
WIZARDS 86, PACERS 102
Dopo aver perso le prime 3 gare, Indiana conquista il secondo successo consecutivo battendo i Wizards e festeggia l’esordio in NBA, di Tyler Hansbrough. 13 punti in 14’ per l’ex North Carolina che contribuisce alla vittoria insieme ai 22 punti di Granger e alle doppie doppie di Ford (18+10r) e Hibbert, che oltre ai 12 punti e agli 11 rimbalzi, tira su anche 5 stoppate. Per Washington, ancora senza Jamison, si tratta della 4a sconfitta nelle ultime 5. 24 punti e 12 rimbalzi per Butler mentre Arenas, per la prima volta in stagione non supera quota 20, fermandosi a 13 punti con 5 assist.
PISTONS 103, MAGIC 110
I Magic partono forte (40-23, il parziale del 1° quarto), resistono alla rimonta dei Pistons e vendicano l’unica sconfitta stagionale subita al Palace di Detroit. Il tutto nonostante l’8/28 da 3 e le assenze di Lewis e Carter. Howard in 38’ si prende solamente 8 tiri, chiudendo con una doppia doppia da 22 punti e 12 rimbalzi mentre Nelson (8 assist) e Barnes (9/12 ai liberi) realizzano 18 punti a testa. Per Detroit, non basta il 51% dal campo e la super-prova di Villanueva che piazza 28 punti con 11/17 al tiro. 20 punti senza palle perse per Stuckey e 5/17 per un impreciso Gordon (19 pts).
HAWKS 83, BOBCATS 103
La grande serata al tiro da 3 (11/18), lo strapotere sotto canestro (56-35 a rimbalzo) ed un grande Raja Bell sono alcuni degli ingredienti della vittoria dei Bobcats che impongono il 2° stop in stagione ad Atlanta, giunta alla 4a trasferta in fila. 3/14 dal campo ma 11 punti e 18 rimbalzi per Wallace mentre Bell infila 5 triple per i suoi 24 punti in 31’. Esce con impatto dalla panchina, Flip Murray che mette a referto 15 punti con 6 rimbalzi. Serataccia per gli Hawks (38% dal campo, 2/15 da 3) che chiudono il loro ciclo di trasferte. 5 canestri e 13 punti per Johnson, Crawford e Smith.
NETS 94, SIXERS 97
Vittoria sofferta per Philadelphia che ringrazia il finale di Iguodala, decisivo con la tripla sul 92 pari e con il rimbalzo catturato sul penultimo possesso. Per l’ex Arizona sono 16 punti con 4 assist, gli stessi di un positivo Jason Kapono che uscendo dalla panchina piazza 4 triple. Lou Williams, è il top scorer con 18 punti, 9 rimbalzi e 6 assist e contribuisce alla 6a sconfitta in altrettante gare dei Nets, che oltre al perdurare delle assenze di Harris e Yi, devono far a meno anche del loro miglior giocatore di questo avvio di campionato, Douglas-Roberts. Doppie doppie per Hassell (17+12) e Lopez (22+11).
SUNS 110, CELTICS 103
Le prime 4 vittorie dei Suns non sono state un fuoco di paglia. Phoenix sbanca il TD Garden di Boston e lo fa segnando 110 punti ad una squadra che nelle precedenti 6 gare disputate, ne aveva concessi al massimo 90 (81.5, la media). Richardson è in serata di grazia e mette a referto 34 punti con 6/7 da 3, includendo anche 10 rimbalzi e 8/11 dalla lunetta. Nash è letale a 50” dalla sirena, quando con una tripla manda a +7 i Suns chiudendo il match. 16 punti e 12 assist per il prodotto di Santa Clara. Bene anche Stoudemire, 22 punti e 7 rimbalzi. Per i Celtics, brutta serata dall’arco (4/18) e tutto il quintetto in doppia cifra. 26 punti per Garnett mentre la panchina contribuisce per 19 punti ma con 0/8 da 3.
NUGGETS 88, HEAT 96
Una sola squadra in campo, nonostante il punteggio non lo dica abbastanza. I Miami Heat battono i Nuggets, condannandoli alla prima sconfitta in stagione e piazzando la loro quinta vittoria in 6 gare. Wade è impreciso al tiro (6/17) ma con un paio di grande giocate e molti viaggi alla lunetta (10/12) trascina Miami con i suoi 22 punti, coadiuvato da O’Neal, autore di 18 punti e 7 rimbalzi. Altri 4 Heat raggiungono la doppia cifra, tra cui Chalmers che è una sentenza da 3 (4/5) e Haslem che firma una doppia doppia da 11+10. A Denver, non basta il 4° trentello in stagione di Anthony (30+8). Sottotono Billups che chiude con 6 punti e 5 delle 19 perse dei Nuggets, a fronte di soli 10 assist di squadra.
RAPTORS 107, HORNETS 90
Toronto centra il primo successo esterno della stagione e la 2° vittoria in fila, sbancando New Orleans grazie ad una grande difesa, al 14/29 dall’arco e ad un super 3° periodo da 34-14. Bosh ne mette 27 senza sbagliare un tiro (9/9 dal campo) mentre Bargnani (14 pts) e Turkoglu (16 pts) infilano 7 delle 14 triple dei Raptors con l’italiano che cattura 9 rimbalzi. 16 punti e 8 assist per Calderon mentre la panchina fornisce l’impatto sperato da Triano, segnando 30 punti con Belinelli e Jack a quota 9. Per gli Hornets, serve a poco la commovente prova di Chris Paul che mette sul povero piatto dei padroni di casa 21 punti, 18 assist ed una sola palla persa, partecipando direttamente a 26 dei 36 canestri targati New Orleans.
BUCKS 87, TIMBERWOLVES 72
Un grande terzo quarto di Milwaukee basta e avanza per garantire la seconda vittoria dei Bucks e per legittimare il momento di crisi di Minnesota, giunta alla 5° sconfitta consecutiva. Gli ospiti s’affidano all’esperienza di Ridnour, 16 punti in 23’ e alla potenza di Bogut che firma una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi. Jennings, dopo le prime esaltanti 3 gare, non raggiunge la doppia cifra (9 punti) per colpa di un modesto 4/16 dal campo. Per Minnesota basta qualche cifra per spiegare il ko: 39% dal campo, 4/14 da 3, -13 a rimbalzo, 11 assist e 21 TO. Di positivo c’è solo la prova di Flynn, autore di 20 punti con 3 recuperi.
CAVALIERS 100, KNICKS 91
Cleveland espugna il Madison Square Garden di New York e centra la 6a vittoria in fila contro i Knicks. La partita di Lebron James è uno spettacolo con una primo quarto da 19 punti, 2 in meno degli interi Knicks, che come al solito partono con l’handicap (21-39). Lebron chiude la sua unica visita al MSG, sfiorando la tripla doppia con 33 punti, 9 rimbalzi e 8 assist con 12/17 dal campo ma anche 7 TO per una vittoria che riscatta immediatamente la sconfitta casalinga di 24 ore prima con i Bulls. Per New York, deficit a rimbalzo (31-46) e tolto il 4/8 di Danilo Gallinari, siamo a 4/20 da 3. 21 punti ma senza doppia doppia per David Lee mentre il Gallo ne mette 17 in 32’.
THUNDER 94, ROCKETS 105
Houston si conferma una squadra più solida del previsto e con la vittoria casalinga sui Thunder, centra il 4° successo della stagione. Ancora una volta sono Ariza e Landry, le armi offensive più taglienti con Brooks e Lowry che si alterano in regia (14 assist in due). Per l’ex Lakers sono 21 con 8/18 dal campo, ai quali si aggiungono 5 rimbalzi e 6 assist mentre per il prodotto di Perdue, ci sono 21 punti con 9 rimbalzi. Buonissime le prove di Scola (19+10) e del rookie Budinger che piazza 16 punti in 22’. La coppia Durant/Westbrook ne mette 60 dei 94 totali ma viene lasciata a piedi dalla brutta prova di Jeff Green, che in 32’ sbaglia 12 delle 15 conclusioni tentate per soli 6 punti a referto.
LA CLIPPERS 118, WARRIORS 90
Qualche raggio di sole illumina il cammino dei Clippers che con la sonante vittoria ad Oakland, piazzano la loro seconda vittoria consecutiva. Il merito è del trio Kaman-Gordon-Davis, che segna 72 punti con il Barone autore di 16 dei suoi 25 punti nel decisivo 3° periodo. 25 anche per Gordon mentre Camby chiude si con 0/2 dal campo ma risulta un fattore con i suoi 12 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi. Golden State chiude con il 34% dal campo, 7/22 da 3 e più TO (19) che assist (18) in una gara dove gli unici a salvarsi sono Morrow (18) e Randoplh (13+14).
GRIZZLIES 98, LA LAKERS 114
41 punti, 1 assist e 0 palle perse. E’ il tabellino del solito Kobe Bryant che trascina i suoi Lakers alla vittoria centrando allo stesso tempo un traguardo storico, diventando il più giovane giocatore di tutti i tempo a raggiungere 24.000 punti in carriera. Vittoria agevolata dal dominio sotto i tabelloni (49-37) con ben 13 rimbalzi catturati da DJ Mbemga, in quintetto al posto dell’acciaccato Bynum. Bene Artest (19+6+7 con +28 di plus/minus) che inizia ad entrare nel tessuto connettivo della squadra mentre Powell porta alla causa 13 punti in 23’. Per Memphis, oltre alla grana-Iverson, ci sono i 22 punti di Rudy Gay (solo 2 nel 4° quarto) e la 4a sconfitta consecutiva, la 5a nelle 6 gare finora disputate.
SPURS 84, TRAILBLAZERS 96
San Antonio subisce la terza sconfitta consecutiva lontano dall’Alamo e accende un minuscolo campanello d’allarme per questo opaco inizio di stagione. Ad addensare ancor di più le nuvole ci si mette anche l’infortunio alla caviglia di Tony Parker, che resta solo 11 minuti sul parquet. Portland prende subito il largo nel 1° quarto, chiudendo con 13 lunghezze di vantaggio, respingendo l’assalto finale dei nero-argento con la tripla di Blake a 2’ dalla fine che rimanda a +6 Portland. Miller trova posto in quintetto insieme allo stesso Blake e Roy, quest’ultimo autore di 24 punti con 9/15 dal campo. Ancora immerso nel suo torpore, Lamarcus Aldridge che non va oltre gli 8 punti a referto con 3/10 al tiro. Spurs, che tirano con il 38% dal campo, percentuale dimezzata al tiro da 3 (4/21). Top scorer, Jefferson con 18 punti mentre Ginobili ne mette 17 con 14 tiri.
Possono lasciare commenti solo gli utenti registrati. Registrati qui.