Home  |  News  |  Forum  |  Chat  |  Radio |  Contact Us  |  Facebook  |  Twitter |  RSS
Play.it USA

Archivi per: Gennaio 2010

L'atto finale della NFL

Categorie: Editoriale
Autore: Alessandro Santini
Published on 07.01.10

Undici partite e dodici squadre rimaste, il mese decisivo della National Football League è cominciato nel primo week end del nuovo anno in una Week 17 che ha definito gli ultimi dettagli che precedono la grande abbuffata.

Il posto nel “tabellone” dei playoff e le ultime due tessere mancanti della Afc (Baltimore e New York) si sono sistemati all'alba del 2010 ed ora, tra neve e bufere, il clima comincia a scaldarsi come in pochi altri periodi dell'anno.

L'America del football non è mai ferma, nella notte si decide il campionato universitario, tra i professionisti molti coach cominciano a saltare, tra assistenti e allenatori capo, in quelle squadre che la postseason la seguiranno dal salotto di casa e che hanno già messo piede in off season.

Non è tempo di parlare di draft e free agency, non ancora. Non è nemmeno già tempo di discutere di contratto collettivo e del concreto rischio di vedere saltare per intero la stagione 2011, assieme a tutte quelle regole blindate che hanno reso la Nfl una delle migliori realtà di organizzazione sportiva del mondo (leggasi, in primis, salary cap).

Prima ci sono ancora 660 minuti di football da giocare, un campione da elegge, un anello da consegnare per scrivere una storia che nessuno cancellerà più. Mancano grandi nomi, tra fallimenti illustri e disastri annunciati, mancano, soprattutto, le ultime due squadre squadre ad aver fatto proprio il Vince Lombardi Trophy. Non ci saranno i NY Giants, naufragati dopo un avvio esaltante, né i Pittsburgh Steelers, campioni in carica che contro squadre di basso livello hanno lasciato troppi punti fondamentali. Ma è giusto occuparsi di chi ci sarà, di chi ritorna sul palcoscenico più atteso e di chi potrà dare la caccia a un posto nell'albo d'oro più prestigioso.

Da una parte c'è la solita Philadelphia, c'è il ritorno di “nonno” Brett Favre con i nuovi colori gialloviola di Minnesota, ci sono i New Orleans Saints dall'attacco devastante e una Dallas che finalmente si scrolla di dosso i timori di dicembre e, chissà, forse anche quelli di una vittoria ai playoff che manca dal 1996.

Ci saranno, di nuovo, gli Arizona Cardinals, giunti un anno fa a 12 secondi da un titolo poi “scippato” da Ben Roethlisberger e Santonio Holmes, e ci saranno con un altro “nonno” della Lega, quel Kurt Warner che pare avere più vite di un gatto.

Ci sono poi i Green Bay Packers, mina vagante ed indecifrabile squadra che dopo un avvio turbolento sembra aver trovato la quadratura del cerchio per potersela giocare con tutti mentre il pubblico di casa comincia ad amare Aaron Rodgers più che mai, riuscendo così a rendere forse meno amaro l'addio di Favre e il suo passaggio ai rivali Vikings.

Dall'altra parte non poteva mancare Indianapolis che sembra aver rinunciato ad una stagione perfetta tirando il freno nelle ultime due gare, fermandosi a 14-2 e sperando così di poter essere più fresca nel momento caldo della stagione.

Con il #2 i loro avversari forse più temibili, quei San Diego Chargers che nelle ultime stagioni hanno spesso dato troppo filo da torcere a Peyton Manning e soci e che hanno una striscia aperta di 11 vittorie. Ultima sconfitta con Denver, il 19 ottobre scorso, che lasciava i Bolts 2-3 e indicava la via del fallimento mentre i Broncos sembravano poter dominare.

Poi, come sappiamo, tutto si è capovolto. Sabato e domenica sarà però tempo di Wild Card e quindi di Cincinnati e NY Jets, due squadre inattese a questo punto dell'anno con i Bengals addirittura campioni divisionali.

Baltimore e New England accenderanno i riflettori della sfida probabilmente più interessante del week end; tralasciando la rivalità tra Dallas e Phila in Nfc, sembra infatti questa la partita che può offrire i maggiori spunti di interesse tattico.

I Pats hanno perso Wes Welker per infortunio, ma tornano sul palcoscenico dei playoff dopo un anno di assenza grazie anche al rientro di Tom Brady che aveva saltato tutto il 2008 (ed è stato eletto "Comeback player of the year"). I Ravens hanno vissuto una stagione travagliata, fatta di tanti alti e bassi ma che alla fine ha portato il risultato sperato, anche grazie alle cadute di Pittsburgh a cui accennavamo poco fa e al fallimento di Tennessee, partita con un secco 0-7 prima di risvegliarsi e capire che ormai era troppo tardi.

Mancherà così all'appello di questi playoff Chris Johnson, sesto giocatore nella storia a correre più di 2000 yard in una stagione (2006 per la precisione, quinto risultato di sempre davanti alle 2003 di OJ Simpson). Tra sabato e domenica altra curiosità statistica che prende forma, con tre partite identiche che si giocano a una settimana di distanza. Non era mai accaduto e, per la prima volta, è avvenuto con un tris secco.

Non una sfida della Week 17, ma ben tre, saranno identiche nel Wild Card week end: Cincinnati-New York, Dallas-Philadelphia, Arizona-Green Bay. E' scontato pensare che il campo, stavolta, metterà in evidenza altri fattori, altri risultati ed altri esiti finali, perché queste partite diranno tutto, daranno i nomi di chi andrà avanti e di chi dirà subito addio al Sogno, quello con la maiuscola. In una parola, queste partite contano. Più di ogni altra.

Aspettiamoci i soliti playoff quindi, un campionato che spesso sembra altro pianeta rispetto a quanto visto nei quattro mesi precedenti.

Stessi protagonisti, alcuni nuovi, ma soprattutto altri numeri e altri vincitori, nella giostra del dentro-fuori che, alla fine, farà uscire un solo nome, l'unico che poi verrà ricordato per sempre.

L'unico che apparterà ai soli che potranno gioire mentre tutto il resto del pianeta Nfl ricomincerà a sognare una nuova stagione, una nuova impresa, una nuova corsa verso il titolo.