di franchigia) mentre San Antonio (Blair 11+16) tira con il 38% (5/20 da 3).
Un buzzer-beater di Jamal Crawford regala agli Hawks un incredibile successo sui Suns che pasticciano a rimbalzo (regalo a Joe Johnson a 3” dalla fine) e subiscono il 2° ko del loro viaggio ad Est. 10a doppia doppia stagionale per Josh Smith (20 pts, 15 rebs, 4 blks) mentre Crawford (21) prima del favoloso canestro della vittoria, era 1/6 da 3. Phoenix tira 2/13 dall’arco con la coppia Stoudemire-Hill che segna 49 punti con 20 rimbalzi e 14/19 ai liberi.
Servono due overtime e 37 punti di Derrick Rose (carrer high) a Chicago per battere i Wizards e conquistare il 4° successo di fila. Il play uscito da Memphis segna il canestro decisivo a 5” del 2° overtime dopo che Washington non ha sfruttato l’ultimo tiro nel 4° quarto e nel 1° supplementare. Oltre ai 37 di Rose, ci sono i 19 di Hinrich e la doppia doppia di Noah (17+15). Per i Wizards, quarta sconfitta consecutiva nonostante la prestazione di Jamison da 34 punti e 18 rimbalzi.
Neanche al Palace of Auburn Hills di Detroit, bastano 48 minuti per decidere il match che la squadra di Kuester fa suo grazie agli 8 punti nell’overtime di Rodney Stuckey. Detroit conquista il 2° successo di fila, dopo la serie di 13 sconfitte consecutive con un Hamilton da 32 punti e 10 assist. New Orleans perde la sua 15a trasferta sulle 20 disputate con Paul che gioca 47’ segnando 24 punti con 14 assist.
Tocca ai Pacers effettuare la solita passeggia ad East Rutherford con i Nets che subiscono la sconfitta numero 36 della stagione. Terzo successo di fila per Indiana (243 punti nelle ultime due gare) che tira 13/23 da 3 con un Murphy da 21 punti e 14 rimbalzi. Il duo Harris-Lopez prova a scuotere squadra ed ambiente ma è inutile. Come i loro 49 punti, 11 rimbalzi ed 11 assist combinati.
Duello italiano al Madison Square Garden, dove Andrea Bargnani trascina i suoi Raptors alla vittoria contro i Knicks di Gallinari. La sfida personale vede il Gallo trionfare per 26-24 ma il centro dei Raptors è decisivo per la 20a vittoria stagionale di Toronto con 12 rimbalzi e 5/6 da 3. Toronto apre con un parziale di 39-20 nel primo quarto, resistendo alla lunga rimonta dei Knicks, che ricevono 82 dei 104 totali dal trio Harrington-Lee-Gallinari.
L’attacco sfavillante dei Grizzlies produce un’altra grande prova offensiva (135 punti, season high) che consente la netta vittoria sui Wolves di un Brewer da 22 punti e 3/3 dall’arco. Il quintetto di Memphis chiude con un clamoroso 10/15 da 3 con Mayo, Randolph e Gay, tutti sopra quota 20 per un successo che regala la 20a vittoria ed un record di 2 partite sopra il 50%.
L’undicesimo trentello della stagione di Dirk Nowitzki, evita il 3° ko consecutivo in casa e fa respirare i Mavericks, reduci da un non brillantissimo frame del loro campionato. 32 punti con 14/15 dalla lunetta per il tedesco con il solito apporto di Terry che porta 21 punti e 5 assist. Per i Thunder, ennesimo banco di prova fallito contro una “grande”. 30 punti per Durant che tira 2/13 da 2 e 4/5 da 3, catturando 13 rimbalzi ma perdendo 8 palloni.
Terza vittoria nella 5a gara del “road trip” ad Ovest per i Miami Heat che sbancano il Toyota Center di Houston, grazie ad un'altra superlativa prova di Wade che nonostante un polso malmesso, mette a referto 37 punti, dopo i 35 di Oakland. 15/24 dal campo per il prodotto di Marquette che trova collaborazione da un positivo O’Neal (16 pts, 13 rebs, 4 blks). Per i Rockets, ora ottavi ad Ovest (ma ad una partita dall’undicesimo posto) si tratta della 5a sconfitta nelle ultime 7 gare. Non bastano i 17 punti a testa di Budinger e Scola ed il collettivo 11/21 da 3.
Altra passo falso casalingo per i Golden State Warriors che perdono per la terza volta di fila sul parquet amico. Passano i Bucks con un grande Brandon Jennings che mette a referto 25 punti, compresa una fondamentale tripla a 19” dalla fine. Ai Warriors, non bastano i 65 punti della coppia Ellis-Maggette con il primo che si prende 31 tiri (realizzandone 14) mentre l’ex Clippers tira con il 71% catturando 9 rimbalzi e smistando 6 assist.
I Lakers non hanno dimenticato la recente sconfitta nel derby e si riscattano umiliando i cugini con un eloquente +40, festeggiato con il ritorno in campo di Pau Gasol che segna 20 punti in 30’ con 12/12 dalla lunetta. Serata in ufficio per Bryant che realizza 30 punti con 4/7 da 3 mentre ai Clippers (17 pts a testa per Gordon e Smith), pesa e non poco, l’assenza di Kaman.
Quando tutto sembrava tornato al proprio posto, i Blazers perdono Roy per la sfida contro i Magic. Ci pensa Webster che interpreta alla perfezione il vacante ruolo di go-to-guy, segnando 24 punti con 9 rimbalzi e 5/9 da 3. Portland gioca un sontuoso primo tempo difensivo (52-32) e gestisce l’enorme vantaggio nella ripresa. Per i Magic, 6a sconfitta nelle ultime 8 gare con un Howard sottotono da 11 punti, 11 rimbalzi e 3/10 ai liberi. Rientra Carter ma non lascia il segno (1/7 dal campo in 22’).
Risultati:
KNIGS 86, SIXERS 98
SPURS 76, BOBCATS 92
SUNS 101, HAWKS 102
WIZARDS 119, BULLS 121 2OT
HORNETS 104, PISTONS 110 OT
PACERS 121, NETS 105
RAPTORS 112, KNICKS 104
TIMBERWOLVES 110, GRIZZLIES 135
THUNDER 98, MAVERICKS 99
HEAT 115, ROCKETS 106
BUCKS 113, WARRIORS 104
CLIPPERS 86, LAKERS 126
MAGIC 87, TRAILBLAZERS 102
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