
NUGGETS 100, HAWKS 125
Seconda sconfitta consecutiva per i Nuggets che cedono di schianto anche agli Atlanta Hawks, reduci dal brutto ko esterno contro i Bobcats. Super serata di Josh Smith che si prende l’intero palcoscenico con una prova da 22 punti (8/10), 9 rimbalzi, 7 assist e ben 6 stoppate, supportato dal 6° uomo del momento, Jamal Crawford, che in 38’ ne mette 25 con 8/8 dalla lunetta. Tutto il quintetto di Atlanta va in doppia cifra con Johnson a quota 22 e Horford che oltre alla consueta doppia doppia (11+12) mette sul piatto 5 assistenze. Rimane indigesta, per i Nuggets, la trasferta di Atlanta con la 18a sconfitta nelle ultime 20 gare in Georgia. Altro trentello di Anthony (il quarto in stagione) che però non va oltre l’1/8 dal campo nel secondo tempo. 27 punti e 7 assist di Billups e difesa di squadra molto rivedibile.
CELTICS 86, NETS 76
New Jersey s’arrende solo nel 4° quarto (27-15) e nonostante le assenze di Lee, Harris, Yi e Douglas-Roberts (positivo al test per l’influenza A) disputa un signor incontro, che però non basta per evitare la settima sconfitta consecutiva di un avvio di stagione da incubo. Boston tira 1/10 da 3 ma con Allen e Garnett va in fuga a metà 4° quarto. 9 punti, 13 rimbalzi e 4 assist per KG mentre Pierce e Rondo sono i migliori realizzatori con 16 punti a testa. Ben 20 le palle recuperate dai Celtics sulle 23 palle perse di New Jersey che s’aggrappa al duo Lopez/Alston, autore di 43 punti e di 17 dei 31 canestri targati Nets. 10/16 per il prodotto di Stanford (con 7 rimbalzi) mentre il play ex Magic ne mette 20 con 7 assist.
BOBCATS 90, BULLS 93
Dopo esser stata sotto di 7 punti alla fine del primo tempo, Chicago rimonta e centra la terza vittoria consecutiva, tutte ottenute con uno scarto inferiore ai 3 punti. I Bulls segnano un punto negli ultimi 2’40” del match ma Charlotte non ne approfitta sbagliando 5 tiri consecutivi, tra cui le due triple di Murray per il possibile pareggio negli ultimi 10 secondi. Grande protagonista, Joachim Noah che gioca la miglior partita della sua carriera con un score impressionante: 21 punti, 16 rimbalzi, 3 assist e 4 stoppate con 10/12 dal campo. Benissimo anche Salmons, autore di 27 punti con 6 assist mentre Rose ne piazza 13 con 7 palle perse. Per Charlotte, 12 triple a bersaglio ma solo il 39% dal campo con Boris Diaw a quota 20 e Felton in doppia doppia (13+14) per la nona sconfitta consecutiva in trasferta, considerando anche la passata stagione.
RAPTORS 101, MAVERICKS 129
Toronto non riesce a dare seguito alle belle vittorie contro Detroit e New Orleans e cede di schianto in Texas, sotto i colpi dei Mavericks che rifilano ben 129 punti con il 62% dal campo. Serata perfetta per Dallas (decima W consecutiva contro Toronto) che ritrova anche Josh Howard autore di un buon esordio da 16 punti in 24’. Nowitzki è il solito cecchino e chiude con 29 punti, 9 rimbalzi e 3 triple a referto mentre Terry segna 19 dei 58 punti provenienti dalla panchina dei Mavs, tra cui c’è anche un JJ Barea da 12 assist in 24’. Toronto subisce la terza sconfitta in stagione, all’inizio di un tour de force che porterà la squadra di Triano a disputare 6 trasferte nelle prossime 7 gare. Doppia doppia per Bosh (25+12) e 22 punti di Bargnani, due dei tre Raptor in doppia cifra (Calderon 13).
KNICKS 87, BUCKS 102
I Knicks sono diventati anche noiosi da commentare visto che le loro partite seguono sempre lo stesso script. Altri 40 punti subiti nel primo quarto e -31 alla fine del primo tempo chiuso sul 66-35 Bucks. Il resto è stato puro garbage time con molti minuti per le riserve, tra le quali spicca Jodie Meeks che fa registrare 17 punti con 5/7 da 3. Per New York si tratta della sesta sconfitta in 7 gare, dove l’avversario ha sempre segnato almeno 100 punti. Milwaukee conquista la terza vittoria in stagione grazie ad un grande primo tempo di Jennings che trascina i suoi con 17 punti. Bene anche Bogut che nel deserto newyorkese sotto canestro, deposita 22 punti. Per i Knicks, 8/15 da 3 (prima volta sopra il 40% in stagione) ma solo il 38% da 2. 18 punti con 20 tiri per Lee mentre Gallinari con ottime percentuali (5/7, 3/3 da 3) mette a referto 15 punti che servono a poco.
KINGS 104, JAZZ 99
Una delle squadre piu rapsodiche del momento sono gli Utah Jazz che dopo aver spolverato una signora perfomance contro gli Spurs, cadono alla Energy Solutions Arena contro i derelitti Kings, privi del loro miglior uomo, Kevin Martin. Sono i due quarti centrali a far la differenza con un parziale di 66-38 per Sacramento, letteralmente trascinata da uno stupefacente Tyreke Evans che fa registrare il massimo in carriera con 32 punti frutto di un robusto 16/19 dalla lunetta. Per gli ospiti, che chiudono con 11/19 da 3, è il secondo successo stagionale con altri 4 in doppia cifra, tra cui Nocioni a quota 14 (4/7 da 3) e Udrih (15). Per i Jazz, non basta un Deron Williams da 29 punti e 15 assist coadiuvato da Carlos Boozer autore di 16 punti e 17 rimbalzi. Numeri che non evitano la 4a sconfitta su 6 gare disputate ed il 2° ko casalingo.
GRIZZLIES 110, LA CLIPPERS 113
Sarà anche merito di un calendario non irresistibile ma i Clippers possono sorridere dopo aver centrato la terza vittoria consecutiva. Memphis, sconvolta (ma anche no...) dal caso-Iverson, subisce la quinta sconfitta consecutiva nonostante i 33 punti di Rudy Gay che però fallisce la tripla del pareggio sulla sirena del 4° quarto. A guidare alla vittoria i losangelini, c’è il solito Kaman che segna 26 punti con 9 rimbalzi e 10/12 dalla lunetta. 15 punti a testa per Gordon e Davis mentre Smith, dalla panchina, porta 18 punti in 22’. Per i Grizzlies, oltre alle parole “personal reasons” dopo il nome di Allen Iverson sul referto, ci sono le doppie doppie di Gasol (10+13) e Randolph (19+13) per una squadra destinata ad una stagione davvero modesta.
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