
In una insolita gara pomeridiana a Dallas, i Mavericks regolano i giovani e rampanti Memphis Grizzlies al termine di una partita combattuta. 52% dal campo per Dallas che porta 7 giocatori in doppia cifra, tra cui c’è il ventello di Nowitzki ed i decisivi 23 dalla panchina, firmati Jason Terry. Agli ospiti non basta la valanga di rimbalzi offensivi catturati (20) con il trio Gasol-Randolph-Gay che combina per 62 punti e 36 rimbalzi (17 d’attacco).
Caduta libera per i Pacers che centrano il 16° ko delle ultime 20 uscite e s’arrendono allo strapotere fisico degli Hawks (11 stoppate) e di Al Horford, che mette a referto 25 punti e 19 rimbalzi. Da incorniciare anche la gara di Smith (22+6+5 con 4 recuperi e 5 stoppate) mentre per Indiana continua gravemente a pesare l’assenza del proprio go-to-guy, Danny Granger. Non servono i 19 punti a testa di Murphy, Hansbrough e Head.
In attesa di sistemare lo scontento McGrady (che è tornato a Houston lasciando la squadra), Houston espugna East Rutherford condannando i Nets alla 9a sconfitta consecutiva. Decisivo il solito Carl Landry che fa correre il tassametro fermandolo a 26 punti e 9 rimbalzi in in 31’. Ariza va a due assist da tripla doppia (13+11+8) mentre nel finale il jumper di Brooks da il vantaggio definitivo agli ospiti. Per i Nets, oltre al desolante record di 2-28, ci sono i 19 inutili punti di Harris.
Chicago, dopo aver disputato alcune imbarazzanti gare, ritrova il sorriso con la vittoria sugli Hornets, che confermano di avere molti problemi lontano dalla Louisiana (2-12). I Bulls, trascinati dal rientrante Tyrus Thomas (21+9 in 32’) conquistano il nono successo casalingo grazie anche alla presenza di Noah (17+18). New Orleans s’aggrappa alle triple di Brown (6/7 da 3) vista la non luminosa serata di Paul.
Nonostante un Flynn da 2/12, i Timberwolves brindano alla prima mini-serie di 2 vittorie consecutive, battendo i Wizards con una grande prova del duo Brewer-Love. Sono 27 i punti dell’ex guardia di Florida mentre Love piazza una doppia doppia da 17 punti e 13 rimbalzi. Washington commette 16 TO, concedendo 17 rimbalzi offensivi e tirando il 39%. Il trio Arenas-Jamison-Butler chiude con 19/53 dal campo.
Continua la positiva stagione dei Thunder che centrano la 15a vittoria dell’anno, superando i Bobcats che, invece, non riescono a trovare continuità lontano da casa (1-13). Bene Durant (30 con 10/22) e Russel Westbrook che con i suoi 22 punti e 6 assist conduce la squadra al 2° successo consecutivo, dopo il blitz di Phoenix. Per i Bobcats, 26 di Jackson e l’ennesima opaca prova di Diaw (3 punti, 1/8).
Utah, dopo la magra tourneè ad Est, ritrova il suo fortino della Energy Solutions e batte Philadelphia grazie ad un sontuoso Deron Williams da 27 punti e 4/4 da 3. Decisivo il 4° quarto per i Jazz che chiudono con un parziale di 25-12. Per gli ospiti (ancora senza Iverson) arriva il 22° ko di una deludente stagione.
Tutto facile per i San Antonio Spurs che vivono una magica serata al tiro (59%) e battono agevolmente la resistenza dei Bucks, decisamente in un periodo negativo. La miglior panchina della lega dimostra di essere tale con 51 punti a referto (27 del duo McDyess-Ginobili) mentre Tim Duncan chiude i suoi 32’ di pallacanestro con 26 punti e +30 di plus/minus. Milwaukee (23 pts di Warrick) tira 9/17 da 3 ma difensivamente concede abbastanza per centrare al 13a sconfitta delle ultime 17 gare.
A Sacramento, i Lakers hanno bisogno di 2 overtime per battere i Kings e dimenticare la pesante sconfitta subita nel giorno di Natale contro i Cavs. Al termine del primo supplementare, Gasol (24+11+6blk) sulla sirena converte un rimbalzo offensivo e pareggia a quota 101 dando emotivamente l’inizio al dominio Lakers del 2° overtime con le due triple ammazza-Kings di Kobe Bryant, che chiude con 38 punti e 16/30 dal campo. Assente Artest, Odom entra in quintetto e mette a referto 13 punti con 15 rimbalzi. Sacramento tira 105 volte con uno scarso 40%. Bene Udrih (23) mentre Evans ne piazza 18 con 23 tiri.
Nella fiera del canestro di Oakland, i Warriors centrano una vittoria di prestigio sui Suns, ormai immersi in una mezza crisi di risultati (9 sconfitte nelle ultime 14). 33 punti a testa per Maggette (13/17) ed Ellis, quest’ultimo autore anche di 10 assist. Phoenix tira 14/31 da 3 ma concede il 57% agli avversari con lo splendido Nash da 36 punti e 9 assist che a 5” dalla fine non trova la sua settima tripla per il pareggio a quota 130.
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