
SUNS 119, SIXERS 115
Continuano a vincere i Phoenix Suns che dopo il successo a Washigton, passano anche a Philadelphia dove un grande Steve Nash è il protagonista assoluto. Il record ora è di 7 vittorie ed una sola sconfitta, ancora più valorizzato dalle 6 gare disputate in trasferta .Il play dei Suns mette a referto 21 punti con la bellezza di 20 assist, la maggior parte dei quali per uno scatenato Richardson, autore di 29 punti con 6/8 da 3. Decisivo nel finale, Jared Dudley con un paio di triple che chiudono la gara. 15/30 da 3 per Phoenix che nelle ultime 3 gare ne ha infilate ben 40. Per i Sixers, secondo ko in 24 ore dopo la sconfitta di Detroit. 24 punti e 9 rimbalzi per Iguodala mentre Speights ne mette 20 in 30’ per la 11a partita persa nelle ultime 15 disputate contro Phoenix.
JAZZ 95, KNICKS 93
Utah, dopo 5 anni di digiuno, torna a vincere al Madison Square Garden dopo una partita dai due volti e con un Deron Williams da soli 5 punti a referto. L’handicap di New York stavolta è di “soli” 17 punti alla fine del primo tempo ma i Knicks hanno cuore e orgoglio e rimontano fino al 93 pari con il canestro del rookie Toney Douglas. Sul possesso successivo, Williams sbaglia l’ottavo tiro del sua partita ma Okur è il mio lesto catturando il rimbalzo offensivo e depositando i due punti decisivi per la vittoria. 21 punti in 23’ per l’esordiente dei Knicks mentre Gallinari in 25’ segna 7 punti (5 nel 4° quarto) con 3 rimbalzi e 2 stoppate. Per i Jazz, bella prova di Boozer, autore di una doppia doppia da 23 punti e 14 rimbalzi mentre il 2/10 e le 7 palle perse di Williams vengono compensate dai suoi 16 assist. Ma il miglior in campo è Kirilenko con una prova da 23 punti, 6 rimbalzi e 6 assist e 5/8 da 3.
RAPTORS 124, SPURS 131
Senza Duncan e Parker, ai San Antonio Spurs serve un grande Ginobili per battere i Raptors e centrare la terza vittoria consecutiva all’At&t Center. Sono 36 i punti dell’argentino con ben 4 delle sue 6 triple scoccate nei minuti decisivi del 4° periodo. Anche 8 assist e 4 stoppate per Ginobili che ha un grande aiuto da Jefferson (24+8+7) e George Hill che trova posto in quintetto realizzando 22 punti e 5 assist in 36’. Toronto lascia la difesa nello spogliatoio e subisce oltre 125 punti per la terza volta in 7 partite. Le cifre in attacco sono buone (59% dal campo e 11/17 da 3) ma non basta, come la prestazione di Bosh (32+10). 17 punti con 7/13 per Bargnani mentre Belinelli fa 4/4 da 3 per 12 punti in 17’.
TIMBERWOLVES 105, WARRIORS 146
Goleada di Golden State che infligge ben 41 punti di scarto ai Wolves, realizzando 146 punti. Ben 8 giocatori di Nelson raggiungono la doppia cifra con 3/5 del quintetto di partenza e tutti i 5 panchinari mandati in campo. 31 punti per Azubuike mentre Jackson fa 2/8 ma smista 15 assist. Doppia doppia per Ellis (18+10r) con Morrow che realizza 20 punti con 5/6 da 3. Molti season high con il 57% dal campo, 12 triple, 30 liberi realizzati, 22 recuperi e 36 assist. Per Minnesota, si tratta della settima sconfitta consecutiva e la solita inconsistenza difensiva nonostante un +13 a rimbalzo. 20 punti per Jonny Flynn e 18 di Jefferson.
HORNETS 112, LA CLIPPERS 84
Dopo aver perso 4 delle ultime 5 partite, New Orleans si riscatta espugnando lo Staples Center. Paul e Brown realizzano 49 punti in due con CP3 autore di 10 assist mentre Devin infila 5 triple per i suoi 25 punti. Decisivo il parziale del 3° quarto chiuso con il 34-17 per gli Hornets con il ritorno di Stojakovic nel quintetto di partenza per 12 punti in 25’. Per i Clippers, è la prima sconfitta dopo 3 vittorie consecutive. Sono 10 in fila invece i ko contro New Orleans autentica bestia nera dei losangelini. 14 punti a testa per Kaman, Butler e Ricky Davis, quest’ultimo autore di 6 rimbalzi e 5 assist.
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