
Lo U.S. Olympic Committee nominerà entro marzo - ma è probabile che la scelta avvenga già entro la fine dell'anno - il nuovo chief executive, il cui compito sarà principalmente la gestione delle relazioni internazionali e col CIO, con cui da tempo gli americani sono in contrasto per questioni relative al business televisivo e delle sponsorizzazioni.
Gli USA, che recentemente hanno visto la candidatura di Chicago 2016 venire battuta da Rio de Janeiro, sono infatti alla ricerca di un nome capace di costruire un progetto che in 15 anni possa riportare le Olimpiadi negli USA.
Una lista originale di 140 nomi si è ridotta - dopo una lunga serie di interviste - ad una short list di 6 persone. Il nome della persona scelta dall'attuale chairman Larry Probst verrà poi sottoposto al board dello USOC.
Nella short-list ci sono: A.D. Frazier, direttore finanziario delle Olimpiadi di Atlanta 1996, il chairman della televisione NBC Dick Ebersol, il presidente della International Baseball Federation Harvey Schiller, l'ex membro del comitato organizzatore di Salt Lake City Fraser Bullock, il Commissioner della NBA (National Basketball Association) David Stern, quello della MLS (Major League Soccer) ed ex NFL Europe Don Garber (che però pare non interessato), e Heidi Ueberroth, dirigente della NBA e figlia dell'ex chairman del Comitato Olimpico americano Peter Ueberroth.
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