
Quattro partite nella notte NBA, che aveva come principale highlight, il ritorno del figlio prodigo Allen Iverson nella sua Philadelphia.
Risultati:
NUGGETS 93, SIXERS 83
TRAILBLAZERS 84, KNICKS 93
WARRIORS 88, THUNDER 104
SPURS 101, JAZZ 104
Partiamo dal Wachovia Center dove i Nuggets trascinati da uno stellare Billups, rovinano una serata addobbata a festa con il palazzo tutto esaurito e l’amore dei fans di “The Answer” rimasto intatto dopo 3 lunghi anni di esilio cestistico. Denver protagonista di un opaco primo tempo, prende le misure nel 3° quarto e produce l’allungo definitivo nell’ultimo periodo con le triple di Smith e Billups, parte integrante del 22-3 di parziale che spedisce il match in mano a Denver. Per Phila, una serata da ricordare ma una striscia consecutiva di sconfitte che continua inesorabile. E’ la decima, nonostante i 31 punti di Iguodala ed il razionale impatto di Iverson, che alla sua prima mette a referto 11 punti con 6 assist ed una palla persa in 38’. Per i Nuggets, che segnano 11 canestri da 3 con il 61% e 18 da 2 con il 32%, si tratta della 4a vittoria di fila, l’ottava nelle ultime 9 giocate. Partita da All-Star per Billups che segna 31 punti (4/6 da 3, 11/11 dalla lunetta) con 8 assist e 8 rimbalzi mentre Anthony ne mette 14 sbagliando 16 delle 21 conclusioni prese.
A New York non sembrano crederci ma i Knicks conquistano la terza vittoria consecutiva, subendo soli 84 punti dai Blazers e tirando 13/26 dall’arco. La botta dell’infortunio di Greg Oden non sembra esser stata assorbita nel migliore dei modi, nonostante la vittoria nel finale contro i Rockets, con la squadra di McMillan apparsa lontana da quella del buon avvio di stagione. Per New York, c’è la solita doppia doppia di David Lee che mette a referto 17 punti e 10 rimbalzi, coadiuvato dal miglior Larry Hughes degli ultimi 2 anni. L’ex Cavs, dalla panchina, porta in dote 21 punti con 4/8 da 3 mentre Gallinari e Chandler piazzano 14 punti a testa con 5/9 dall’arco. Portland va sotto anche di 23 lunghezze e riaccorcia le distanze nel 4° periodo chiuso sul 29-15. Non basta la prova del duo Roy-Aldridge che segna 48 punti con il prodotto di Texas che cattura anche 13 rimbalzi. 1/8 da 3 per la 5a sconfitta in trasferta della stagione.
Inizia male la “road trip” dei Warriors che cadono sul parquet del Ford Center di Oklahoma City sotto i colpi della coppia Durant-Harden. Partita equilibrata fino all’espulsione di Maggette nel 3° quarto che lancia in fuga i Thunder che producono, successivamente, un parziale di 16-5 che li conduce ad un 4° quarto di facile amministrazione. 28 punti, 9 rimbalzi, 4 assist ma anche 9/24 e 6 perse per Durant che ringrazia la magica serata di James Harden, sempre più decisivo per la sua squadra con 26 punti a referto, frutto di 13 tiri liberi mandati a bersaglio, compresi 9 rimbalzi e 5 assist in 30’ di utilizzo. Doppia doppia per Green (21+13) che lancia i Thunder verso un record più che positivo di 11-9. Golden State fa segnare il minino stagionale di 88 punti con l’espulsione di Maggette che influisce e non poco sulla 4a sconfitta consecutiva. 31 punti di Ellis che per la seconda volta consecutiva gioca tutti i 48 minuti del match con le 9 palle perse che sono più di un indizio.
Utah con la terza vittoria in stagione su San Antonio, chiude con un secco 3-0 la serie stagionale e aziona più di un allarme in direzione Spurs, con la squadra di Popovich che incassa il 3° ko consecutivo ed il 5° su 6 trasferte disputate. Partita strana, fatta di continui parziali ed immediate rimonte con gli Spurs che vanno al riposo lungo avanti di 8 lunghezze, prima di subire al rientro, un parziale di 25-6 prodotto dai Jazz. Nel 4° quarto, uno scatenato Matt Bonner riporta i suoi davanti con la tripla del +2 a 5’ dal termine, segnando in precedenza 13 punti in 7’. Sul finale, Deron Williams piazza il jumper che decide il match, anche grazie agli errori dello stesso Bonner che prima perde palla e poi sbaglia il canestro della vittoria sull’ultimo possesso. Utah sale a 12-8 con un Boozer da 27 punti, 7 rimbalzi e 5 assist mentre Williams ne piazza 17 con 11 assist. Per San Antonio che concede il 53% dal campo ed il 62% da 3, ci sono i 28 punti con 4/6 da 3 di Bonner ed i ventelli di Parker (22 con 5 assist e 5 TO) e Duncan (23+11).
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