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Play.it USA

CARPE DIEM !

Published on 31.03.09

O vergine cogli l’attimo che fugge?, cogli la rosa quando è il momento, che il tempo, lo sai, vola e lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà” (Walt Whitman).

Ciao a tutti, laggiù in Italia, che ve la godete con le miti temperature primaverili, mentre qua mi aspetto di avvistare lo Yeti da un momento all’altro.

Si perché oggi mi sono alzato per andare come ogni mattina al lavoro e tutto attorno a me era di nuovo bianco e molto, molto freddo....quando finirà mai questo inverno ?

Uno sguardo ai risultati NBA della notte mi dice che i Boston Celtics, o dovrei dire i resti della squadra campione NBA , persi con Orlando scontro diretto, seconda posizione ad Est e, quel che è peggio, anche Kevin Garnett, per infortunio, hanno ripreso a vincere coi Thunders, e ci mancherebbe pure!!!

Nel campionato NCAA invece, North Carolina è approdata alla Final-four di Detroit, mentre non ce l’ha fatta Louisville : mi dispiace perché simpatizzavo per loro e la loro difesa pressing spettacolare messa su da coach Pitino, che come allenatore di college vale sicuramente molto di più che come allenatore o peggio GM nei Pro.

Meno male che almeno la Virtus Bologna non mi ha tradito,vincendo il derby bolognese e consolidando la seconda piazza dietro Siena ; in un campionato orfano di equilibrio e con una vincente quasi predestinata, bisogna accontentarsi di poco... .

Il costo della benzina ha ripreso a salire anche qui in UK : ora un litro di verde lo pago da 0,89 a 0,93 sterline, contro gli 0,83 di inizio gennaio. E si respira aria di crisi economica, con il Regno Unito che si dibatte per trovare una soluzione alla crisi ed alla “vexata quaestio”, se entrare cioè, o meno, a far parte dell’area Euro,con la prima opzione che ora prevale sulla seconda... .

Il sistema economico fondato sul Commonwealth non tira più molto, evidentemente, ed anche gli impassibili ed impettiti cittadini di Sua Maestà britannica sentono un freddo brivido di paura correre lungo la loro più che diritta schiena, quando pensano ai loro conti bancari. Mal comune ai risparmiatori di tutto il mondo pare... .

Parlando d’altro, ho da poco ripreso a coltivare uno dei miei più cari hobby, cioè il cinema.

Non e’ tanto andare al cinema fisicamente che mi piace, anche se il widescreen e il dolby surround in una sala non molto affollata ma neppure deserta (deprimente, non vi pare?), permettono di passare una serata rilassante, specie se il film vale il prezzo del biglietto (5, 20 sterline da queste parti).

E’ piuttosto guardare il film di per sé che mi attira, magari comodamente sdraiato sulla poltrona preferita di casa mia, la compagnia femminile è ovviamente graditissima quando disponibile ; mi piace apprezzarne ritmo del film, la fattura (intendo sceneggiatura , fotografia ed effetti) e la recitazione.

Da queste parti c’e’ un florido commercio di dvd usati, tutti per lo più in ottime condizioni, rivenduti a prezzi davvero buoni ( dalle tre alle cinque sterline l’uno) ; la scelta e’ vastissima e c’e’ modo di metter su una videoteca non male, come sto provando a fare io.

Niente di grandioso, però non mancano capisaldi della commedia brillante come C’e’ posta per te, con un giovane Tom Hanks e una dolcissima e bellissima Meg Ryan (di diversi chili fa) ; pilastri del genere drammatico (da Il Padrino a Scarface, a The Sleepers, passando per molti, molti altri) o del thriller (Inside Man ed in genere i films con protagonista Denzel Washington) , senza trascurare le saghe fantasy e fantascienza , ed autentiche perle esotiche come Viaggio a Kandahar o il Cacciatore di aquiloni.

Mi piacciono i film tratti dai libri di Stephen King, ma non quelli horror ; parlo di film come Secret window , Le ali della libertà, Il miglio verde, L'allievo o Stand by me, ma anche l'epico L'ombra dello Scorpione.

Come tutti ho le mie preferenze e tra gli attori includo un gruppetto formato da Denzel Washington, Al Pacino e Tom Hanks(ma occhio a Will Smith, che negli ultimi cinque o sei film ha fatto davvero bene). E’ però Robin Williams, l’attore a cui sono più di tutti legato per le emozioni che mi ha trasmesso ne L’attimo fuggente, citato nel titolo di questo intervento e in Al di là dei sogni, ma anche in Good Morning Vietnam! e Patch Adams, il simpatico istrione non era andato per niente male.

Tra le attrici, non tutte necessariamente bellissime ma brave di sicuro, metto Michelle Pfeiffer, Meg Ryan, Susan Sarandon e Julia Roberts ; non includo tra esse la pur superlativamente bella Angelina Jolie ; beh sapete, siamo fidanzati ormai da tempo e non vorrei sembrare poco obiettivo includendola.

Dopo avervi svelato questo autentico scoop, penso sia il caso di passare al genere di film preferito.

Si lo so, non ci credete, e fate bene, perché questo fidanzamento appartiene al mondo dei miei sogni, ma se la guardate recitare per un attimo, anzi, se la guardate e basta, capirete se vale la pena di sognarla !... che donna ragazzi !!!!

Genere , dicevamo : non ho preferenze, purche’ il film valga davvero, ma direi che forse i thrillers mi attirano un po’di piu’.

Però lasciatemi almeno citare due film capaci di portarmi alle lacrime per la intensità dei sentimenti trasmessi : La vita e’ bella, col nostro Roberto Benigni in forma smagliante e Alla ricerca della felicità, interpretato da Will Smith e superbamente diretto dal nostro Gabriele Muccino. Fantastici entrambi !!!

Tra i film di argomento sportivo, anzi cestistico, penso invece di possedere una raccolta ricca e varia come poche. Molti film sono in italiano, alcuni in inglese, perché mai usciti al di qua dell’Atlantico.

Andiamo dai classici Hoosiers (Colpo vincente) con Gene Hackman a far rivivere la favola di un piccolo liceo dell'Indiana campione di stato negli anni '50, a Blue Chips (Basta Vincere!) con Nick Nolte, che veste i panni di un coach alle prese coi “dirty affairs” del reclutamento universitario : l’idealismo vincerà ancora una volta e notevoli sono i camei di Larry Bird e coach Bobby Knight (a cui Nolte ruba molti atteggiamenti plateali), e le interpretazioni di Matt Nover (universitario di successo a Indiana, mai approdato tra i Pro), Penny Hardaway e Shaq.

Coach Carter, interpretato da Samuel L. Jackson, bravissimo e credibile come coach valente ed idealista di un gruppo di liceali a cui insegna, tra non poche vicissitudini, anche il valore dello studio, è un altro film da non perdere, e lo stesso dicasi per Glory Road, la storia vera dei Mighty Miners di El Paso, quintetto “all black” per la prima volta nella storia.

Furono capaci di sconfiggere nella finale NCAA il pregiudizio razzista insieme all’Università di Kentucky, allora feudo del basket pulito ed organizzato dei bianchi, guidato dal capace coach Adolph Rupp, reso qui antipatico fino all’inverosimile ; dopotutto a quest’uomo, uno dei coach più vincenti del basket universitario, hanno intitolato una Arena in quel di Lexington, Kentucky, e tanto male non doveva poi essere realmente, visto che l’anno seguente, compresa la lezione, iniziò anche lui a reclutare tra i neri, a dimostrazione che il basket , con tanti campioni di razze diverse, è forse il gioco più universale del pianeta.

Ci sono poi i film che raccontano chi più, chi meno bene, tra il drammatico e la commedia, il basket del ghetto, spesso legato a storie di emarginazione, non sempre a lieto fine.

E’ il caso di He got game, film del maestro Spike Lee (no dei miei registi preferiti, forse il migliore), con Denzel Washington nella parte di un padre redento uxoricida, per cui la libertà dal carcere passa per la scelta, da parte del figlio campioncino liceale (interpretato da Ray Allen), dell’Università giusta, quella di cui il direttore del carcere è “amico del programma”.

Viene poi Rebound, che traccia la storia, vera e tristissima, di Earl Manigault (magistralmente interpretato da Don Cheadle), uno dei talenti più fulgidi dell’area newyorkese che perse la sua scommessa con il successo nel basket dopo aver perso quella con la vita, segnata dalla sua “amicizia” col Dio Bacco e la terribile “White Lady”.

In Ritorno dal nulla, che sfiora soltanto incidentalmente il basket, e pertanto forse non meriterebbe di essere citato qua, viene però raccontata la storia di un gruppo di adolescenti bianchi newyorkesi che dalla loro tranquilla vita di liceali e giocatori di basket, attraverso una fitta sequenza di perdizioni toccano il fondo dell’abbrutimento e della scala sociale e solo uno di loro (un Di Caprio adolescente e già bravissimo) saprà risalire a galla tornando, appunto, dal nulla.

Giusto per alleggerire il clima che si è fatto pesante, cito White man can’t jump (Chi non salta bianco è, in una pedestre traduzione dall’inglese che ne storpia il significato), un gustoso affresco del basket da playground giocato spesso per soldi, all’insegna del “trash-talking” e di una vita ai limiti della legalità.

Woody Harrelson e Wesley Snipes sono fantastici per come rendono i rispettivi simpatici personaggi.

Non poteva mancare Space jam, il film interpretato da Michael Jordan e da un curioso gruppo di cartoni animati, che ha il pregio di essere divertente e leggero, adatto pure e soprattutto ai bambini.

Above the rim, Ball above all, Hoop Dreams e Ball outta control, sono invece film e documentari che non sono mai giunti in Italia e però meritano di essere citati, ricercati, scaricati e visti, poiché narrano storie vere di basket, di sogni e di ghetto, con o senza ritorno dall’inferno della violenza, della droga e della povertà.

E direi che parlando di cinema si è detto abbastanza per ora, anche se non certo tutto.

Non posso però lasciarvi quest'oggi senza raccontarvi della mia nuova esperienza di giocatore quasi 40enne in un campionato inglese, sia pure semiamatoriale, iniziata giusto qualche settimana fa.

La squadra degli allenatori dei Preston Pride, società presso cui sono approdato, come detto in precedenza, prende parte ad una lega amatoriale che si chiama Hyndburn League, dal nome del posto, per fortuna vicino a casa mia, dove si giocano tutte le partite, due per volta, il giovedì, una alle 7 ed un’altra a seguire.

Gli amici di Preston, tra i quali figurano almeno due giocatori di buona categoria che in Italia non sfigurerebbero in C2, forse trovandosi a corto di effettivi, forse per consentirmi (bontà loro), di divertirmi un po’ , mi hanno reclutato e come immaginerete ho accettato al volo, impaziente di rigiocare in un campionato, cosa che non facevo ormai da parecchi anni.

Da che sono in Inghilterra, lontano dalle tentazioni culinarie italiche, ho iniziato a mangiare più per necessità che per gusto, visto che non sempre ho voglia di cucinare (anche se mi piace farlo, e un’altra volta vi “canterò le mie gesta” ai fornelli.

Va poi detto che la mia linea era così abbondante da somigliare più a una curva che proprio ad una linea ed occorreva smaltire qualche chilo (circa 10) di troppo ; così via i dolci, via la pasta, i grassi, poco pane e tanta verdura, proteine e footing, almeno tre volte a settimana, o magari due se si poteva andare al playground.

In poco più di due mesi, sventati un paio di tentativi di polmonite, almeno otto di quei chili sono spariti e il fiato è tornato abbondante (facilitato dal fatto di non essere un fumatore), così fisicamente non faccio fatica a giocare e tecnicamente, non essendo il livello proprio eccellente (paragonabile a un incrocio tra la promozione e la serie d italiana), riesco a dire la mia, come farebbe peraltro quasi chiunque abbia avuto un buon addestramento in Italia o calchi i playground nostrani.

E poi sinceramente delle prestazioni mi interessa tanto quanto.

Mi diverto a giocare e questo è l’importante ; ma siccome nella prima partita ho cacciato qualche bomba (4 o 5) e servito qualche paio di buoni assist, senza far peraltro grossi danni in difesa (individuale per molti minuti), sono stato proiettato fin da subito nella rotazione principale dei giocatori, cosa che mi da il tempo di scaldarmi a dovere, fattore non trascurabile da queste parti, evitando così di entrare a freddo e dover subito far qualcosa di buono, pena il panchinamento in agguato.

Nella seconda partita invece, per poco non minavo la considerazione guadagnatami con una prestazione davvero incolore (ma che dico incolore : penosa!), culminata dopo varie nefandezze, e il mio tiro che non entrava neppure dietro supplica, con un “leggendario” errore da sotto, che chi mi conosce, mi sa uso a commettere di tanto in tanto.

Fortunatamente nella terza gara ho dovuto giocare per forza in quanto eravamo in 6 causa varie defezioni e la partenza “dal pino” mi ha stimolato a far bene, così sono riuscito, pur senza brillare, a mettere a segno buone giocate e pochi errori, riguadagnando terreno agli occhi dei miei compagni. La prossima spero sia una prestazione ancora migliore, ma mi accontenterei che non fosse penosa come la seconda.

Da notare il simpatico l’atteggiamento degli arbitri, quasi sempre disponibili allo scherzo e alla battuta coi giocatori, per nulla compresi nella loro parte e sussiegosi come tanti direttori di gara nostrani, anche e soprattutto ai livelli più bassi.

Il risultato è che quasi tutti pensano a giocare e a divertirsi piuttosto che a protestare o farsi venire un attacco di bile verso arbitri, compagni o avversari. Bello eh ?!

Le partite sono comunque accese e competitive, il gioco intenso e la voglia di vincere tanta, ma altrettanta la sportività, e dopo la gara scambio di strette di mano e ringraziamenti di rito, poi via tutti a casa.

Noi siamo secondi o terzi, non ricordo bene, dopo una squadra tutta composta da ragazzi lituani (molto forti) e forse dopo quella degli agenti del Lancashire Constabulary, la Polizia di contea.

Proprio dalla polizia locale ho da poco ricevuto una multa che non so dire se più ridicola o infame, per avere ecceduto di SOLE 3 MIGLIA il limite delle 30 orarie consentite. Ma si può??? Pare di si e 60 sterline della regina andranno nelle casse della sua polizia.

Certo è che quando me li troverò di fronte sul campo, vi posso assicurare che giocherò alla morte contro i poliziotti e mi piacerebbe fargliene fargliene 60 tutti assieme, come le sterline che mi tocca pagare per questa multa idiota.

Chiaro che non ci riuscirò però giuro che ce la metterò tutta per fare bene e tirerò a canestro qualsiasi cosa, occhio se mi passate vicino perchè potrei tirare pure voi !

E con questo è davvero tutto : chiudiamo questa quarta diretta dal Lancashire, e nella speranza di non avervi annoiato troppo, vi saluto

TAKE CARE FELLAZ !!!
CELTICS PRIDE FOREVER !!!

1 commento

Commento from: Max Giordan [Membro] Email · http://www.playitusa.com
Ma "L'ombra dello Scorpione" non era una serie tv a puntate?
Grande King comunque!

Ma la benzina non sta calando lì??

Buon proseguimento!
31.03.09 @ 09:25

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