O'Neal-Pacers: storie tese |
Pubblicato il 10 agosto 2007
Un film già visto. Le strade di Jermaine O'Neal e dei Pacers sembrano ormai da qualche anno che da un giorno all'altro possano dividersi, ma al minimo tentativo del giocatore di lanciare segnali di addio viene dopo poco gettata acqua sul fuoco. Come degli sposi, insieme da tanti anni, che hanno delle incomprensioni ma che poi si rendono conto di non poter fare a meno dell'altro.
Questo non è un report per assicurare che O'Neal non si muoverà da Indianapolis, non si potrebbe mai dire visto come gira il mercato negli ultimi tempi. Però sappiamo ormai le ambizioni di O'Neal e il suo modo di farsi sentire – ai tifosi e alla stampa – e ci rendiamo conto sempre di più, che le sue parole si devono scardinare per bene e capire il secondo fine nascosto in esse.
Tutto è cominciato da alcune dichiarazioni del giocatore apparse su SI.com e su alcuni quotidiani di Los Angeles, visto che proprio lì si trovava, come ogni estate. “Darei il benvenuto ai Lakers per un trade – ha detto O'Neal – Indiana mi ha dato la possibilità di crescere e di diventare il giocatore che oggi sono, ma loro stanno ricostruendo e sono veramente una squadra giovane, io non sono fisicamente adeguato per andare avanti altri cinque o sei anni con molte sconfitte e con molti brutti periodi”.
O'Neal ha anche aggiunto le sue preferenze. “Los Angeles e New Jersey sono, in ordine, le mie due prime scelte. Io e mia moglie amiamo L.A. e vorrei che Indiana mi spinga per venire qui”. La città attrae il sette volte all-star, così come uno dei giocatori migliori della lega, Kobe Bryant. “Con lui abbiamo parlato tante volte in questa off-season, soprattuto sulla possibilità di giocare assieme, ci conosciamo da quando avevo 15 anni e insieme abbiamo partecipato a vari camp”.
Infine il botto, quella clausola del contratto che potrebbe farlo diventare un free-agent nella prossima estate. “Devo cercare sempre il meglio per essere un giocatore migliore, se le cose quest'anno non dovessero andare per il meglio potrei valutare la clausola del mio contratto”.
La risposta di Larry Bird non si è fatta aspettare ed è arrivata attraverso un comunicato. “In risposta alle dichiarazioni di O'Neal riguardo una trade, ci sentiamo di dire che se sarà per rinforzare il team, la faremo. Jermaine è diventato un All-Star con gli Indiana Pacers e ogni discussione riguardo una sua cessione verrà valutata se arriverà in cambio qualcosa di considerevole”.
Continua Bird. “Jermaine ha lavorato duramente in questa estate per riabilitarsi fisicamente. Crediamo che sotto Jim O'Brien possa avere successo. Non si può mai dire, ma per ora Jermaine è un giocatore degli Indiana Pacers”.
La quiete dopo la tempesta. Il primo pompiere è l'agente di O'Neal, Tellem. “Non ha richiesto di essere ceduto ai Lakers. Tutte queste fonti sono infondate”.
Lo stesso giocatore, prima al telefono, poi in una intervista rilasciata a Conrad Brunner di Pacers.com ha voluto smentire tutto, dicendo il contrario di molte cose che fonti losangeline avevano scritto. Ha parlato positivamente di O'Brien e crede che i Pacers possano fare i playoffs nella prossima stagione. Ha anche escluso la possibilità di prendere in considerazione il fatto di liberarsi nella prossima stagione come fece Stojakovic dodici mesi fa.
“Io voglio rimanere qui ed essere un Pacer”. Sono le parole che hanno colpito nella sua intervista. “Ho tantissimo rispetto verso questa città. Ho avuto diverse discussioni con Walsh e Bird sul futuro del team, se loro hanno intenzione di ricostruire non ha senso che io resti, perché siamo una squadra giovane e perché il mio contratto occupa buona parte dello spazio salariale”.
A differenza di quanto detto qualche ora prima, O'Neal ha voluto dire qualcosa di positivo sul gruppo di giocatori che i Pacers al momento possiedono. “Abbiamo una squadra che dopo la trade con Golden State non ha avuto il tempo materiale per dare il meglio. Diamo a questo gruppo un anno intero per valutarlo. La chiave sarà quella di dare ai nuovi ragazzi (Dunleavy, Murphy e Diogu) una chance già dal training camp e vedrete che ci sarà una differenza tra la stagione passata e quella che disputeremo”.
Bird ha comunque precisato il discorso di ricostruire o meno, che ci sentiamo in gran parte di condividerlo. “C'è confusione su questo. Ricostruire per me è quando cedi il tuo miglior giocatore per delle scelte al draft e giovani giocatori. Noi questo non lo stiamo facendo”.
Alla fine siamo alle solite. O'Neal è sempre al centro di ogni trattativa, ma il suo futuro sembra sempre e solo gialloblu. Come non mai.