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16 Mag 2006

Vita da coach - Il Pre Camp

Questo è il periodo prima dell'arrivo dei giocatori al pre-season camp. Io chiamavo questa fase the "Hurricane Phase" perche' veniva e se ne andava facendo un macello - e se non eri capace a controllare il tutto - facevi piu' distruzione che nient' altro.

Ci sono molti che dicono che questa e’ la fase piu’ importante di tutto l’anno - perche’ in questi giorni metti in moto la squadra per tutto l’anno.

Il mio prima anno questa fase e' iniziata 6 gg prima che arrivassero i giocatori - dal secondo anno in poi ho iniziato 10 gg prima - perche' sinceramente - con meno giorni non riesci a preparare il tutto nella maniera giusta - anzi neanche con 10 riesci se hai tante cose da preparare.

In piu' lasciavo 2 gg fra la fine di questa fase e l'arrivo dei giocatori per riassumere tutto quello che abbiamo fatto e metterlo in ordine. In tutti gli anni che ho allenato ho sempre detto che 2 gg non erano mai abbastanza - ma con le norme NCAA - erano tutto ciò che ci davano.
Adesso non voglio sminuire nessun altro sport - ma come preparazione atletica nessuno sport di squadra è al livello del football.

Il livello di lavoro fra HC e assistants e molto di piu' che HC e giocatori. Mai come nel football ci vuole un buon rapporto fra coaching staff e una fiducia assoluta - e tutto questo non basta - perche' un RB coach può amare un Running Back - ma il tuo Offensive Coordinator ama l'altro - tu come HC devi essere in grado di poter fare la scelta giusta - quindi - negli allenamenti devi sempre guardare tutto - senza mai stare fermo su un reparto.

In questi 10 gg un buon HC parla delle cose principali - e ascolta molto di piu' di quanto parla: posizioni dove l'ex titolare non c'e' piu' bisogna sentire il Coordinator e il coach di reparto - e al livello che ho allenato io - HC fa anche uno dei 2 Coordinator - e allenatori di reparto non ne hanno un solo reparto - quindi - comunicazione fra coaches e' essenziale in questi 10 gg dove si spende magari da 80 a 100 ore insieme a parlare di cose.

Anche qua - un HC deve essere molto capace - perche' se un coach non ti parla un giorno - probabilmente si annoia - quindi bisogna dare lo stesso tempo a tutti - perche' cosi sono tutti coinvolti per tutta la giornata. Ho trovato (con tempo) che spostandosi da reparto a reparto in maniera diversa - tiene tutti in ascolto - perche' così nessuno sa chi è il prossimo.

Di solito io chiamava l'altro Coordinator prima di tutti - parlavamo un'ora prima che arrivassero gli altri - di solito facendo colazione - perche' se gli altri allenatori sanno che sarai li un ora prima - tutti arrivano prima per poter iniziare a parlare dei loro problemi.

La cena di solito la facevo con l'allenatore della Special Teams - cosi anche lui aveva il suo tempo da solo per poter parlare. In questi 10 gg se non riempi un notebook di 200 pagine con "notes" hai perso di sicuro cose che ti servivano.

Adesso mettiamo il tutto in prospettiva.
Diciamo che metti 8 ore al giorno per 10 giorni - sono 80 ore.
11 giocatori in attacco + 3-4 che entrano dipende dal gioco = 15
11 giocatori in difesa + 4-5 che entrano dipende dal gioco = 16
18 giocatori di Special Teams = 18
In tutto 49 giocatori - di questi probabilmente te ne mancano un 1/2 ogni anno - dato che molte volte i Seniors sono titolari - quindi parli di 25 giocatori di cui 40 giocatori potrebbero prendere il loro posto - adesso togli un ora all'inizio e una alla fine ogni giorno siamo a 60 ore.

Quindi se nella prima fase della stagione parlassi solo di questi giocatori - avresti 1 1/2 ora per giocatore - 90 minuti per dire questi sono i giocatori migliori per l'inizio di pre-season per le posizioni.

Adesso se fra questi 40 giocatori uno degli spots era di posizioni tipo QB/RB/MLB/S - da 90 minuti si andava magari a 3 ore - quindi ti trovavi a parlare degli altri giocatori per 20-30 minuti. Ma questo e' solo se si parla dei giocatori in questi 10 gg.

La realta' e' che si parla del PlayBook - sia in attacco che in difesa - si parla della fase pre-season - atletica e drills. Si parla dei nuovi arrivi. Quindi forse forse per un giocatore come i sopraelencati ci sono 20 minuti e per gli altri 10.

Adesso mi direte - ma com'e' possibile fare queste cose !?
Un HC deve essere pronto per questa fase mesi prima. Devi sapere quali sono i giocatori - chi pensano di rimpiazzare - e di fare tutto il possibile per sapere il tutto su di loro - filmini - stats - e qualsiasi altre cose.

Posso dire questo - se fosse per i 4 mesi di allenamento/partite io sarei ancora ad allenare adesso senza problemi - ma la realta' e che non si smette mai di lavorare come HC or Coordinator - recruiting - fill ins di posizioni - vedere chi resta a scuola - voti accademici di ogni giocatore - e chi piu' ne hai piu' ne metta.

Posso dire sinceramente per essere preparati per queste 80 ore un buon HC di questo livello deve avere almeno almeno 10 volte tante le ore pronte nell'aver fatto il suo lavoro.

Immaginatevi - 2 che discutono un giocatore come OG - che non torna perche' i suoi voti non erano abbastanza per giocare quest'anno !? Hai sprecato tempo - ok - ma peggio ancora - fai vedere a quelli sotto di te che non ti interessa dei loro lavoro !!!

In tutto per tutto - gli allenamenti - le partite - qualsiasi cosa che un allenatore fa con la sua squadra è un risultato finale di mesi di preparazione. Questi 10 gg sono un risultato finale di tutta una off-season a pensare a i giocatori che ritornano e i tuoi Freshmen che arrivano - e sapere già che scelte fare con tutti i posti vuoti.

Devi sapere cosa ne pensano i tuoi assistenti (ecco perche' un buon nucleo che e' insieme da anni funziona bene) - devi sapere chi arriva nuovo - e devi essere pronto per qualsiasi novita'.

Cose come un nuovo PlayBook perche' hai un nuovo QB o un nuovo RB e vai dai lanci alle corse non te lo costruisci in 10 gg - ne te lo costruisci senza essere in campo - quindi - un allenatore che non regge fare mesi e mesi di lavoro per poi usarne magari 5 azioni su 200 - e meglio che faccia altro.

Un HC che non e' capace a farlo capire questo ai suoi allenatori - anche lui è meglio che faccia altro. In questi 10 gg - oltre che a tutto quello che vi ho detto - un buon HC lavora su un'altra cosa che gli servira' per il campionato - stress factor.

Vedere chi si fa avanti durante la burrasca e chi invece si nasconde. Queste sono cosi importanti da ricordarsi quando lo stress invece che in un uffico è sulle 5 yds line degli avversari - con 10 secondi dalla fine della partita.

Siete confusi !? Bene - perche' la verita' è che se fate mai questi gg come un allenatore di primo anno - lo sarete veramente confusi. Si fa 10 cose alla volta - e si lavora in una catena - dove si passa da il QB che potrebbe essere titolare al tipo di riscaldamento - al PlayBook - a dove si dorme per la trasferta - e mentre al livello di coach di reparto hai una sola cosa in quella catena di domande - piu' vai su e piu' ne hai da rispondere - finche arrivi al HC - dove tu le devi rispondere tutte queste domande - sono 80 ore di pressione assoluta - che se usate e fatte bene mi mettono in buona luce per il campionato - se no - sei indietro di un casino di tempo.

E alla fine di questi 10 gg - ne hai 2 per rileggere il tutto - parlare con tutto lo staff - e mettere un piano per la seconda fase del campionato - di solito la sera del decimo gg abbiamo sempre tenuto una cena con le mogli - perche' quasi sempre questa è l'ultima volta che andare a cena con la moglie - ed essere rilassato - non succede fino a fine campionato - in questa cena non si parla di football - e non si fa niente ma che mangiare e divertirsi - una cosa che non si fara' piu' per mesi e mesi.

Permalink da dacoach alle 00:40:47, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 1316 parole

10 Mag 2006

I cambiamenti nello sport

Ieri - dato che un mio amico mi ha chiesto delle cose per il fanta football, ho fatto una telefonata ad uno dei migliori nel campo come pronostici - e dopo aver discusso un po' di fanta - e un po' della famiglia - abbiamo parlato dei vecchi tempi - e di cosa e' veramente cambiato nello sport.

Dopo aver finito la telefonata - ci ho pensato ancora un po' e ne ho trovate altre cose - ma parlero' un po delle 2 cose che credo siano cambiate di piu' di tutto nello sport negli ultimi anni - nel bene e nel male.

La prima cosa - forse quella che ha cambiato lo sport di piu' di tutto - e la televisione e la copertura dello sport. Uno degli esempi che forse e' piu "italiano" che mi viene in mente - è che lo scorso Mondiale di Calcio credo che le semi finale e la finale sono state viste in diretta - e altre (non mi ricordo bene) forse in tape-delay.
Questo Mondiale fra ABC/ESPN/ESPN2 faranno vedere tutte e 64 partite in diretta !!! Questo in una nazione dove forse il calcio viene dopo 6 o 7 altri sport - incluso il golf e la NASCAR !!!

Una delle barzellette che dicono di piu' quando un nuovo stadio e' costruito e' la seguente: "Perche' sprecano i soldi a mettere le tribune" - in realta' e' vero - adesso con i package che si possono comprare - puoi vedere MLB/NFL/NBA/NCAAF/NCAABB/NASCAR/MLS tutte le partite - e non sono prezzi astronomici - si parla di sotto 200 dollari per tutto il campionato - molto di meno che prendere season tickets per qualsiasi sport per UNA sola squadra !!!

Con un videoregistratore o DVR (che ti puo registrare fino a 3 canali alla volta) se ci sono 4 partite allo stesso tempo - ne vedi una dal vivo e ti guardi le altre 3 dopo - la terra promessa per qualsiasi maniaco sportivo - e una vero tormento per la povera moglie che da Settembre in poi non sa piu' quando suo marito esce dal soggiorno !!!

In piu' con i soldoni - perche' sono delle cifre spaventose che si vedono - della televisione - tanti sport per prendere fino all ultimo centesimo - hanno dato tutto il controllo ai canali televisivi. I playoffs che finiscono all una di notte sulla East Coast e' pazzesco!!!

Quante persone non possono stare sveglie per settimane e settimane intere per vedere le partite e poi alzarsi 5-6 ore dopo per andare a lavorare - solo per tornare a casa e rifarsi la stessa cosa di nuovo !?

La seconda cosa - che in tante maniere deriva dalla prima - i tifosi. Certo i diehards (come me con UNC) non cambieranno mai - ma quelli che sono cosi cosi - che andavano a magari 2-3 football games all' anno e una mezza dozzina di basketball games - adesso restano a casa a vedere la partita.

Come dicono in tanti (di cui io sono uno di quelli) la miglior sedia dello stadio e' quella del tuo soggiorno - ma per i tifosi veri - non c'e' sensazione come vedere una partita dal vivo - con migliaia e migliaia di tifosi con cori e applausi - si e' parte della partita - purtroppo ogni anno si vedono sempre di meno i tifosi marginali - che preferiscono stare a casa perche' non essendo appassionati puri di quella squadra - se la partita non e' il massimo - click - cambiano canali ad un altra partita.

Logicamente queste cosa si vede molto di piu' in posti dove non ci sono un millione di persone - i Giants della NFL per esempio - nella Metropolis di NY - non avranno mai un problema di questo genere perche' con tutta la gente che c'e' i biglietti sono difficili da trovare - ma per un Universita' come Syracuse (che conosco bene) perdere i tifosi marginali significa andare da 38,000 persone a magari 34,000 (cosa che sta succendendo).

Forse perche' io vivo nello sport - sono stato in quasi tutte le parti dello sport - giocatore - allenatore - scout - handicapper - tifoso - è brutto - veramente brutto vedere che piu' si va avanti e meno contiamo come persone - siamo un numero - che si - magari al livello di College (specialmente perche' ho giocato li) la nostra parola viene ascoltata un po' - ma a livello Pro - per niente - perche' alla fine - tutti i soldi di tutte le partite di un campionato prese dalle vendite dei biglietti non montano a quanti soldi una societa' puo' prendere in altre maniere.

Aveve notato che non ho parlato di soldi (come stipendio) dei giocatori - e questo perche' si parlava anche di College - dove non si guadagnano soldi.

Non ho parlato di "steroidi" o altre drugs - e questo perche' sinceramente ha fatto danni a tanti sport - ma la realta' e' che l' opinione pubblica varia moltissimo su queste cose - e secondo me - le 2 che ho detto sono cose esterne che hanno cambiato il gioco - mentre il doping è una cosa interna che ha cambiato il gioco - come pure i soldi.

Permalink da dacoach alle 23:46:37, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 795 parole

08 Mag 2006

Una cena di Little League Baseball

Ieri sera ho avuto il piacere di essere uno dei 4 speakers per una cena di little league baseball.

E' sempre' bello essere attorno a ragazzini che giocano ancora solo per "the love of the game" anche se oramai quasi tutti gli sport giovanili sono fatti da un capo allenatore - qualche assistente - e piu' ne ha piu' ne metta di genitori che pensano che il loro figlio sia il prossimo "superstar" del gioco.

Sono stato fortunato che abbiamo trovato una babysitter - e mia moglie è potuta venire con me alla cena - anche perche' la povera donna dopo aver ascoltato il mio piccolo discorso venti-trenta volte era solo giusto che lo ascoltasse quando lo dicevo a tutti sti ragazzini.

Dopo aver ascoltato un assistant coach di un piccolo college (Div III) - un giocatore che ha militato nella Triple e Double A per anni e anni - e l'ex Presidente della Lega cui ha fatto da ospite questa cena - e' toccato a me.

Un sorso d`acqua - un attimo per mettere tutte le idee in chiaro - e poi mi sono messo davanti a circa 200 ragazzini e i loro genitori a parlare.

Ho detto prima di mia moglie per questo motivo - senza che gli dicessi niente lei mi conosce cosi bene che sapeva gia' che tutto il discorso da me preparato non ne sarebbe uscito quasi niente.

Guardando tutti quei ragazzini ho prima di tutto applaudito tutti loro - perche' avere sia la voglia che il coraggio di giocare deve essere premiato - il vincere e perdere arriva dopo - a livello di High School - per adesso - siete tutti campioni. (applauso).

Dinuovo guardando sti ragazzini con le lore patatine nel piatto che ascoltano - voi siete il futuro - voi siete quelli che porteranno avanti cio che quelli prima di voi hanno fatto tentando di sempre migliorare (applauso).

Una piccola pausa e poi - ma quando parlo di futuro parlo non del baseball - ma del paese - come avvocati - come maestri - come dirigenti - come operai - come genitori - come nonni - e avanti cosi (silenzio completo).

Guardando i 3 speakers prima di me - tutti questi signori che hanno parlato a voi hanno tante cose in comune fra di loro e con me - poi guardando i ragazzi - ma c'e' ne solo una di cui vorrei parlare - pausa - tutti noi abbiamo una laurea - tutti noi abbiamo visto il futuro distante - tutti noi abbiamo capito cosa ci serviva quel foglio che dice che siamo laureati (silenzio completo dinuovo).

Guardando di nuovo tutti - io un giorno mi auguro di vedervi tutti alla televisione (non riesco andare avanti che fanno applauso) - ma me lo auguro o come giocatore di uno sport - o come un grande avvocato - o come un dottore - o come un astronauta (dinuovo applauso) perche lo sport fa parte della vita - ma non e' la vita (silenzio).

Stasera celebriamo dei giocatori e delle squadre - nel futuro celebriamo io mi spero - queste stesse persone - come laureati e il futuro di questa citta' di questo stato e di questa nazione (applauso).

Ci sono tante maniere per colpire una home run - sul campo - in classe - con gli amici - essere un MVP si puo fare nello sport - in scuola - dopo scuola - e sono tutti meriti che nessuno vi puo togliere mai (applauso).

I records sono fatti per essere battuti tanti dicono - ma quello che fate voi - di vostra volonta' non ve lo toglie mai nessuno - nel sul campo ne in scuola (applauso).

Guardando i ragazzini un ultima volta - vi lascio con questo - io sono stato seduto dove adesso siete seduti voi - magari un giorno voi sarete qua a parlare dove sto parlando io - e che siate un ex giocatore della MLB - o un allenatore - o un aiutante a livello divertimento - la cosa importante - la cosa che conta - e che potete dire che avete dato il tutto per tutto in quello che fate (applauso).

Voi siete il futuro - e io ne sono fiero di poter dire di averlo visto partire (applauso).

Perche' vi scrivo questa storia !?

Per un semplice motivo - dopo aver ascoltato i primi 3 speakers che parlavano di giocatori stra pagati - di gente che ha fatto cio che ha fatto per vincere/essere migliore - ho finalmente deciso che il “doping” nella testa di questi ragazzini è ancora piu' grande di quello vero, fatto di steroidi e altre diavolerie..

Ci sono delle cifre che non ho detto ai ragazzini perche' non le capirebbero - ma credo che a voi possano interessare ...

390,000 atleti a livello NCAA ... di questi il 99.99% non diventera' mai un professionista.

Meno dello 0.1% degli atleti al liceo ricevono una borsa di studio per giocare

Il 16.5% degli atleti al liceo usano steroidi - se si guarda solo gli sport maggiori quel numero sale quasi a 24%

Non credo che saro' invitato di nuovo a una delle loro cene - anzi sono quasi in shock che non mi hanno chiesto di pagare per quello che ho mangiato dopo il mio discorso - ma la realta' e che e' ora che questi ragazzi vedano cosa vuol dire lo sport - un ambiente che sta diventando sempre meno amatoriale e sempre piu' professionistico per tutte le ragioni sbagliate !!!

Permalink da dacoach alle 23:23:32, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 835 parole

12 Dic 2005

La storia di "Montana"

In un mondo sportivo pieno di lati negativi - voglio raccontarvi di una delle storie piu' commoventi e positive che abbia sentito da anni e anni - forse la storia piu' commovente che ho mai sentito nel mondo universitario sportivo.

Una storia di un bambino - dieci anni - tutta la sua vita dovrebbe essere davanti a lui - ed invece la sua vita e quasi alla fine – malato di cancro - immobile dalla vita in giu'.

Una storia di una mamma - che ama questo figlio - e che insieme a lui ha amato Notre Dame football.

Una storia di una telefonata da parte di questa mamma - che vede il suo bimbo - chiamato "Montana" (come il grande QB di Notre Dame di tempi passati) Mazurkiewicz - fatta all' Ufficio Sportivo di Notre Dame qualche settimana dopo che i dottori avevano detto che oramai si vedeva che non c'era piu' niente da fare.

Una richiesta - che il suo bimbo potesse conoscere uno dei giocatori che ha sempre visto alla televisione - ma non ha mai potuto vedere di persona - perche' con il suo cancro non e' mai riuscito a poter andare fuori di casa - anzi - non e' mai riuscito a poter camminare - mai riuscito a fare niente che un ragazzo della sua eta' dovrebbe fare !!!

Qualche giorno dopo - qualcuno bussa alla porta di questa casa - solo qualche miglia da South Bend - qualche decina di minuti dallo stadio di Notre Dame - qualche passo dalla visione di tutti i fans dei Fighting Irish ... Touchdown Jesus !!!

Ma non è un giocatore - o due - è l'Head Coach Charlie Weis - con un pallone autografato - che passa con loro un quarto d'ora... tempo che per il bimbo e la sua famiglia sembrano ore e ore - se non giorni - se non secoli - insieme.

I fiumi di lacrime dai genitori che vedono il loro piccolo tentare di lanciare il pallone verso questo omone gigante - i sorrisi insieme - il parlare di football - e poi - a sorpresa HC Weis chiede "Cosa posso fare per te Montana !?"

Il bimbo pensa e il HC dice "Vuoi chiamare una giocata !?"
E il bimbo dice di si .. "Contro Washington la prima azione lancio a destra".

E' fatta - i due parlano ancora qualche minuto e poi Weis esce dalla casa.
Notre Dame parte per Washington - e durante il viaggio Montana muore a casa - fra le mani della mamma - che piange - mentre lui dice "non piangere vado con gli angeli mamma" e poi chiude gli occhi per un'ultima volta - e il bimbo che non ha mai potuto camminare nella sua vita finalmente può volare in paradiso.

La squadra viene a sapere della morte di Montana all arrivo in Washington.
Il giorno dopo - primo drive di Washington - il QB su sneak fa un fumble sulle 1 yard line di Notre Dame. QB Brady va dal HC e chiede che giocata - e Weis gli dice "non abbiamo scelta - lanciamo a destra" .. fake hand off - roll out - Brady colpisce il TE Anthony Fasano per 13 yards - first down !!!

Ma non sono state 13 yards - sono state oltre 3000 miglia - quella azione - perche' i genitori/famigliari erano davanti al televisore - tutti che dicevano "Non può lanciare da li; Montana lo capirebbe" - e invece vedono la giocata - quella chiesta dal loro bimbo - che adesso è li che guarda la partita dal cielo - li che sorride insieme a tutti gli angeli - li che si vede la sua chiamata - la sua azione - quella che aveva voluto.

Le lacrime di dolore per un attimo - per una giocata diventano di gioia - mentre la televisione fa rivedere la giocata (con il TE che scavalca il CB per prendere il first down) - e per un attimo quel bimbo - quel figlio perso - e di nuovo fra le loro braccia. Weis disse dopo la partita "Era quasi come se Montana aveva dato una spinta al TE per prendere il first down".

Il giorno dopo il rientro dalla partita di Washington Weis torno' a quella casa - con un pallone firmato dalla squadra - lo stesso pallone che ando' per 13 yards e un first down - lo stesso pallone che fece l'azione chiesta da Montana.

Una famiglia in lacrime ancora per il bimbo mancato - può dare un attimo di pace a se stessi mentre parlano con Weis e di quella giocata.
Scrivendo questa storia mi viene in mente la frase di Gael Sayers quando ricevette il trofeo di miglior giocatore - mentre il suo amico Brian Piccolo stava morendo di cancro ..

"Tonight this trophy belongs to me - tomorrow it will belong to Brian Piccolo" disse "I love Brian Piccolo - and I want you all to love him too - and I want you tonight to go home and get on your knees and pray to god that he may love Brian too" ..

Si vince e si perde sul campo - questa e' una cosa che tutti che hanno giocato a qualsiasi sport sanno - ma le azioni (dentro e fuori dal campo) sono quelle che possono cambiare ciò che siamo e il modo in cui camminiamo lungo il nostro percorso nel mondo (sportivo e non).

Questa storia rimarra' una cosa che HC Weis avra' con sè per sempre !!!

Permalink da dacoach alle 22:30:33, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 834 parole

01 Lug 2005

La mia notte del draft

Settanta minuti di draft - il tempo che c'e' voluto per vedere i giocatori di UNC andare alla loro nuova squadra.

Favoloso il fatto che me ne vedro' 2 vicino a casa (si compro i biglietti stagionali) andando ai BobCats.

Grandissimo ho anche trovato la rotta delle squadre. Si si - di HSers e stranieri ne sono stati scelti - ma al 2o round - dove niente e' garantito a loro ! Mentre – di nuovo quest'anno - altri ragazzi con un futuro spezzato sono rimasti a guardare il draft senza vedere il loro nome.

Ma torniamo a i giocatori di UNC.

Williams (da tanti detto il miglior giocatore di questo draft) esce per secondo. Eccelente !!! Unico rammarico e' la squadra .. Atlanta !!! Speriamo che nella franchigia piu' mal organizzata di tutti i Pro Sports questo talento non vada sciupato !!! (Magari un bel trade con i BobCats .. tipo .. Okafor per Williams !? Cosi avremmo un tris di stars !?) Ricordiamoci tutti che Williams era selezionato top 10 l'anno scorso se non andava a UNC. Adesso con un anno di esperienza in piu - con un HC come Williams che li ha insegnato - credo che Williams sara' una stella nella NBA.

E quello ci porta a Felton e May. Il motorino di avviamento e i pistone del motore di quella Ferrari che e' stata UNC quest'anno. Lo vedo già - Felton con la palla che va nella corsia - May che si muove fuori di 2 o 3 passi - Okafor che tiene sotto canestro occupato. Bello - credo che magari ci vorrebbe un altro UNC qua - se non torna al suo vecchio posto - Larry Brown - e questa potrebbe diventare qualcosa di bello nella Carolina.

Tutti dicono che i BobCats hanno fatto questi picks per vendere piu' biglietti e non per prendere i migliori giocatori. Io dico questo - volevano fare entrambe. E lo hanno fatto. Penultimi in spettatori l'anno scorso - si portano due ragazzi "del posto" con del talento non indiferrente. Secondo me il discorso che ha fatto Charlotte e' stato buonissimo - sia per la loro squadra che per il loro front office.

McCants è una questione mentale. Tutti sanno che il suo gioco e' forte. Il problema sara' se il suo HC riuscira' a farlo ingranare come testa. Cosa che a UNC c'e' voluto Williams per fare. Adesso aggiungi i soldi e la fama ecc ecc - e vediamo se McCants riesce a diventare piu' un role player (almeno i primi anni) che uno del gruppo che ha portato il titolo a Chapel Hill. Guardando il positivo almeno non e' a NY dove le distrazioni sarebbero ancora di piu' !

In tutto un record (4 giocatori scelti nel primo round) pareggiando Duke (del 1999). Sorprese ? Per Williams nessuna (anche se c'era chi diceva che poteva andare per primo). Per Felton non credo - tutti dicevano Paul/D. Williams/Felton - la sorpresa e' che sono andati tutti nei primi 5 picks (ciao ciao Green !). May e McCants sono scesi grazie a gli stranieri (che sinceramente ne ho le scatole piene di vedere). Mi ricordo quando mio padre mi diceva che il calcio italiano guadagnava con gli stranieri ma ci perdeva ai Mondiali - e dopo mi ricordo le Olimpiadi dell'anno scorso di basket !!!

Sono rimasto in chat fino al 21esimo pick - e poi a nanna - sapendo che prossimamente avrei ancora piu' strada da farmi - Charlotte e' a 1:40 da casa mia - e quest'anno andro' a vedermi la coppia Felton/May - e chissa' magari nel futuro ci saranno altri Tar Heels che arrivano a Charlotte.

Ringrazio tutti quelli che hanno fatto i commenti nella chat - mi dispiace per JayCee e Francilive - Green e' caduto - ma non abbastanza !

Adesso si aspettano i drafts di fantasy basket - per vedere se quanto detto in chat è quello che uno pensa o se era solo invidia !!!

In tutto ecco i miei Winners & Losers ..

Loser: Hakim Warrick - tutti pensavano lottery pick – invece è l'ultimo ad uscire dalla green room (sala aspetto).
Loser: Randolph Morris. Poteva essere titolare a Kentucky per altri tre anni - va in draft - non e' scelto (volete patatine con quel hamburger award?)
Loser(s): Phil & Kobe. Non so che e' successo - ma non credo che quei 2 possano aspettare tanto tempo come ci vorra' per Bynum a diventare un bravo NBA centro prima che si scannino !

Winner: Roy Williams. Con tutti i cappellini che i suoi giocatori gli hanno dato può aprire un negozietto NBA a Chapel Hill.
Winner: Danny Ainge. Al 18esimo posto si e' preso un giocatore che doveva andare nei top 3 ? Non male.
Winner: Isiah Thomas. Scelte spericolate tanti dicono - ma nei tempi duri bisogna tentare le pazzie - ha preso 3 giocatori in cui crede - se loro credono a lui quanto lui a loro i Knicks possono avere delle speranze nel futuro.

Permalink da dacoach alle 00:26:52, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 771 parole

24 Apr 2005

Il futuro di UNC

Come dopo la grande partita della finale in cui i miei Tar Heels hanno vinto il titolo nazionale - anche Venerdi e ieri ho ricevuto un sacco di telefonate. Questa volta per chiedermi cosa ne pensavo di tutti questi ragazzi che partivano appena dopo la "grande" vittoria.

Il mio commento su quello e' semplice. Tre andavano di sicuro. Erano Seniors - si sono fatti i loro anni. Uno - Marvin Williams - ben pochi pensavano che sarebbe venuto a Chapel Hill l'anno scorso - con molti scouts avendolo nei lottery picks direttamente dalla High School.
E per quanto riguarda May - Felton - McCants - erano in fin dei conti Juniors - che hanno portato a UNC un titolo Nazionale. La loro strada l'hanno fatta a Chapel Hill.

Se mi chiedete se sono scontento di che e' successo - non posso dire di si. Quasi tutti sapevamo che, escluso May - gli altri volevano andare. La verità di Division 1 Basket e' che non e' facile ripetersi - quindi rimanere a Chapel Hill forse sarebbe costato a questi ragazzi un posto piu' basso nel draft.

Ma pensiamo un po’ a quello che hanno fatto.
Hanno riportato a Chapel Hill il titolo.
Hanno dimostrato che Roy Williams sa allenare - e sa mettere insieme delle squadre con talenti e esigenze diverse.

E, forse, la loro partenza darà una mano al recruiting. Perche' i Big Men che ha tentato di prendere Roy Williams sono andati tutti altrove eccetto uno - probabilmente perche' se Williams e May rimanevano quanto avrebbero giocato ?! Adesso - invece - si sente che 2 top Big Men siano pronti a firmare con UNC.

Quindi - per coloro - e sono in tanti – che credono che a Chapel Hill si sia distrutto tutto cio che si e' fatto - ricordatevi che UNC e' sempre UNC. I giocatori forti vanno ai programmi forti. Il talento va dove c'e' l’ HC che lo può migliorare. La ACC e' sempre la miglior Conference - e il gioco di quelle top team rimarrà sempre a quei livelli.

E quando - fra alcuni mesi - HC Williams avrà il suo primo allenamento - e mentre fa il recruiting adesso - dirà ai suoi nuovi ragazzi - che 3 anni fa a Chapel Hill sono arrivati delle recruits per girare il programma. E c'e' l'hanno fatta - adesso tocca a voi Freshman (come lo erano loro) portare avanti quella filosofia. E credetemi - a Chapel Hill - la tradizione e la filosofia sono cose con cui non si scherza.

E per finire - dei 4 recruits che sono gia' firmati - 3 sono McDonalds All-American - pg/sg e sf/pf e c - hmmm - quasi come tre ragazzi che abbiamo imparato a conoscere bene quest'anno !

Permalink da dacoach alle 19:48:04, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 424 parole

20 Apr 2005

Idee per migliorare la NBA

Con l' NBA draft che si sta avvicinando - parliamo un po’ di tutti i discorsi attorno a questi ragazzi - che non sanno piu' se giocare all'Universita' o se tentare la fortuna direttamente nei Pros.

I Giocatori si sono schierati contro il discorso di avere un limite di eta' per entrare nella NBA - il commissioner (e molti owners) sono a favore - e in mezzo - ci siamo noi - la media - schierata un po’ in mezzo.

Perche' la realta di tutto questo e' che questi ragazzi - che scelgono se andare all'Universita' o nei Pros - non sono il vero discorso. Il vero discorso qua - e come fare un miglior prodotto per una lega che sta decadendo.

Il vero discorso e' che tre delle piu' grandi stelle non ci saranno nei playoffs quest'anno (Bryant & Garnett di sicuro - e James solo se Cleveland vince e i Nets perdono andra' ai playoffs) - e' tutto questo - mentre per i tifosi e' una delusione - per la lega e' un problema molto piu' serio. Senza queste stelle - i ratings televisivi caderanno dinuovo ?! Qua qualche soluzione un po per tutti gli elementi coinvolti in questo sport.

Allora qua - ho una soluzione per tutti questi ragazzi - che vanno al draft - non vengono scelti - e adesso sono senza possibilita' di andare al college.

Primo: devono avere gia firmato una "letter of Intent" con una Universita'. Se dopo non sono scelti nel draft - possono tornare (solo alla Universita' da loro scelti) - MA - devono rimanere li per 3 anni prima di potere andare alla draft.

Qua ho una soluzione per la NBA - che sta scendendo come attrazione sportiva.
Togliete qualche squadra !!! Ditemi tutti quello che volete - ma non c'e' il talento abbastanza per tutte queste squadre. E questa soluzione sara' anche buona nel fermare molti ragazzi - che pensano di essere al livello dei Pros e invece non lo sono - di fare lo sbaglio ed entrare nel draft.

E per le squadre. Invece di buttarvi contro l'eta' del giocatore - perche' non lottare di togliere i contratti garantiti per quei giocatori scelti nella draft ?! Certo - da una parte se prendete la stella (tipo James) il contratto enorme si deve fare. Ma quanti ragazzi dal liceo si metterebbero nel draft se non sono garantiti un contratto di tot anni a tot soldi ?!

Ma basta con quello che ne penso io della NBA - parliamo con un tifoso dello sport sia a livello del College (Duke) che dei Pros (Knicks) - il mio carissimo amico Tom.

Alex: Prima domanda - lo so perche' tifi Duke - sei un ex di quel College - ma perche' i Knicks ?!
Tom: Da giovane - e lasciamo perdere non ti dico l'eta' - c'era molto meno copertura televisiva - e quando c'era - i Knicks erano una di quelle squadre che facevano vedere abbastanza.

Alex: Dato che si vede dai tuoi commenti che sei un tifoso da parecchio tempo - la NBA e' migliorata o peggiorata ?
Tom: I tempi d'oro sono finiti. The "good guys" - alla Magic Johnson .. Larry Bird .. Michael Jordan - non ci sono piu'. In tutti li sport - i contratti con soldi enormi fanno che oramai si e' tifoso si - ma quei giocatori non sono piu' le persone che dicevamo "con lui torniamo a vincere" perche' non si sa se "lui" ci sara' il prossimo anno.

Alex: Nel mio articolo ho scritto questo .. "tutti questi ragazzi - che vanno alla draft - non vengono scelti - e adesso sono senza possibilita' di andare al college. Primo devono avere gia firmato una "letter of Intent" con una Universita'. Se dopo non sono scelti nella draft - possono tornare (solo alla Universita' da loro scelti) - MA - devono rimanere li per 3 anni prima di potere andare alla draft."
Cosa ne pensi ?
Tom: Non credo che succedera' mai perche la NCAA non cambia le regole per aiutare se stessi - immaginati se le cambia per aiutare i Pros. Ma come discorso secondo me sarebbe buono da una parte - sbagliato dall'altra. Mi piace il discorso di dare una seconda possibilita' al ragazzo - ma dall'altra parte credo che molti di piu' di questi ragazzi tenterebbero di andare nei Pros.

Alex: Allora - tu avresti un idea come fare per questi ragazzi non scelti ?!
Tom: Si. Due cose.
1a. Se entri nei Pros dal liceo devi avere un contratto piu' lungo con la societa' che ti sceglie - con i primi 2 o 3 anni a soldi molto piu' bassi di quanto e' il minimo salario di adesso.
2a. La societa' non puo cederlo per la durata del contratto. A questo punto sia il ragazzo - che invece di sapere di prendere milioni - magari i primi 2 anni prendono solo 200 mila dollari - forse decide che 2 anni all'universita li dara' la possibilita' di portare a casa molti piu' soldi. Per la societa' dover tenere un giocatori per 6 anni - invece che 3 - magari ci pensano su molto di piu'. Se non vengono scelti - allora la regola rimane che non possono tornare all'Universita'. Perche' alla fine - se non volevano andarci prima della draft - andarci dopo perche' non sono scelti credo che crea piu' problemi che vantaggi.

Alex: I playoffs senza Bryan - Garnett - e probabilmente James - cosa fa a questi ratings televisivi ?!
Tom: Ti diro' - la prima volta che guardero' i playoffs con anticipazione saranno le finali di conference. Ma non per chi non c'e' - ma perche' di squadre ce ne sono troppe. E qua e' tutto un discorso di soldi e non di tifo. I Cavs con James - anche se vanno ai playoffs non passano il turno - ma la NBA sa che James porterebbe piu' persone davanti alla tv con lui dentro. E lo so - visto il sito per cui scrivi - moltissimi dei lettori diranno che sono matto. Ma quelli sono tifosi veri dello sport. Quelli fanno il 40-60% del tifo sportivo. Ma la NBA cerca il resto della gente - quelli che non guardano la NBA - tipo te - e' vogliono farli entrare nel cerchio di "fan" mentre arrivano i playoffs. Pensa che "botta" pubblicitaria che avra' la NBA questi playoffs - quando e' probabile che il primo turno sara' "Indiana/Detroit" cosi il filmato del brawl sara' di nuovo su tutti gli schermi - la NBA avra' una paura enorme di un altra rissa - o qualcuno che chiama dinuovo dicendo che "c'e' un bomba". Mentre invece niente Bryant - Garnett - James nei loro spot pubblicitari - nomi che tutti - fans della NBA o no - conoscono.

Alex: Ultimi commenti prima che ti lascio andare?
Tom: Si. Nella NBA - come forse in tutti gli sports professionistici - una parola oramai e' chiave. Troppo ! Troppi soldi ! Troppe squadre ! Troppe aspettazione da giocatori e/o allenatori ! Troppi analysts (durante il campionato - nella off season si sentono quelli bravi - arriva ora dei playoffs e draft tutti diventano degli esperti) ! Troppi Agents (che molti sono solo per fare soldi per se stessi e non per il bene del ragazzo) ! Ma specialmente .. Troppe pretese (da parti di tutti .. giocatori - owners - fans).

Permalink da dacoach alle 23:23:14, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 1125 parole

06 Apr 2005

Negli spogliatoi di UNC !!!

E’ appena finita la partita - i ragazzi sono dappertutto nel campo - McCants e May (che compie gli anni il giorno della partita - bel regalo di compleanno direi) coricati sul parquet - Head Coach Roy Williams abbracciato prima dai suoi assistenti - poi con i 3 Seniors (Jawad Williams - Manuel - Scott) - e poi va nelle tribune e abbraccia moglie e figli.

Intervista veloce del dopo partita per il HC .. May .. Felton - e poi l'incoronazione con il trofeo - che l’ Head Coach chiede che siano i 3 Seniors gia menzionati a reggerlo in alto.

Intanto lo stadio si svuota - dato che il 95% del tifo era per Illinois. Ma noi di Carolina Blue siamo tutti li - in piedi - che applaudiamo (magari finche le mani bruciano) - che piangiamo - che ci continuiamo ad abbracciarsi - che ci ricordiamo dei tempi passati - brutti e belli.

E poi finalmente - finito tutto il dovuto con il Presidente della NCAA e con il Direttore del Selection Commitee - e' ora. Uno alla volta i giocatori salgono sulla scaletta per tagliare la retina.

Ognuno con il dovuto applauso - che a dir il vero non e' mai smesso da quando e' finita la partita - diventa soltanto un po piu' alto quando ogni giocatore taglia la retina. E finalmente e ora di Head Coach Williams - che con ogni scalino che sale il tifo diventa sempre piu' alto.

E - a migliaia di miglia da Saint Louis - una folla impressionante al Dean Smith Dome - e in tutti i bar di Franklin Stree e il resto di Chapel Hill - il tifo e' allo stesso livello - intenso !!! E quando taglia il suo pezzettino di retina - e come se avesse taglia il traguardo che tanti dicevano/pensavano non potesse mai fare.

Mentre i giocatori se ne vanno verso gli spogliatoi - il mio gruppetto si prepara per tornare al albergo - cambiarsi - e poi andare a fare una festacciola. Invece uno dei Assistant SID (Sports Information Director) viene a parlarmi. Mi chiede se ero un ex giocatore. E mi chiede se ero qua da solo o con mia moglie - a cui rispondo con mia moglie.

E poi mi chiede se .. "voglio andare con tutti gli altri ex giocatori a fare un saluto alla squadra negli spogliatoi". Mia moglie quasi sviene - e se non fosse per lei che stava per svenire - sarei stato io quello che cadevo per terra.

Per chi vuole sapere come facevano a sapere che io ero un giocatore - e perche' faccio parte del club di UNC - e cosi l'Universita' sa chi viene alla partita - e anche chi e' seduto dove (all incirca). Il resto del gruppetto si reca verso l'uscita - e ci diciamo che ci incontriamo al parcheggio.

Negli spogliatoi ci sono una decina di giocatori dei tempi passati (sia basket che football che altri sport) - c'erano Buddy Baldwin e Dean Smith (i mentors di Roy Williams - uno il suo allenatore di High School - l'altro il suo allenatore prima e poi il suo capo per tanti anni a Carolina) - c'erano i genitori dei giocatori - tutte persone diverse - di mondi diversi - uniti - anche solo per qualche minuto in un misto di gioia e pianto e sorrise e lacrime.

Ho avuto la fortuna di stringere la mano di Roy Williams e di fare High Five con Jawad Williams - Rashad McCants - Melvin Scott. E mentre uscivo dal locker room ho avuto dinuovo la possibilita' di parlare con Dean Smith.

Mia moglie non voleva disturbarlo - ma io sono andato - visto che si era appena staccato dal cellulare - mi sono presentato. Gli ho detto "ci eravamo conosciuti in Syracuse prima della sua ultima vittoria".

Non ho piu' dovuto dir niente - ci ha guardati - e si e' ricordato tutto - poi - ci siamo spostati un attimo al di fuori dello spogliatoi - e ci ha ringraziato. Io - pensando che parlasse della partita ho detto "sono anni che aspetto di vedere un trionfo per Carolina e Coach Williams" - e Dean Smith mi ha risposto "no - grazie per dare indietro a quelli che ne hanno bisogno" con un piccolo sospiro in mezzo ha finito "grazie per essere venuto a salutare i ragazzi qua - per essere orgoglioso di chi sei - e di chi sono loro".

Non abbiamo fatto foto - nessuno degli invitati ne ha fatte - perche' questo momento e' personale - e per noi - e per le nostre memorie da passare da amico a amico. Da raccontare un giorno al ristorante o una sera sulla veranda - e' un momento che rimarra' con me per tutta la vita - e ancora piu' speciale e' che ho potuto godermelo con mia moglie.

Mentre ci imcamminiamo verso l'uscita un ragazzino ci passa davanti a tutta velocita' seguito da suo papa'. Ridendo dico .. "he sure runs a lot faster than I did" (di sicuro corre piu' veloce di me) - e il Signore si gira ridendo e mi dice .. "why do you think I kept playing all those years ?! So I could keep up with him" (perche' credi che abbia giocato tutti quei anni !? Per tenerli passo).

Alti uguali - con la stessa maglia blue - con la stessa alma mater - ci scambiamo una stretta di mano - e ci diciamo che ci vediamo alla festa per i giocatori - io se riesco a partire oggi - lui se riesce con i suoi impegni. Saluta anche mia moglie - e poi prima di correre dietro a uno dei suoi figli ci dice "Great game wasn't it ?! I will surely not forget it" (bella partita no ? di sicuro non me la dimentichero').

No - neanch'io me la dimentichero' come non mi dimentichero' di quella di 23 anni fa - hmmm 23 !! - quando fu lui a segnare il canestro vincente per UNC.

Vorrei anche aggiungere a questo blog un piccolo pezzo su Scott May.
Ex Indiana - grande giocatore - e papa' di Sean. Che per tutto questo fine settimana ha - gentilmente - detto a tutto i reporters che non avrebbe parlato con loro - dicendo "questo fine settimana e' per mio figlio - io sono qua come papa' e non come ex giocatore".

Per tutte le partite di questo NCAA Tournament e' venuto a vedere suo figlio - sempre stando nelle quinte - volendo dare lo spazio al figlio. Secondo me un bellissimo gesto.

Permalink da dacoach alle 02:10:57, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 1006 parole

05 Apr 2005

We are the champions !

Attacca la radio - trova quella vecchia casetta - no non quella - dove lo messa - lo portata apposta per questo momento - eccola - FULL BLAST - finestrini abbassati - si - ho quasi 40 anni - ma stasera la serata è di tutti quelli come me - che sanguinano "Carolina Blue" - e questa canzone e per tutti noi - per quelli che hanno attraversato la porta di North Carolina .. accendi sta radio per tutti noi .. "We are the Champions my friends !!!"



Gente come queste due persone (Michael Jordan e Dean Smith) erano presenti alla partita - come tanti altri ex giocatori - come me - come tanti altri tifosi vecchi (tipo il mio vicino di casa - che suo papa' era presente per la prima squadra che vinse a North Carolina nel 1957) e nuovi (tipo mia moglie - che per la prima volta viene con me per tutti i tornei - sia quello della ACC che March Madness).

Tutti noi che eravamo così stanchi di sentirci dire alla tv alla radio sui siti che Illinois era una squadra mentre UNC era solo dei giocatori con talento. Che tutti dovevano sempre dire qualcosa di Head Coach Roy Williams.

Stasera la University of North Carolina at Chapel Hill si e' dimostrata una squadra - sia in attacco che in difesa. Head Coach Roy Williams ha fatto vedere che tipo di allenatore era. Per chi segue UNC sa bene - anzi molto bene - che non giocano la zona.

Ma guarda guarda - Felton prende il 2o fallo nel primo tempo e HC Williams va alla zona. Se qualcuno pensa che se l’è inventata in quel momento - allora non leggete piu' di questo articolo - perche' non c’è maniera di farvi capire.

Head Coach Williams sapeva che sarebbe stato il gioco interno di UNC contro quello esterno di Illinois. E - di sicuro UNC era molto piu' preparata per giocare il loro gioco che Illinois era per giocare il loro.

Illinois - la squadra micidiale dal 3 points ha colpito 12 su 40 - ditemi tutto quello che volete - ma di sicuro dover correre il doppio del solito per arrivare ad avere un tiro li ha stancati. Si, hanno avuto “open shots” - ma hanno anche fatto tanti "moving screens" nel farlo - e questo NON lo dico io - lo dicono tutti - alla radio mentre tornavo per scrivere questo articolo - perche' dopo raggiungo i miei amici per un festeggiamento fino all'alba (o oltre non si sa) - 4 analysts diversi hanno tutti commentato sul "moving pick" di Illinois.

E ci sara' chi dira' che Augustine ha beccato dei fouls di tocco. Forse il problema e' che contro gli altri avversari Augustine non ha mai visto/giocato contro uno come May - e May - MVP della Final Four – gliel’ha fatto pagare.

E come ho detto nell’articolo prima di questo - North Carolina ha ballato al ballo reale con la damigella che ha portato - 8 giocatori che giocano per oltre 13 minuti (come hanno fatto tutto l'anno) contro Illinois che gioca 5 giocatori per 30 o piu' minuti - e logico che alla fine della partita questi tiratori da 3 punti non avrebbero piu' avuto le gambe.

E ci sara' chi dira' che dar via un vantaggio di 15 punti non si puo’ dire che gioca bene. A questo rispondo cosi .. erano le due migliori squadre nel campionato - si sono scontrate - e alla fine - quando il tempo dice 0:00 solo una squadra poteva rimanere imbattuta nel torneo - quella squadra e' quella che ha tenuto di piu' come squadra e NON come 5 giocatori con piu' talento.

Nell’ intervallo tutti i tifosi di North Carolina - anche se speravamo che non succedesse - sapevamo che un come back ci sarebbe stato - uno sforzo di orgoglio - un attacco da 3 punti. E quando - con 2 minuti e 40 secondi - le due squadre erano pari - HC Williams ha chiamato un time out - per ricaricare la squadra - per spiegarli che erano ancora loro in comando - e alla fine si e' dimostrato che lo erano.

Non sto a raccontarvi la partita - perche' per quello ci sono dei bravissimi redattori su Play.itUSA che lo faranno - e vi assicuro che li leggerò tutti - perche' come le altre 2 vittorie - anche questa sara' nel mio cuore per sempre.

Perche' il bello di questo - è che una vittoria per tutti noi di University of North Carolina at Chapel Hill - per i migliaia di giocatori che hanno giocato - per le centinaia di migliaia che hanno frequentato come studenti - per tutti quelli che tifano Carolina Blue - per chi oggi mi ha detto "in bocca al lupo" che fosse in Italiano o Inglese - per le centinaia di persone che mi hanno mandato emails - lasciato messaggi sul cellulare - che hanno chiamato la mia camera di albergo - per dirmi "congratulazioni".

Perche' alla fine ci saranno quelli che ancora una volta diranno che non e' stata UNC a vincere ma che Illinois a sbagliare - e a questo dico solo una cosa - se avessero giocato contro una squadra inferiore a loro magari Illinois non avrebbe sbagliato.

E potete dire di tutto - ma quel trofeo NON lo potete togliercelo piu' - perche' la University of North Carolina at Chapel Hill e' campione di NCAA Division 1 Basketball !!!

Permalink da dacoach alle 08:43:22, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 826 parole

03 Apr 2005

UNC in Finale !!

Che giornata. Sour sweet - come si dice in Inglese.

La morte del Papa poco prima che stessi per partire per il raduno prima della partita e' stato un vero e propio shock per mia moglie ed io. Uno di quegli avvenimenti che uno si ricorda "dov'era" quando e' successo.

E per tutta la settimana quanti programmi televisivi/radio e quanti articoli stampa/internet dicevano che UNC era la migliore squadra come talento - ma non come giocava. E quanti - con 3 squadre nel Elite Eight (Wisconsin/Michigan St/Illinois) e due alla Final Four (Mich St/Illi) - dicevano con la Big Ten era sottovalutata quest'anno.

E piu' ne ha piu' ne metta - era un casino unico - era pazzo - era March Madness. Ma alla fine di tutto questo - era anche ora di giocare la partita - e alla fine - le uniche cose che contano sono i 2 punteggi che sono sul tabellone - i tuoi e quelli dell'avversario.

La prima partita - Illinois contro Louisville - e' stata combattuta nel primo tempo e l'inizio del secondo - dopodiché Louisville se l’e lasciata scappare di mano la partita - gran merito di come ha giocato (o non giocato) Garcia.

Logicamente - certi analysts dicono che sia stata Illinois a toglierlo dalla partita - altri dicono che sia stato lui a spingere troppo - personalmente credo che sia la seconda ipotesi - il primo tempo ha segnato pochissimo - e tutto in penetrazione - ma nel secondo tempo non ha mai tentato di penetrare per niente.

Ma diciamo la verita' - con 9 minuti e qualche secondo il punteggio era di 50 a 49 per Illinois - con Louisville che aveva palla - sbagliano - Illinois va giu' e segna 3 punti. Da li Illinois segna altri 19 punti contro 8 di Louisville.

Ma bisogna dire che - anche se tante volte il box score non indica la partita - queste stats per me sono chiavi - per Louisville 3 giocatori entrati dalla panchina hanno giocato per 43 minuti e segnato 12 punti - non molto per aiutare la squadra. Ma 2 titolari (Palacios e Garcia) hanno giocato 53 minuti e segnato 4 punti (2 su 10 per Garcia mentre Palacios non ha tirato una volta) !!! Ancora peggio !!! E con 5 minuti dalla fine - Louisville non riesce a segnare in un tratto di quasi 3 minuti quando Illinois inizia a essere stanca e sbaglia per 4 o 5 volte consecutive.

Comunque per 30 minuti la partita e' stata bellissima da vedere - quello meno bello da vedere - come tifoso - era che i tifosi di Michigan State hanno tifato fortemente per Illinois - e di sicuro questo scambio di alleanza sarebbe stato ricambiato nella seconda partita.

Quaranta minuti dopo la fine di Illinois/Louisville si e' subito visto che il ricambio era subito avvenuto. Ma quei 40 minuti sono sembrati come ore e ore. Un po’ perche' l'anticipazione della partita e' sempre dura - un po’ perche' - come ho detto prima – la morte del Papa per mia moglie ed io e' stato in qualche maniera difficile - un po’ perche' sono arrivato ad uno stato nella mia carriera dove ho la possibilita' di fare diverse cose - e mi sono arrivate offerte di lavoro nell’ ultima settimana sulle quali ho dovuto riflettere molto.

Una di quella ne ho parlato con un mio amico - una persona che stimo molto - e grazie a lui - e un pensiero in meno a cui devo pensarci. E mentre ne parlo con mia moglie - della conversazione fra il mio amico ed io - e della mia decisione - il Public Announcer inizia a parlare - e ora - arrivano i giocatori in campo.

Il primo tempo - va avanti e indietro - anche se Michigan State tiene quasi sempre il possesso del punteggio. McCants sembrava un po moscio in difesa - May un po’ stanco (Michigan State ha cambiato 4 giocatori su di lui nel primo tempo) - Felton un po’ sbadato nei palleggi.

Ma come ho detto tantissime volte - questa squadra va come vanno i Williams (Jawad e Marvin). E stasera e' stato il turno di Jawad - che nelle prime 4 partite aveva segnato 18 punti in tutto - in questa ne ha segnati 20 (con 8 rebounds).

A meta' tempo - si poteva guardare questa partita in 2 maniere - come si fa ad essere in svantaggio di 5 punti contro Michigan State - o come si fa ad essere solo in svantaggio di 5 punti con Sean May che ha segnato 4 punti - e che Michigan State ha 7 steals contro le 2 di UNC. E come ha detto Raymond Felton dopo la partita quando richiesto di che tipo di discorso ha fatto HC Roy Williams.. "Vi assicuro che il tono ha fatto capire ciò che voleva dire".

E nel secondo tempo si e' visto.

Dopo aver fatto un solo free throw nel primo tempo - la partita finisce con UNC che ne tira uno in meno di Michigan St (14 su 18 per Michigan St. 11-17 per UNC).

Dopo che Michigan State ha dominato i rebounds nel primo tempo (sia difensive che in attacco) nel secondo tempo e' UNC che prende quasi tutti i rebounds - e con quello fa partire il loro trademark tutto l'anno - il fast break !!!

Ci sono voluti meno di 2 minuti perche' UNC andasse in vantaggio nel secondo tempo (1:13 di preciso) - e con 4:43 andati del 2o tempo e' l'ultima volta che le 2 squadre si sono trovate pari come punteggio.

Se uno vuole pensare al dominio di UNC nel secondo tempo - diciamo questo - May e Felton hanno segnato 1 punto in meno di quanto tutta la squadra di Michigan State ha segnato. Ma non e' quello che serve a vincere - e tutti a UNC lo sanno - è un gioco di squadra quello che serve - quello di fare il passaggio in piu' - di non fare i tiri sbagliati - di giocare al massimo da entrambi le parti del campo - e quello nel secondo tempo sono successe tutte - e qualcosa in piu'.

Ma tante cose che non si vedono in campo - si possono dire dopo - UNC ha usato 8 giocatori per 11 minuti (o piu') nella partita - sei di questi per 21 minuti (o piu'). Lo stesso come ha fatto Michigan State. Ma questa stat per me e' molto importante - perche' fa vedere che si gioca di squadra con piu' di 5 giocatori - come in tutto il campionato - perche' per tutto il campionato UNC ha 8 giocatori che giocano per oltre 15 minuti a partita e 6 con oltre 22 minuti a partita.

Come dice il vecchio proverbio - si balla al ballo reale con la damigella che ti ci ha portato - e stasera UNC ha dimostrato - che anche con tutti gli scettici - con lo svantaggio a meta' partita - ha continuato a fare le stesse cose che ha fatto tutto l'anno per vincere - e alla fine hanno vinto - una vittoria per la squadra - per i Seniors - per i tifosi (di cui Dean Smith - presente alla partita) - per l'Universita' e per tutti a cui hanno creduto a questi ragazzi oggi e 3 anni fa quando avevano vinto 8 partite e perse 20.

Si - dico questo perchè - forse - forse - il destino non e' solo con Illinois - ma anche con UNC - una squadra che ha giocatori recruited da un allenatore che e' stato tolto dall’ incarico che ha vinto contro un assistant coach che stasera allenava per Michigan State.

Che per tutto l'anno e' stata chiamata "fortissima" "migliori giocatori come talento" "favolosa" ecc ecc - purtroppo con tutti questi elogi arriva sempre il "ma" - e anche stasera questo "ma" e' stato tolto dal discorso.

Questa sera UNC ha vinto - questa sera celebriamo - pensando da domani in poi a Lunedi sera.

Permalink da dacoach alle 18:55:11, Sport: DaCoach - Live From Chapel Hill, 1201 parole


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