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Play.it USA

Archivi per: Aprile 2009

Playoff NBA: chi vince prende tutto...

Categorie: Editoriale
Autore: Max Giordan
Published on 16.04.09

E’ tutto pronto.
I Playoff NBA 2009 si presentano al via come quelli forse più competitivi degli ultimi anni.

Infatti dopo diverse stagioni in cui lamentavamo l’eccessivo numero di squadre e di conseguenza l’eccessiva diluizione del talento e un abbassamento generale della competitività del campionato, quest’anno abbiamo finalmente assistito ad una generale inversione di tendenza: l’Est non è più la Conference materasso, 3 squadre hanno superato la soglia delle 60 vittorie, numerosi giocatori hanno disputato la stagione della carriera (LBJ, Wade, Howard), nuove squadre sembrano pronte per un salto di qualità a lungo atteso (Denver, Portland, Miami).

Maggiore competitività e livello generale di gioco più elevato non significano necessariamente che questi playoff saranno anche i più combattuti e incerti: 2 squadre infatti, apparentemente, sono un gradino sopra le altre.

Playoff NBA 2009 al momento equivale a dire Lebron contro Kobe, The Chosen One vs The Next MJ, una sfida da sogno che già in regular season ci ha regalato qualche antipasto niente male, con i Lacustri unica squadra in grado di sbancare la Quicken Loans Arena – se escludiamo l’ultima partita di regular season dove i Cavs hanno lasciato riposare tutti i titolari...

Lakers e Cavaliers appaiono 2 squadre complete e profonde, costruite con pazienza, pronte per vincere, entrambe con una finale persa alle spalle nelle ultime 2 stagioni... ma non perfette.

Il punto debole dei Lakers era e rimane la difesa: pur essendo migliorati rispetto a 12 mesi or sono, potendo oggi contare sull’apporto a tempo pieno di Bynum e Ariza, e con un Gasol molto maturato a livello di intensità e grinta, i gialloviola rimangono una squadra che vince cercando di segnare un punto in più degli avversari. E’ probabilmente dai tempi dello showtime di Riley e Magic che in NBA non si vince un titolo con questa filosofia... ma insomma, se qualcuno oggi può riuscirci è sicuramente la coppia Jackson-Bryant.

Il punto debole dei Cavs? Difficile a dirsi: hanno una difesa arcigna (anche se i Celtics 2008 rimangono inarrivabili da questo punto di vista) e un Mo Williams in più in attacco.
Rispetto ai Lakers appaiono meno forti, e sicuramente meno talentuosi, vicino a canestro e forse ancor a più legati a Lebron nei momenti decisivi di quanto non lo siano i Los Angelini con Kobe.

Nessuno mette in dubbio la capacità di Lebron di decidere le partite nell’ultimo quarto, ma se costretto a scaricare la palla comincerà a pesare quintali nelle mani di tiratori bravi ma non si sa quanto abituati a sopportare la pressione di una finale. Insomma, le alternative al proprio N.1 in attacco non sono abbondanti e di qualità quanto quelle dei gialloviola.

Tutto questo, sulla carta: prima di arrivare a giugno dovranno comunque sistemare delle pratiche poco simpatiche. Ad esempio dei Celtics da 62 vittorie, o degli Spurs riposati all’ultimo (o penultimo?) ballo, per non parlare di gente emergente come Dwight Howard o Brandon Roy, giocatori che non molleranno la presa tanto facilmente, proprio ora che cominciano a sentire il profumo dei piani alti.

Questi Playoffs infine saranno decisivi non solo per questa stagione, ma anche per le prossime.
Kobe e Lebron, infatti, pur in momenti diversi della propria vita e della propria carriera, semplicemente non possono accettare una sconfitta quest’anno.

Chi perde, infatti, è probabile che metterà in dubbio la propria permanenza in squadra nell’estate che verrà...

Insomma, la tavola è imbandita... e, devo dirvi la verità, da tempo non sentivo l’appetito che ho quest’anno.

A tutti voi, grazie per averci seguito fino a qui, e buon divertimento!



Arriva la MLB !

Categorie: Editoriale
Autore: joesox
Published on 02.04.09

Play Ball!
Finalmente!

Il grido risuonerà per la prima volta quest'anno la sera di domenica 5 aprile quando gli Atlanta Braves scenderanno in campo al Citizens Bank Park di Philadelphia per affrontare i campioni in carica dei Phillies ed aprire la stagione della Major League Baseball. Sarà solo la prima partita di una lunghissima maratona, 162 gare, che ci porterà da aprile ad ottobre, facendoci compagnia per tutta l'estate, fino ad arrivare alla postseason.

Abbiamo detto finalmente perchè è stata una offseason piena di bassi (molti) ed alti (davvero pochi).

Prima le polemiche per i supercontratti regalati dai New York Yankees a C.C. Sabathia, A.J. Burnett e Mark Teixeira; poi la crisi economica che ha improvvisamente rallentato il mercato; fior di giocatori sono rimasti senza contratto e/o sono stati firmati a Spring Training già cominciato. Infine è esplosa la bomba A-Rod: prima la storia del doping, poi l'infortunio e la successiva operazione che lo terranno fuori per oltre un mese.

Insomma è stata un'offseason meno interessante del solito e piena di vibrazioni negative. Vogliamo dimenticarle.

C'è stato in marzo il World Baseball Classic, che ci ha fatto vedere molti major leaguers e alcuni giovani promettenti. È stato un gustosissimo antipasto.

Ma il piatto forte è la stagione MLB, ormai alle porte e non sappiamo più aspettare. Anzi avremo un piccolo “anticipo” già nell'ultimo weekend dello Spring Traing quando a New York verranno inaugurati ben due stadi.

Infatti amichevoli di lusso faranno da sfondo all'apertura ufficiale del nuovo Yankee Stadium (New York Yankees contro Chicago Cubs) e del Citi Field, lo stadio dei Mets (New York Mets contro Boston Red Sox). Partite che saranno giocate sia venerdì che sabato. E poi domenica prima partita ufficiale, come detto, Phillies-Braves.

E guardando in avanti verso la stagione 2009 come non chiedersi che cosa ne sarà dei campioni di Philadelphia.

È solo la prima di tante domande alle quali la MLB dovrà rispondere.
Sapranno ripetersi i Tampa Bay Rays nella formidabile American League East? Oppure Yankees e Red Sox ritorneranno a farla da padroni?
Chi emergerà nella American League Central? Twins, White Sox, Tigers, Indians o forse i ringiovaniti Royals?
I Los Angeles Angels non si sono rafforzati abbastanza, ma gli Oakland A's sapranno approfittarne?
Riusciranno finalmente i New York Mets a tenere i nervi saldi in settembre e ad approdare ai playoff? Marlins e Braves potenzialmente hanno molte carte in regola, ma ce la faranno ad esprimerle nel modo giusto?
Chi vincerà la National League West? Dodgers, Arizona, Giants?
Reds, Astros, Pirates: chi farà il passo verso la postseason?
Ed infine che cosa succederà ai Chicago Cubs? Il numero magico sarà 101?

E poi i giocatori: Albert Pujols e Manny Ramirez, Tim Lincecum e David Price, Ryan Braun e Jacoby Ellsbury, Matt Wieters e Elvis Andrus, veterani, stelle, campioni, giovani, esordienti, promesse.
Una stagione con poche certezze e che davvero promette tante sorprese.

E ci sarà pure la recessione e la crisi economica, ma allora quale medicina migliore se non quella di accendere il baseball!

Buona stagione a tutti!